Questo gigante degli investimenti ha venduto tutta la sua partecipazione in Nvidia

Laura Naka Antonelli

11/11/2025

Cosa significa la mossa di questo colosso degli investimenti, che ha mollato tutta la quota accumulata nel colosso dei chip per l’AI Nvidia.

Questo gigante degli investimenti ha venduto tutta la sua partecipazione in Nvidia

L’annuncio è arrivato oggi, facendo scattare subito sull’attenti soprattutto chi sta temendo la formazione di una bolla AI non più, a suo avviso, sostenibile, destinata a esplodere con conseguenze disastrose per i mercati e per l’economia mondiale.

La notizia ha fatto subito il giro del mondo, visto che i protagonisti sono due tra i nomi più altisonanti del mondo della finanza mondiale: da un lato un gigante degli investimenti, dall’altro Nvidia, quest’ultimo colosso americano dei chip per l’intelligenza artificiale direttamente interessato dalle prospettive per il business dell’AI e reduce, anche, da un’altra pietra miliare storica toccata.

Sempre sotto i riflettori in quanto grande scommessa di Borsa, Nvidia è tornata a far parlare di sé alla fine di ottobre, quando la sua capitalizzazione di mercato, che aveva già sforato ampiamente la soglia di $4 trilioni, ha testato anche quota $5 trilioni. Forse è anche per questo che il gigante degli investimenti ha deciso di passare all’incasso, mollando la sua intera scommessa.

La mossa di Softbank Group. Il colosso made in Japan molla l’intera quota investita in Nvidia

Il gigante degli investimenti in questione è la conglomerata giapponese Softbank, multinazionale che possiede e gestisce partecipazioni in società attive in diversi settori, in primis in quelli hi-tech, di tlc e finanza.

A Softbank Group fa capo tra le altre SoftBank Corp, tra i principali operatori di telefonia mobile in Giappone.

Contestualmente alla pubblicazione dei risultati di bilancio, Softbank Group ha annunciato oggi, martedì 11 novembre 2025, di aver scaricato l’intera partecipazione detenuta nel capitale di Nvidia, valutata 5,83 miliardi di dollari.

Motivo: capitalizzare sulla scommessa lanciata in toto sull’altro grande nome del firmamento dell’AI, ovvero sull’ideatore di ChatGPT OpenAI.

Softbank ha così precisato di aver venduto a ottobre 32,1 milioni di azioni Nvidia. Queste ultime stanno reagendo alla notizia soffrendo un lieve calo a Wall Street.

Nel commentare la scelta della Big Tech giapponese Yoshimitsu Goto, direttore finanziario di Softbank, ha spiegato che l’obiettivo della conglomerata è di “fornire molte opportunità agli investitori, garantendo allo stesso tempo e ancora la solidità finanziaria” della holding.

Non è la prima volta che Softbank scarica tutte le azioni Nvidia

Sebbene la decisione di Softbank possa sembra drastica e improvvisa, va detto che non è la prima volta che il colosso molla del tutto Nvidia. È di fatto la seconda volta che succede.

La prima è stata nel 2017, dunque ben 8 anni fa, quando il suo fondo di investimenti Vision Fund accumulò una partecipazione nel capitale del gigante di $4 miliardi, prima di vendere tutta la sua quota nel gennaio del 2019.

Tra l’altro, sottolineano gli analisti, questo secondo ’addio’ appena annunciato non deve essere visto alla stregua di una eventuale decisione da parte di Softbank di troncare i rapporti con Nvidia, tutt’altro, visto che l’azienda con sede a Tokyo è controparte di diversi accordi incentrati sull’AI che si basano sulla tecnologia fornita dal gigante americano.

Tra questi, il progetto Stargate del valore di 500 miliardi di dollari per la costruzione di data center negli Stati Uniti, che è stato promosso proprio da Softbank.

Come gli analisti hanno commentato la mossa

Così come ha commentato alla CNBC Rolf Bulk, analista della divisione di ricerca sull’azionario di New Street Research, il piano della holding di scaricare l’intera partecipazione detenuta in Nvidia “ non dovrebbe essere considerato, a nostro avviso, come un approccio cauto o negativo nei confronti di Nvidia quanto, piuttosto, funzionale alla necessità di Softbank di disporre di almeno 30,5 miliardi di dollari di investimenti per il trimestre compreso tra ottobre e dicembre, inclusi $22,5 miliardi per OpenAI e $6,5 miliardi per Ampere”.

Anche Dan Baker, esperto di Morningstar, ha spiegato che la decisione di Softbank non rappresenta un cambiamento cruciale nella strategia del colosso, ricordando come sia stato lo stesso gruppo giapponese ad affermare di non avere alcuna view particolare su Nvidia.

Ciò che è stato deciso ha a che fare, ha concordato Baker, con “ il bisogno di raccogliere fondi per investire in altre società attive nel settore AI”.

Proprio i corposi investimenti in OpenAI e PayPay hanno consentito al gigante giapponese di incassare un guadagno di 19 miliardi di dollari grazie al suo Vision Fund, nel corso del suo secondo trimestre fiscale.

Utile netto più che raddoppiato su base annua, Softbank insiste su OpenAI

Complessivamente, SoftBank Group ha riportato nel trimestre un utile netto di 2,5 trilioni di yen, valore più che doppio rispetto a quello dell’anno scorso, decisamente superiore ai 206,89 miliardi attesi, e rispetto agli 1,18 trilioni annunciati nello stesso trimestre del 2024.

Il suo fatturato è ammontato a 1,92 trilioni di yen, in linea con le attese di LSEG pari a 1,9 trilioni.

Va detto che Softbank non ha deciso di liberarsi ’soltanto’ delle azioni Nvidia. Nel periodo compreso tra i mesi di giugno e di settembre 2025, il gigante ha smobilizzato anche 40,2 milioni di azioni del gruppo T-Mobile, incassando $9,17 miliardi.

Intanto Masayoshi Son, fondatore e CEO del colosso, ha confermato l’intenzione del gigante di continuare a investire in OpenAI, al fine di creare una piattaforma di super intelligenza artificiale nel corso del prossimo decennio, a dispetto di chi continua a nutrire timori sulla redditività reale del business AI. Softbank ha annunciato così che punterà altri $22,5 miliardi su OpenAI a dicembre, attraverso il suo Vision Fund 2.