Questi 4 titoli tech possono crollare dell’86%, secondo gli analisti. L’intelligenza artificiale (AI), considerata la prossima grande tendenza dopo l’avvento di Internet, promette di rivoluzionare settori e mercati, offrendo opportunità di crescita esponenziale e innovazione senza limiti.
Tuttavia, dietro a queste prospettive ottimistiche si celano dei dubbi da parte di alcuni analisti di Wall Street e qualcuno parla già di “bolla”. Prevedono infatti una significativa discesa del prezzo di alcune delle principali aziende tech operanti nel settore dell’AI. Ma ciò non significa che l’AI non sia più un faro dell’innovazione e della crescita economica. Le proiezioni economiche di PwC suggeriscono che l’impatto dell’AI sull’economia globale salirà fino a $15.700 miliardi entro il 2030.
Alcuni titoli AI cresciuti in modo esponenziale nell’ultimo anno potrebbero però invertire la rotta nel breve termine, scendendo anche fino all’86%. Vediamo di quali titoli si tratta e perché.
1) Tesla
Grafico giornaliero azioni Tesla
Fonte Tradingview
Tesla è tra i titoli più a rischio di crollo secondo gli analisti, che temono un ribasso di circa l’86% del suo valore attuale, fino a $23,53 per azione.
Da una parte, Tesla ha fatto la storia diventando la prima azienda automobilistica a costruire autonomamente veicoli in grande scala da oltre mezzo secolo. È anche l’unico attore nel settore dei veicoli elettrici a generare profitti ricorrenti, con quattro anni consecutivi di redditività fino alla fine del 2023.
Tuttavia, Tesla si trova di fronte a sfide che potrebbero cambiare il gioco, poiché la domanda di veicoli elettrici inizia a diminuire. Nel corso del 2023, l’azienda ha ridotto il prezzo di vendita dei suoi quattro modelli di produzione (3, S, X e Y) in diverse occasioni. Il risultato è stato un dimezzamento dell’utile operativo dall’ultimo trimestre del 2022 (dal 17,2% al 8,2%, al 31 dicembre 2023).
Forse un problema ancora più grande è che Tesla non è riuscita a diventare più di una semplice casa automobilistica. Le vendite del segmento Energy Generation and Storage sono stagnanti negli ultimi trimestri, mentre i Servizi generano un margine lordo a cifra singola bassa. Va aggiunto che il settore solare ha generato perdite di denaro dall’acquisizione di SolarCity nel 2016.
Nonostante non sia altro che un’azienda automobilistica, Tesla è valutata a quasi 60 volte gli utili previsti per il 2024. Considerando che la maggior parte delle azioni automobilistiche viene scambiata su un range di 6-8 volte gli utili per azione previsti, c’è sicuramente motivo di credere che il prezzo delle azioni di Tesla possa scendere ulteriormente.
2) MicroStrategy
Grafico giornaliero MicroStrategy
Fonte Tradingview
MicroStrategy è un’altra azienda nel campo dell’intelligenza artificiale che potrebbe subire una grave svalutazione secondo alcuni analisti di Wall Street. Lo scorso anno, un analista di Jefferies aveva indicato un target price di $210 per MicroStrategy, il che implicherebbe un calo dell’85% rispetto ai prezzi attuali.
MicroStrategy stra affrontando un problema important: il settore in cui opera - software per l’analisi aziendale basati sull’intelligenza artificiale - ha smesso di crescere 10 anni fa. Le vendite sono diminuite complessivamente del 14% dal picco.
MicroStrategy è però più conosciuta per la strategia del CEO Michael Saylor di emettere debito convertibile e utilizzare il ricavato per acquistare Bitcoin: secondo le ultime dichiarazioni del CEO, l’azienda detiene 214.246 Bitcoin, più dell’1% dell’offerta totale, ad un prezzo medio di circa $35.160 per token.
Con una capitalizzazione di mercato attualmente a $24,4 miliardi, MicroStrategy è scambiata con un premio del 70% rispetto al Bitcoin che detiene.
Tuttavia, secondo gli esperti non conviene comprare MicroStrategy nemmeno per avere una esposizione su Bitcoin (meglio comprare un fondo negoziato in borsa (ETF) Bitcoin spot o un acquisto diretto della criptovaluta su un exchange).
3) Super Micro Computer
Grafico giornaliero azioni Super Micro Computer
Fonte Tradingview
Tra le società a rischio di crollo troviamo anche Super Micro Computer. Dopo un rialzo del prezzo del 746% nell’ultimo anno, il titolo potrebbe faticare molto a mantenere lo stesso ritmo di crescita. Inoltre sul grafico giornaliero di Super Micro Computer si sta formando un “testa e spalle” ribassista (a partire dai massimi di febbraio), che alimenta il timore di un sell-off fino almeno a $500.
Ma la discesa potrebbe poi proseguire fino a $250, target indicato da un analista di Susquehanna. Questo implicherebbe una perdita del 72% del valore attuale di Super Micro Computer.
La società specializzata in soluzioni per server e storage incorpora le GPU di fascia alta di Nvidia nei suoi server rack altamente efficienti dal punto di vista energetico e altamente personalizzabili, utilizzati nei data center accelerati dall’intelligenza artificiale. Le vendite dell’azienda dovrebbero raddoppiare nel 2024 a oltre $14 miliardi. Ma se Nvidia continuerà ad affrontare problemi di approvvigionamento/scarsità per le sue GPU, Super Micro non riuscirà a realizzare tutto il suo potenziale.
4) Palantir Technologies
Grafico giornaliero azioni Palantir
Fonte Tradingview
L’ultima azione legata all’intelligenza artificiale che potrebbe subire una brusca discesa è l’azienda di data-mining Palantir Technologies. RBC Capital ha tagliato il target price di Palantir a $5 spiegando che i margini della società non possano continuare ad espandersi al ritmo attuale. Questo implicherebbe un calo del 78%.
Il valore attuale di Palantir è senza dubbio elevato. La sua capitalizzazione di mercato di quasi $51 miliardi rappresenta quasi 19 volte le vendite previste per quest’anno e 70 volte l’EPS atteso nel 2024, nonostante una crescita delle vendite più lenta.
Tuttavia, c’è una ragione che giustifica questo premio significativo: l’irrinunciabilità di Palantir. Nessun’altra azienda su larga scala può competere con le soluzioni offerte da Palantir. La sua piattaforma Gotham, basata sull’intelligenza artificiale, è fondamentale per aiutare i governi a gestire dati complessi e pianificare operazioni militari. I contratti a lungo termine con il governo degli Stati Uniti generano flussi di cassa affidabili e prevedibili.
Altri analisti sono più neutrali sul titolo: Citigroup ha espresso un giudizio “hold” indicando un target price a $20 (che implica un calo dell’11% dai valori attuali), mentre Jeffries ha indicato un fair value a $22 (-2,6% dal prezzo attuale). Sebbene possa richiedere del tempo prima che Palantir giustifichi pienamente la sua valutazione attuale, è improbabile che il target di prezzo di RBC Capital venga raggiunto nel breve termine.
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