Questa famosa società di spedizioni sta per licenziare 30.000 dipendenti. Per colpa di Amazon

P. F.

28 Gennaio 2026 - 13:23

Una nota società di consegne USA prevede di tagliare 30.000 posti di lavoro nel 2026. La colpa è in gran parte di Amazon, che ormai non ha più bisogno dei servizi dell’azienda.

Questa famosa società di spedizioni sta per licenziare 30.000 dipendenti. Per colpa di Amazon

Brutte notizie per i dipendenti di UPS. La società statunitense di consegne ha annunciato un nuovo piano di riduzione dei costi che prevede il taglio di circa 30.000 posti di lavoro nel 2026. La decisione è legata in larga parte alla progressiva riduzione dei volumi provenienti da Amazon, storico cliente del gruppo ma sempre meno centrale nella strategia aziendale.

Secondo quanto comunicato dalla società, i licenziamenti si inseriscono in un processo di riorganizzazione già avviato e mirato a rendere UPS più efficiente, concentrandosi su attività a maggiore redditività. Parallelamente, il gruppo prevede la chiusura di 24 strutture operative negli Stati Uniti.

Una nuova ondata di tagli al personale

Il nuovo piano segue una serie di interventi già messi in atto nel corso del 2025, quando UPS aveva eliminato circa 48.000 posti di lavoro e chiuso oltre 90 edifici.

Anche in questo caso, l’azienda ha precisato che la maggior parte delle riduzioni del personale dovrebbe avvenire attraverso pensionamenti, incentivi all’uscita e il mancato rinnovo di alcune posizioni part-time, limitando per quanto possibile i licenziamenti diretti.

L’obiettivo dichiarato dalla società è quello di semplificare la rete logistica e adattarla a un contesto di mercato in rapido cambiamento, caratterizzato da volumi più bassi ma da una maggiore attenzione ai margini.

Il ridimensionamento del rapporto con Amazon

Al centro della strategia di UPS c’è la scelta di ridurre ulteriormente la sua dipendenza dalle spedizioni legate ad Amazon, considerate ormai poco profittevoli. La società di spedizioni prevede di tagliare fino a un milione di pacchi al giorno collegati all’e-commerce del gigante di Seattle entro la fine del 2026, proseguendo un percorso di progressivo disimpegno iniziato già negli anni scorsi.

La mossa riflette una trasformazione più ampia del settore. La società di Jeff Bezos ha investito sempre di più in una propria rete logistica interna, riducendo il ricorso a operatori esterni. Per UPS, questo ha significato ripensare in modo drastico il modello di business aziendale per ridurre la dipendenza da grandi volumi a basso margine.

Ricavi in crescita nonostante i tagli

Nonostante il piano di riduzione del personale, UPS guarda al futuro con un certo ottimismo. La società ha registrato risultati superiori alle attese nel quarto trimestre del 2025 e ha previsto per il 2026 ricavi pari a circa 89,7 miliardi di dollari, un dato leggermente in aumento rispetto all’anno precedente e sopra le stime degli analisti.

I mercati hanno reagito positivamente alle previsioni, interpretando la ristrutturazione come un passo necessario per rafforzare la redditività nel lungo periodo, anche a costo di un ridimensionamento significativo della forza lavoro.

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