Recovery, niente proroga lunga per il superbonus e stop fondi al cashback: le ultime novità

Rosaria Imparato

23 Aprile 2021 - 11:12

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Superbonus 110% fino al 2022 e fondi tagliati al cashback: vediamo le novità fiscali in arrivo col Recovery Plan del Governo Draghi.

Recovery, niente proroga lunga per il superbonus e stop fondi al cashback: le ultime novità

Recovery, quali sono le novità fiscali? Il piano di Draghi punta su riforme, ricerca e formazione, ma come al solito c’è da fare bene i conti tra risorse disponibili e investimenti.

La scadenza per presentare il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) è il 30 aprile, e oggi 23 aprile Draghi lo presenterà in Consiglio dei Ministri. Il PNRR è fondamentale per accedere alle risorse messe a disposizione da Bruxelles con la RRF (Recovery and Resilience Facility), lo strumento principale di Next Generation EU.

Dopo il Consiglio dei Ministri di oggi ci sarà il passaggio, la prossima settimana, alla Camera e al Senato, entro la scadenza di fine mese.

Recovery, per il superbonus 110% proroga solo fino al 2022: le ultime novità

Il PNRR si pone come obiettivo quello di intervenire in sei macro aree:

  • digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura;
  • transizione ecologia;
  • infrastrutture per una mobilità sostenibile;
  • istruzione e ricerca;
  • inclusione e coesione;
  • salute.

Per quanto riguarda il superbonus, non si parla di proroga lunga, fino al 2023. Gli interventi di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico saranno agevolati al 110% fino al 2022.

La proroga non è arrivata nonostante l’abbiano chiesta sia gli operatori coinvolti (dalle imprese ai professionisti) ma anche il Parlamento stesso.

Ad oggi quindi il superbonus rimane in vigore fino al 30 giugno 2022, con la possibilità di concludere i lavori entro la fine dell’anno.

Recovery, il piano di Draghi: che fine farà il cashback?

Altro tema scottante è il cashback di Stato, fortemente voluto dal Governo Conte bis come strumento di incentivo ai pagamenti elettronici e di conseguenza aiuto per la lotta all’evasione.

Nonostante il trend positivo evidenziato dai dati MEF e la mozione di Forza Italia respinta dal Senato, il rimborso del 10% delle spese sostenute con moneta tracciabile potrebbe non avere vita lunga.

Per ora, il programma del cashback non è ben visto dall’Europa, dunque di certo i fondi di Bruxelles non saranno usati per finanziare la misura. Nulla vieta, però, di sovvenzionare i rimborsi con fondi nazionali, apportando i necessari correttivi.

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