Secondo il ceo di Pfizer sarà necessario somministrare una quarta dose del vaccino anti-Covid a tutta la popolazione entro la fine dell’anno. Ecco perché e quando si deciderà.
Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.
La quarta dose del vaccino contro il Covid sarà necessaria e dovrà essere somministrata entro la fine dell’anno. A dirlo è Albert Bourla, ceo di Pfizer, la casa farmaceutica che ha sviluppato il primo vaccino a mRna messo in commercio contro il Covid e il più utilizzato in Italia.
Intervistato durante il programma di Cbs Face the Nation, Bourla sottolinea che la somministrazione della quarta dose è inevitabile: “In questo momento, per quello che abbiamo visto, una quarta dose è necessaria”.
I dati a cui fa riferimento il ceo di Pfizer per spiegare la sua affermazione dovranno comunque essere confermati anche da esperti indipendenti, ma a suo giudizio la quarta dose dovrà essere somministrata a tutti. Vediamo perché si parla di quarta dose e quando si prenderà una decisione in merito.
Perché la quarta dose sarà necessaria (secondo Pfizer)
Secondo il ceo di Pfizer la protezione data dalla terza dose del vaccino anti-Covid è molto buona, ma lo è soprattutto per i ricoveri e i decessi. Diverso il discorso per l’immunità: “Il vaccino non è altrettanto efficace contro le infezioni e non dura molto a lungo”.
In più, come aveva già spiegato Bourla, potrebbe essere necessaria una quarta dose perché in questo momento nell’ambiente circola una variante molto diffusiva come Omicron e per questo serve “aumentare la risposta immunitaria”.
I dati finora analizzati da Pfizer verranno sottoposti agli esperti esterni della Fda. L’obiettivo, spiega ancora, è “fornire un quadro coerente e non confuso” a tutti i cittadini in merito all’eventualità della quarta dose del vaccino.
Il nuovo vaccino contro tutte le varianti e che protegge per un anno
Pfizer intanto è al lavoro per produrre un nuovo vaccino che possa proteggere da tutte le varianti, compresa Omicron e che garantisca protezione per almeno un anno. Se si dovesse trovare un vaccino di questo genere, aggiunge Bourla, “potremo tornare alla vita a cui eravamo abituati”.
Quando si deciderà sulla quarta dose del vaccino
A spiegare quando potrebbe essere presa una decisione sulla quarta dose del vaccino è Guido Rasi, consulente del commissario Figliuolo ed ex direttore esecutivo dell’Ema. Rasi spiega che bisognerà considerare le reinfezioni e chi saranno le persone reinfettate.
Quindi bisognerà capire la reazione a lungo termine della terza dose e valutare quando l’immunità scende: un’analisi che potrà essere svolta nei prossimi 3-4 mesi. In particolare bisognerà capire se l’immunità continua a declinare o se i casi di reinfezione resteranno marginali o con sintomi molto lievi. Di fatto, però, se ne riparlerà a giugno per avere un quadro più completo della situazione.
Commenti
0Nessun commento: scrivi tu il primo.