Strategie di prelievo fisso e flessibile a confronto: equilibrio tra sicurezza del capitale, qualità della vita e complessità gestionale.
La domanda su quanto sia possibile spendere ogni anno del proprio patrimonio finanziario senza correre il rischio di esaurirlo troppo presto è diventata centrale per una generazione che va in pensione con più risparmi privati ma anche con molte più incertezze.
Il rapporto Morningstar “The State of Retirement Income 2026” prova ancora una volta a fornire una bussola quantitativa, aggiornando le stime sul tasso di prelievo sostenibile per chi smette di lavorare nel 2026 e intende vivere principalmente del proprio capitale.
L’obiettivo dello studio è chiaro e volutamente semplificato: stabilire quanta spesa iniziale sia compatibile con un orizzonte di trent’anni, assumendo un portafoglio misto azioni e obbligazioni e accettando una probabilità di fallimento del 10%. In altre parole, Morningstar cerca il livello di spesa che, nel 90% dei casi simulati, consente di arrivare alla fine del periodo senza azzerare il capitale. Non vengono considerati né pensioni pubbliche né altre fonti di reddito, scelta che rende i risultati prudenziali ma anche lontani dalla vita reale, soprattutto per un pensionato italiano. [...]
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