Reddito di cittadinanza: la conferma implicita nelle parole del Ministro del Lavoro

Reddito di Cittadinanza, una misura fondamentale per le famiglie in difficoltà secondo il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. Ecco perché sarà al centro del Piano Rilancio.

Reddito di cittadinanza: la conferma implicita nelle parole del Ministro del Lavoro

Reddito di Cittadinanza: arrivano le parole del Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, che confermano - implicitamente - la misura anche per i prossimi anni. Già nei giorni scorsi vi abbiamo spiegato di come ad oggi non ci siano segnali di una possibile cancellazione del Reddito di Cittadinanza per il 2021 e le parole del Ministro del Lavoro - tra i fautori della misura - lo confermano, così come dell’importanza che anche in futuro assumerà il tema delle politiche attive per il lavoro e per l’inclusione, strettamente legate al progetto del RdC.

Nel dettaglio, il Ministro Catalfo ha affidato ad un lungo post pubblicato su Facebook la sintesi dei progetti futuri del Governo, alla luce di quanto emerso dagli Stati Generali che si sono tenuti a Villa Pamphili, e tra questi figura una conferma implicita del Reddito di Cittadinanza di cui sono stati esaltati i risultati raggiunti.

Un “serio confronto con tutte le forze economiche, sociali e culturali al fine di costruire un progetto unitario di rilancio dell’Italia” utilizzando le risorse messe a disposizione dal Recovery Fund. Un progetto che ha come pilastro anche il potenziamento delle politiche attive e le risorse europee saranno essenziali per attuare questo piano di rilancio e per “una riforma organica che metta al centro la produttività, l’occupazione e la lotta alle disuguaglianze”.

Un piano che vedrà il Reddito di Cittadinanza al centro del progetto, anche perché questa misura si è rivelata un “contributo fondamentale per la tenuta sociale del nostro Paese”.

Reddito di cittadinanza: uno strumento importante per le famiglie (e per questo sarà confermato)

Il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha fatto presente l’impegno del Governo Conte nei confronti delle famiglie, specialmente nel periodo di lockdown. È per questo motivo, ad esempio, che è stato prorogato al 31 luglio il termine per la procedura di richiesta del Reddito di Emergenza, così da consentire ad un maggior numero di persone di fare domanda per questo sostegno straordinario che si rivolge alle famiglie non beneficiarie del Reddito di Cittadinanza o della Pensione di Cittadinanza.

Quest’ultimi due, come confermato dai recenti dati INPS, sono strumenti che si sono rivelati fondamentali per permettere ad alcune fasce della popolazione di far fronte alla crisi economica causata dall’allerta epidemiologica da COVID-19: nel dettaglio, sono 2,8 milioni i cittadini che attualmente ne stanno beneficiando, “una platea enorme che, senza queste misure, avrebbe affrontato questo periodo di emergenza in condizioni di ancor più seria difficoltà e che invece oggi riesce a fare la spesa, a pagare l’affitto e a sostenere quelle piccole spese di tutti i giorni che prima sembravano impossibili”.

Ma i vantaggi del Reddito di Cittadinanza non si limitano al periodo del coronavirus, in quanto questa misura ha avuto un impatto ben più ampio: nei giorni scorsi, infatti, l’Istat ha certificato quanto il RdC stia impattando a livello strutturale nella lotta alla povertà e alle disuguaglianze, visto che i dati dimostrano che la povertà assoluta è diminuita nel 2019 proprio in concomitanza con l’introduzione di questa misura.

Reddito di Cittadinanza e politiche attive: i pilastri per il rilancio

Ma la Catalfo non si è soffermata nell’elencare i risultati raggiunti dal Reddito di Cittadinanza. Ha anche spiegato come il Governo intende rilanciare il Paese, spiegando che tra i pilastri per la ripartenza c’è anche quello riguardante gli ammortizzatori sociali e le politiche attive.

Il Governo, quindi, ha intenzione di impegnarsi concretamente per dare una risposta ai bisogni delle famiglie in difficoltà, ed è per questo che sta “lavorando ad una riforma organica degli ammortizzatori sociali”. Solo in questo modo si potrà intervenire tempestivamente e dare alle famiglie il supporto di cui necessitano.

E in questo progetto un ruolo centrale sarà riservato al profilo della formazione e al potenziamento delle politiche attive del lavoro; due principi insiti nel Reddito di Cittadinanza stesso, ed è per questo che - almeno con questa maggioranza di Governo - questa misura sarà protagonista anche nei prossimi anni.

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