Reddito di Cittadinanza: dal 1° marzo obbligatorio lo SPID o la Carta d’Identità elettronica

Antonio Cosenza

18 Dicembre 2020 - 13:59

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Reddito di Cittadinanza: novità per i sottoscrittori del Patto per il Lavoro. Per accedere a MyAnpal sarà obbligatorio lo SPID o la Carta d’Identità elettronica.

Reddito di Cittadinanza: dal 1° marzo obbligatorio lo SPID o la Carta d'Identità elettronica

Dal 1° marzo 2020 per chi prende il Reddito di Cittadinanza sarà obbligatoriamente richiesto il possesso dello SPID. Ma attenzione: non ci riferiamo a tutti i beneficiari del Reddito di Cittadinanza, bensì solamente a coloro che sottoscrivono il Patto per il Lavoro con il Centro per l’Impiego.

Questo perché a partire dal 1° marzo per accedere a MyAnpal, la piattaforma dove i sottoscrittori del Patto per il Lavoro - obbligatorio per alcuni componenti del nucleo familiare che beneficia del RdC - sarà obbligatorio il possesso dello SPID, o in alternativa della CIE (Carta d’identità elettronica) o della CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

A comunicarlo è stata Anpal - Agenzia Nazionale Politiche Attive per il Lavoro - annunciando lo switch tra le vecchie credenziali e SPID, CIE e CNS, a partire dal 1° marzo 2021. Entro quella data, quindi, bisognerà essere in possesso di una di queste tre, pena l’impossibilità ad accedere a MyAnpal e quindi assolvere agli obblighi previsti per i sottoscrittori del Patto di Lavoro.

MyAnpal: le tappe dello switch

Ci sono diverse fasi con cui verrà completato lo switch tra le vecchie credenziali e le nuove. Nel dettaglio, chi è già registrato potrà accedere a MyAnpal con le vecchie credenziali fino alla data del 28 febbraio 2021; dal 1° marzo 2021, invece, l’unico modo per accedere sarà quello di utilizzare le credenziali SPID o CNS/CIE.

Ma attenzione: per coloro che invece devono ancora iscriversi, quest’obbligo partirà dall’11 gennaio 2021. A partire da questa data, infatti, ci si potrà iscrivere solamente con le suddette credenziali.

Il tutto è in linea con quanto stabilito dal Decreto Semplificazioni del 16 luglio 2020, con il quale sono state previste nuove misure per l’innovazione digitale della Pubblica Amministrazione. Con questo Decreto è stato potenziato il ricorso allo SPID, il Sistema pubblico di identità digitale che offre l’opportunità di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati.

Non sarà, comunque, lo SPID l’unico strumento con il quale accedere a MyAnpal. Come già abbiamo avuto modo di vedere, infatti, si potrà accedere anche con la carta d’identità elettronica - “una vera e propria evoluzione della carta d’identità cartacea” - o con la carta nazionale dei servizi, CNS, altro strumento utile per l’autenticazione ai servizi online della PA.

A tal proposito, in allegato trovate il manuale di registrazione per il cittadino aggiornato secondo le nuove modalità di accesso.

Manuale di registrazione a MyAnpal
Clicca qui per scaricare la guida aggiornata per accedere a MyAnpal, piattaforma per l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro.

MyAnpal: perché è obbligatorio l’accesso per chi prende il Reddito di Cittadinanza?

MyAnpal è la piattaforma di riferimento per i percettori del Reddito di Cittadinanza che hanno firmato - o firmeranno - il Patto per il lavoro con il Centro per l’Impiego.

Questa, infatti, rientra in una serie di obblighi previsti dal Patto. In particolare, vi è l’esplicito obbligo di registrazione su MyAnpal, piattaforma digitale per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. La piattaforma dovrà essere utilizzata anche nella fase di ricerca attiva del lavoro, anch’essa espressamente presente tra gli obblighi connessi al Patto per il Lavoro.

E per chi non adempie a quest’obblighi si applicano le stesse sanzioni previste per coloro che si rifiutano di firmare il Patto: scatta, quindi, la decadenza del sostegno e l’impossibilità di fare domanda nei 18 mesi successivi (che si riducono a 6 per coloro che hanno minorenni o disabili in famiglia).

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