Recovery Fund: come Francia e Germania spenderanno i loro soldi

Violetta Silvestri

22 Gennaio 2021 - 10:30

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Recovery Fund: quali sono i piani di spesa delle potenze europee? Mentre l’Italia ha approvato la sua bozza non senza polemiche, anche Francia, Germania si apprestano a programmare le riforme. Come spenderanno i soldi UE?

Recovery Fund: come Francia e Germania spenderanno i loro soldi

Il Recovery Fund è diventato il protagonista assoluto di tutti i ministeri economici dei Paesi UE.

Dinanzi alla crisi innescata dalla pandemia e tutt’altro che allontanata, come ribadito anche dai funzionari BCE nella riunione del 21 gennaio, gli Stati che intendono usufruire delle ingenti risorse europee lavorano senza sosta.

La Commissione Europea ha già ricevuto 12 bozze, tra le quali anche quella italiana, nelle quali sono stati messi a fuoco investimenti e riforme da avviare con miliardi del Recovery Fund.

Per tutti la direzione da seguire è quella di rilanciare la crescita all’insegna di digitalizzazione e rivoluzione green. Come spenderanno, quindi, i soldi UE due nazioni chiave in Europa, come Francia e Germania?

Francia: Recovery Fund da almeno 40 miliardi di euro

Stando alle indiscrezioni di stampa, la Francia non richiederà risorse a prestito, ma usufruirà di circa 40 miliardi di euro come sovvenzioni.

Parigi non ha ancora completato la sua bozza e il documento non è stato spedito a Bruxelles. Le linee guida delle riforme sono indicate nel piano France Relance, un ambizioso e corposo documento che segna la strada della ripresa.

Come anticipato da Il Fatto Quotidiano, il Governo Macron dovrebbe utilizzare 20 miliardi di euro per rimodulare la tassazione delle imprese, con tutte le probabili criticità da Bruxelles sulla misura, visto che non è contemplato l’uso delle risorse per abbassare gli oneri fiscali.

In primo piano ci sono green e industria. Per il capitolo transizione verde, sul quale molto insiste l’UE, la Francia prevede il potenziamento del trasporto su rotaia, il miglioramento termico degli edifici e una vera rivoluzione dell’idrogeno. In tutto, investimenti pari ad almeno 18 miliardi di euro.

Il tema industriale assorbe almeno 14 miliardi di euro, da indirizzare a tecnologia e rafforzamento di Pmi. Poco spazio ci sarebbe per la voce digitalizzazione, che invece è un altro ambito cruciale per Recovery Fund. Solo il 7% delle risorse UE francesi andrebbero alle riforme del settore.

In generale, il piano francese prevede un impiego misto di fondi europei e nazionali.

Germania: dall’UE 23 miliardi a fondo perduto

Riflettori puntati anche sul piano di sviluppo del Recovry Fund tedesco. La potente economia della Germania, anch’essa in affanno con le pressioni della pandemia e con un lockdown duro ancora in corso, ha chiesto circa 23 miliardi di euro a fondo perduto.

Come li spenderà? Rivoluzione green e decarbonizzazione sono in primo piano (da evidenziare che la produzione energetica tedesca proviene per il 23% dal carbone).

Circa il 40% delle risorse UE, quindi, serviranno per piani strategici di mobilità sostenibile, uso dell’idrogeno, adattamento edilizio a basso impatto ambientale.

Anche la digitalizzazione troverà spazio nei progetti di rilancio della Germania, così come Pubblica Amministrazione e sanità.

L’utilizzo delle risorse europee sarà probabilmente privilegiato anche per un ulteriore obiettivo: ridurre il deficit pubblico già a partire dal 2022 per tornare alla sostenibilità del debito al più presto. La Germania ha raggiunto livelli di indebitamento record per affrontare la pandemia, derogando anche alla sua celebre austerità.

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