Raccolta differenziata, multe fino a 500 euro per chi usa i sacchi neri: la novità

Laura Pellegrini

17 Gennaio 2021 - 09:00

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Dopo quasi 16 anni, la giunta capitolina ha approvato un nuovo regolamento sui rifiuti: sono state introdotte multe salatissime per i cittadini che non utilizzeranno i sacchi neri per la differenziata.

Raccolta differenziata, multe fino a 500 euro per chi usa i sacchi neri: la novità

Nella città di Roma è stato adottato un nuovo provvedimento che rivoluziona la raccolta differenziata e introduce una serie di comportamenti ai quali i cittadini dovranno uniformarsi. Dopo quasi 16 anni - l’ultima normativa sul tema risale al 2005 - l’amministrazione si è adeguata alle normative nazionali e alle direttive europee in tema di economia circolare.

Ottanta articoli, molti dei quali introducono sanzioni aspre per i trasgressori di una serie di regole che riguardano la nettezza urbana, la raccolta differenziata e una serie di comportamenti che aiuteranno a conservare l’ambiente e mantenere pulite le strade.

Vediamo nel dettaglio quali sono le nuove regole sulla raccolta differenziata e cosa rischiano i cittadini che non adotteranno i comportamenti corretti.

Raccolta differenziata con sacchi trasparenti: cosa prevede le normativa

La novità principale della normativa che il Comune di Roma si accinge ad adottare riguarda la raccolta differenziata e in particolare l’utilizzo dei sacchi trasparenti. Di fatto, la sindaca di Roma aveva già adottato un’ordinanza in via emergenziale il 7 agosto scorso con la quale aveva incrementato la differenziata e stabilito degli orari fissi.

Con la nuova normativa, invece, diventa vietato utilizzare i sacchi neri per raccogliere i rifiuti tanto indifferenziati quanto di plastica o metallo. In questo modo si intende agevolare i controlli e identificare i trasgressori, per i quali saranno applicate multe da 25 a 500 euro. Sono previste sanzioni anche per coloro che non raccoglieranno l’umido in sacchetti compostabili o che mischieranno i differenti rifiuti tra loro.

Infine, ulteriori limitazioni riguardano i cosiddetti rifiuti “pendolari”, ovvero tutta l’immondizia dei paesi limitrofi alla città di Roma che sfruttano ancora i secchioni. La nuova ordinanza - all’articolo 18, punto 10 - prevede il divieto di utilizzare i secchioni per coloro che non sono residenti, con multe da 50 a 500 euro per i trasgressori.

Accesso ai centri di raccolta: come può avvenire

Un’ultima importante novità riguarda l’accesso ai centri di raccolta, che stando al nuovo regolamento sarà riservato ai residenti del Comune di Roma (o eventualmente ai titolari di utenze domestiche iscritti alla Tari).

Per quanto riguarda i comportamenti da tenere all’interno dei centri, viene fatto divieto nascondere i rifiuti non ammessi dentro ad altri rifiuti, rovistare tra l’immondizia e lasciare i rifiuti fuori dai cassoni o davanti ai cancelli.

I centri di raccolta, infine, verranno delimitati da una recinzione perimetrale non inferiore a due metri di altezza oltre a una siepe per minimizzare l’impatto visivo ed evitare la propagazione di odori sgradevoli e l’emissione di polveri.

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