Qui la tua pensione durerà più a lungo. Puoi vivere con meno di €1.000 al mese

Ilena D’Errico

23 Maggio 2026 - 18:44

In questi Paesi la pensione italiana dura di più, con 1.000 euro al mese copri tutte le spese, ma qual è il migliore?

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Sono sempre di più i pensionati europei che si trasferiscono per vivere in maniera migliore. Il maggiore tempo libero, l’assenza di vincoli e il reddito stabile permettono a molte persone di spostarsi liberamente durante il pensionamento, ma è innegabile che per tanti il motore è prettamente economico. Il profondo divario tra un Paese e l’altro diventa una manna dal cielo per chi vuole trarre il massimo dalla pensione.

Andare a vivere in Stati dove i costi medi sono inferiori è conveniente, ma non necessariamente alza la qualità della vita. Con prezzi più bassi è possibile permettersi sfizi e comodità, ma potrebbero esserci delle carenze nei servizi. Una recente analisi di Investopedia individua 4 Paesi in cui la pensione statunitense dura più a lungo, prendendo in considerazione i seguenti parametri:

  • accessibilità economica;
  • accesso all’assistenza sanitaria;
  • percorsi per i visti;
  • vivibilità generale.

Si tratta di Stati che permettono ai pensionati di vivere più che dignitosamente con 1.000 euro al mese, più che appetibili per qualsiasi pensionato italiano. Per una valutazione completa, però, bisogna prima capire se ed eventualmente cosa è chiesto ai pensionati di sacrificare. Vediamoli uno per uno.

Romania

La Romania è risultata la destinazione europea più economica per i pensionati, con un costo medio mensile della vita pari a 935 euro a persona. La stima di Investopedia include casa, cibo e trasporti. Per gli italiani non si pone alcun problema circa la copertura sanitaria, tanto più in caso di trasferimento stabile, grazie all’appartenenza all’Unione europea. Per quanto riguarda la qualità dell’assistenza sanitaria possiamo prendere come riferimento l’Indice della Sicurezza di Salute Mondiale (Ghs), usando come metro di paragone immediato l’Italia.

Il Belpaese ha un punteggio di 51,9 ed è al 41° posto tra i 195 Paesi presi in considerazione. Il punteggio della Romania è di poco inferiore, pari a 45,7, che la posiziona al 57° posto della classifica. A differenza di tanti altri Stati Ue, compresa l’Italia, la Romania sta però affrontando un processo di miglioramento graduale e costante nel suo servizio sanitario pubblico.

Bulgaria

Al secondo posto tra i Paesi migliori per i pensionati troviamo la Bulgaria, con una spesa mensile media pari a 961 euro a persona. Sull’assistenza sanitaria vale quanto detto per la Romania, trattandosi di un altro Stato membro dell’Unione europea, ma per quanto riguarda la qualità Sofia è in netto vantaggio. Il punteggio attribuito dal Ghs alla Bulgaria è pari a 59,9, con lo Stato al 20° posto della classifica, nonostante il lieve peggioramento dal 2019.

Montenegro

Veniamo quindi al terzo Paese per i pensionati, il Montenegro, recentemente riscoperto anche per vacanze economiche e senza rinunce. Con un costo medio di 1.068 euro al mese a persona, il Montenegro rappresenta una destinazione molto appetibile per i pensionati italiani. Dal punto di vista sanitario, però, ha ancora un certo margine di miglioramento. Innanzitutto, gli italiani possono usufruire dell’assistenza di base grazie alla convenzione con il Belpaese ma dovranno comunque iscriversi a un’assicurazione privata o al sistema locale pagando le tasse al momento del trasferimento stabile. Quanto alla qualità, Podgorica ha un punteggio Ghs di 44,1 e si posiziona al 62° posto della classifica, nonostante il continuo miglioramento in corso grazie alle iniziative di modernizzazione.

Croazia

Infine, una delle mete di viaggio più amate dagli italiani, che può trasformarsi anche in una splendida scelta per il trasferimento dei pensionati. Con un costo medio mensile di 1.356 euro la Croazia è leggermente più cara degli altri, ma è possibile risparmiare scegliendo città poco turistiche e più tranquille. L’assistenza sanitaria per i pensionati italiani che si trasferiscono è completa, pari a quella dei cittadini con la sola iscrizione, come per tutti gli Stati Ue. Il punteggio è però di 44,1, che posizionano la Croazia al 62° posto nel mondo per l’assistenza sanitaria.

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