Questo bond paga il 10,50% annuo i primi 2 e 1 titolo oggi costa €87

Stefano Vozza

20 Giugno 2025 - 07:51

Vediamo un’obbligazione in valuta di lunga durata ma con possibilità di richiamo anticipato da parte della banca d’affari emittente

Questo bond paga il 10,50% annuo i primi 2 e 1 titolo oggi costa €87

Non c’è momento dell’anno in cui il mercato non offra una qualche occasione di investimento o almeno il modo per interrogarsi sul da farsi: compro sì o compro no? Del resto l’offerta si è così ampliata negli anni per cui anche tra gli emittenti c’è una certa competizione nell’attrarre le risorse disponibili.

Vista con gli occhi dell’investitore, invece, diventa cruciale la scelta in vista delle proprie strategie di medio e lungo termine. Il capitale disponibile va in primis tutelato (magari senza “incagliarlo”), e poi valorizzato al meglio senza esporsi a rischi inutili e/o eccessivi.

Fatte le premesse vediamo allora come funziona questo callable bond che paga il 10,50% annuo i primi 2 e 1 titolo oggi costa € 87.

La doppia emissione obbligazionaria della banca americana

Giovedì 5 giugno la nota banca d’affari americana Goldman Sachs (GS) ha emesso una dual tranche per gli investitori retail. I tagli minimi di sottoscrizione dei titoli, infatti, sono pari a 100 € per la tranche nella valuta comunitaria e di 100 $ per l’altra. I bond differiscono per la valuta e i tassi nominali annui, mentre sono accomunati dalla durata massima, la natura callable e il payout del tipo step-down.

La tranche in euro l’abbiamo già illustrata in un precedente articolo, per cui adesso analizzeremo i pro e i contro dell’obbligazione in $ USA.

L’identificativo ISIN di riferimento è XS2982309176 e la data massima di scadenza è fissata al 5 giugno del 2040 (15 anni). La natura callable del titolo consente infatti all’emittente il diritto di poterlo richiamare anzitempo e di estinguerlo. In tal caso la durata effettiva dell’investimento sarebbe inferiore a 15 anni riducendo i potenziali proventi complessivi. Ancora, la data di (eventuale) call coincide con quella di pagamento cedola, a partire dal 2° anno (giugno 2027) fino al 2039, e l’emittente corrisponderebbe sempre il 100% del nominale. Un anno dopo, cioè il 05/06/’40, il prestito arriverebbe invece a sua naturale scadenza.

La struttura dei rendimenti del bond targato Goldman Sachs

Sul titolo l’emittente paga una cedola di periodicità annua, fissa e decrescente in ossequio alla struttura step-down che lo connota. Si tratta del meccanismo inverso presente sui BTP Valore o Futura e sui buoni postali a medio e lungo termine. Nello specifico il payout dell’XS2982309176 è:

  • 10,50% annuo lordo (7,77% netto) per gli anni 1-2. La prima cedola in assoluto sarà pagata il 5 giugno 2026, poi alla stessa data negli anni successivi;
  • 6,25% lordo e 4,625% netto per gli anni 3-4;
  • 5,00% (netto: 3,7%) per il 5° e 6° anno;
  • 4,00% e 2,96% per gli anni 7-8;
  • 3,00% annuo lordo (2,22% netto) per il 9° e 10°;
  • 2,50% lordo per ciascun anno che va dall’11° al 15° (1,85% netto).

Se la banca non dovesse richiamarlo prima del 2040, il cumulo delle cedole sarebbe del 70% lordo in 15 anni. Se invece dividessimo tale sommatoria per la durata massima possibile (quindi: mancata callable) ne deriverebbe una cedola media ipotetica, ponderata, del 4,666% lordo. In caso di estinzione anticipata, invece, i calcoli andrebbero fatti in base allo scenario effettivo nel frattempo intervenuto.

Il taglio minimo di sottoscrizione, come anticipato, è di soli 100 $ USA. Tradotto vuol dire che al cambio attuale di 1,1506 bastano 86,91 € (più spese di commissioni alla banca) per mettersi 1 titolo in portafoglio.

Questo callable bond paga il 10,50% annuo i primi 2 e 1 titolo oggi costa € 87

Tuttavia, il ritorno effettivo dipenderà anche dal prezzo di carico e scarico del titolo se lo stesso verrà tradato per tempi diversi da quelli di emissione/fine. Pensiamo a chi lo acquisterà tra 3 o 6 o X mesi, per esempio, e lo rivenderà al termine del primo biennio o anche prima o anche dopo. Quali saranno i propri, effettivi prezzi buy/sell dell’obbligazione?

Quest’ultimo concetto rimanda al c.d.rischio mercato, ossia alle fluttuazioni dei corsi da qui al termine del prestito. Su di essi incideranno in particolare i tassi di interesse dominanti sul mercato, il merito creditizio di GS e il livello di liquidità sul mercato secondario. Circa il rischio emittente, il rating di Goldman Sachs è buono e pari a A2 per Moody’s, a BBB+ per S&P e ad A per Fitch. Non altrettanto può dirsi sul flottante disponibile, dato che l’ammontare di emissione è di 80 mln di $ ma diminuibile laddove parte delle obbligazioni non dovesse essere sottoscritto.

Infine occhio al cross €/$ dal tempo dell’acquisto fino a scadenza o data di rivendita del titolo. A ben pensarci si tratta della vera sfida legata al bond, il cui trend futuro della moneta americana potrebbe fare davvero il bello o il cattivo dell’investimento. Se al tempo del disinvestimento il $ USA si sarà rafforzato sull’euro, allora ecco servito l’extra gain da cambio. In caso contrario, il flusso cedolare servirà per coprire, in tutto o in parte a seconda dei casi, le perdite valutarie nel frattempo intervenute.