Ray Dalio, miliardario fondatore del fondo hedge Bridgewater Associates, ha lanciato un avvertimento sul crescente livello di debito degli Stati Uniti, sostenendo che potrebbe influenzare negativamente i titoli di stato americani e suggerendo agli investitori di diversificare i loro investimenti verso mercati esteri.
Dalio ha espresso preoccupazioni su vari aspetti della situazione negli Stati Uniti, incluso il carico del debito, il rischio di quella che definisce una «guerra civile» e la possibilità che il paese possa essere coinvolto in nuovi conflitti internazionali, elementi che potrebbero scoraggiare gli investitori stranieri dall’acquistare titoli di stato americani.
«I livelli elevati di debito e gli alti tassi di interesse sono preoccupanti per i titoli di stato,» ha detto Dalio. Egli ha inoltre espresso preoccupazione per la domanda internazionale, che potrebbe diminuire a causa delle crescenti preoccupazioni riguardo al debito degli Stati Uniti e alla possibilità di nuove sanzioni. Se gli Stati Uniti dovessero imporre ulteriori sanzioni a più paesi, come hanno fatto con la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina, la domanda internazionale per i titoli di stato potrebbe ridursi ulteriormente.
Questi avvertimenti arrivano in un momento di crescente preoccupazione tra alcuni commentatori riguardo all’ammontare del debito statunitense. L’Ufficio del Bilancio del Congresso prevede che il rapporto debito/PIL degli Stati Uniti supererà il livello raggiunto durante la Seconda Guerra Mondiale del 106% entro la fine del decennio, continuando a crescere. Anche il presidente della Federal Reserve, Jay Powell, ha dichiarato che «gli Stati Uniti sono su un percorso fiscale insostenibile».
I costi di finanziamento sono aumentati quest’anno, con i rendimenti dei titoli di stato a 10 anni che sono saliti dal 3,88% al 4,35% mentre gli investitori hanno drasticamente ridotto le loro aspettative di tagli ai tassi di interesse. Tuttavia, alcuni investitori ritengono che tali preoccupazioni siano esagerate, sostenendo che l’abbondanza di nuovi titoli di stato offerti quest’anno è stata in gran parte ben assorbita dagli investitori privati, con aumenti nelle dimensioni delle aste che hanno avuto scarso effetto sui rendimenti.
A causa del debito degli Stati Uniti e del potenziale impatto di ulteriori conflitti, Dalio ha affermato che gli investitori dovrebbero considerare di spostare parte del loro denaro all’estero.
«Paesi che guadagnano più di quanto spendono, che hanno bilanci solidi, ordine interno e che sono neutrali nei conflitti geopolitici... appaiono attraenti,» ha aggiunto Dalio, identificando paesi come India, Singapore, Indonesia, Malesia, Vietnam e alcuni stati del Golfo come destinazioni di investimento potenzialmente interessanti. Ha inoltre suggerito l’oro come un buon diversificatore.
Tra i rischi identificati dalle ricerche di Dalio c’è la crescente probabilità di una «guerra civile» negli Stati Uniti, che egli stima tra il 35 e il 40%. Questo scenario non implica necessariamente scontri armati, ma piuttosto un’accelerazione della polarizzazione politica americana. In questo contesto, le persone potrebbero trasferirsi in stati più allineati con le loro convinzioni politiche e ignorare le decisioni delle autorità federali.
Dalio ritiene che le elezioni presidenziali statunitensi di quest’anno siano le più importanti della sua vita, poiché determineranno se i rischi che egli vede — inclusi il cambiamento climatico e l’impatto dell’intelligenza artificiale — si aggraveranno. L’elezione sarà un test per vedere se la democrazia può funzionare bene e se ci sarà un’accettazione delle regole democratiche.
Nonostante non abbia appoggiato apertamente alcun candidato, Dalio ha rivelato di aver recentemente partecipato a un concerto di Taylor Swift, notando come la cantante sia riuscita a unire persone di tutte le provenienze, scherzando sul fatto che, se si candidasse alla presidenza ascoltando buoni consiglieri, potrebbe considerare di sostenerla.