Il comparto dei titoli legati a uno specifico comparto azionario continua a registrare un andamento altalenante in borsa, senza però riuscire a recuperare le perdite degli ultimi anni.
Ad affossare il valore di questi asset sono sia il contesto economico attuale, che peggiora le condizioni finanziarie delle aziende che cercano di affacciarsi a questo settore, sia la mancanza di un equilibrio fra domanda e offerta. Nonostante questo, i dati mostrano una crescita significativa del comparto e quindi, secondo molti, potrebbe diventare un’alternativa di investimento interessante da valutare.
Stiamo parlando del comparto delle energie rinnovabili. Cosa ha senso aspettarsi adesso?
Perché i titoli dell’energia rinnovabile continuano a soffrire in borsa.?
Le azioni legate al comparto dell’energia rinnovabile non sembrano ancora intenzionate a recuperare le perdite registrate negli ultimi anni. L’attuale scenario economico, caratterizzato da un’inflazione persistente e tassi d’interesse sopra la media degli ultimi 20 anni, sembra affossare le prospettive di crescita delle aziende appartenenti a questo settore rivoluzionario.
Poiché nella maggior parte dei casi le società operanti in questo settore hanno costi di ingresso alti, il peso di un aumento dei costi di finanziamento assume un valore maggiore rispetto alla media delle aziende quotate sull’indice S&P500.
Questo non è l’unico motivo per cui il prezzo dei titoli legati a questo comparto non sembra intenzionato a recuperare terreno; c’è un elemento, positivo per il settore ma negativo per i conti societari, che sta affossando il prezzo dei titoli in borsa: la capacità di energia rinnovabile è talmente incrementata in questi ultimi anni che l’offerta è diventata fin troppo alta rispetto alla domanda del mercato attuale.
Ciò, sebbene renda molto più conveniente per gli agenti economici l’utilizzo dell’energia rinnovabile, sollecitandone il relativo utilizzo, non gioca a favore dei bilanci delle aziende, che sono costrette a fare i conti con margini sempre più assottigliati.
Ha senso seguire il comparto dei titoli legati alle energie rinnovabili?
Nonostante questo, l’impiego di energia elettrica è sensibilmente aumentato: l’eolico e il solare hanno prodotto il 27% dell’elettricità in Europa, un valore impensabile solo qualche anno fa. L’Italia non è da meno, e i dati di aprile rivelano una grande verità: l’utilizzo del rinnovabile è diventato il «presente». Le fonti rinnovabili hanno coperto il 51,2% della domanda ad aprile.
Non a caso, sebbene i titoli di questo comparto stiano ancora facendo i conti con un periodo di lateralità, i settori paralleli ma correlati all’andamento delle azioni del settore dell’energia rinnovabile stanno crescendo, come il comparto dei semiconduttori e dei veicoli elettrici. In ottica di un abbassamento dei tassi d’interesse e un aumento della domanda, data la nuova capacità di offerta, è possibile che le società direttamente connesse a questo comparto borsistico debbano sperimentare un aumento delle aspettative di crescita degli utili e un progressivo incremento del valore borsistico, specie nel lungo periodo.
iShares Global Clean Energy, 1W
Grafico a candele settimanali dell'iShares Global Clean Energy. Fonte: baha.com