Sei indeciso se acquistare o meno un’auto elettrica? Ecco un confronto con benzina e diesel sui consumi e sul risparmio effettivo alla fine del mese.
Il mercato delle auto elettriche ha registrato una forte accelerazione negli ultimi anni. Solamente in Italia, nel 2025 sono state immatricolate quasi 100.000 auto full electric, con una crescita perentuale del 46,1% rispetto alle 66.000 unità del 2024.
I motivi che stanno portando alla crescita delle auto elettriche sono diversi. C’è una combinazione di fattori economici, normativi e tecnologi che rendono il passaggio all’elettrico sempre più concreto.
Ma è un’alternativa che fa davvero risparmiare? Quali sono i numeri confrontati con benzina e diesel? In questa guida, vediamo tutti i dati reali che ti aiuteranno a prendere la decisione corretta.
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Quanto costa un auto elettrica al mese
L’analisi dei costi mensili di un’auto elettrica rivela diversi aspetti vantaggiosi rispetto ai veicoli tradizionali, dalla rata del finanziamento alle spese di ricarica, fino all’assicurazione e al bollo.
Rata del finanziamento o leasing
Per quanto riguarda l’acquisto di un’auto elettrica, esistono diverse opzioni di finanziamento, dal finanziamento tramite concessionaria, al prestito bancario, dal leasing al noleggio a lungo termine.
Ogni opzione ha i suoi vantaggi e svantaggi, e la scelta dipende dalle preferenze individuali e dalla situazione finanziaria dell’automobilista.
Il finanziamento auto tramite concessionaria è una delle soluzioni più popolari. Le case automobilistiche offrono spesso tassi agevolati attraverso i loro istituti bancari, spesso anche con valore futuro garantito, così da offrire flessibilità alla fine del periodo di rateizzazione.
Il leasing, particolarmente apprezzato dalle aziende, permette di utilizzare un’auto elettrica per un periodo determinato senza diventarne proprietari. Alla fine del contratto, c’è la possibilità di riscattare il veicolo.
Spese per la ricarica
I costi di ricarica di un’auto elettrica variano in base al provider e al tipo di formula scelta. Gli abbonamenti sono particolarmente apprezzati tra i proprietari di auto elettriche perché offrono un numero fisso di kWh a un prezzo prestabilito, così da ridurre i costi rispetto alle tariffe a consumo fino a 0,20 euro/kWh, in media.
Le tariffe a consumo funzionano in modo simile ai rifornimenti di carburante tradizionali, con il pagamento basato sui kWh effettivamente utilizzati. I prezzi variano da circa 0,50 €/kWh per la ricarica domestica a 0,80 €/kWh per le colonnine di ricarica rapida.
Assicurazione e bollo
Le auto elettriche godono di vantaggi importanti in termini di assicurazione e bollo. Le polizze RC per questi veicoli sono spesso offerte a prezzi molto competitivi, con un risparmio fino al 50% rispetto alle auto tradizionali. Ogni anno si risparmiano dai 100 ai 300 euro per l’assicurazione di un’auto elettrica.
Per quanto riguarda il bollo, in molte Regioni le auto elettriche sono esenti dall’imposta per i primi 5 anni. Dal sesto anno in poi, si paga solitamente solo il 75% dell’imposta complessiva.
Quanto costa un auto a benzina al mese
Ma allora quanto si risparmia con un’auto elettrica ogni mese? Per rispondere a questa domanda, è necessario procedere con un confronto tra i costi mensili di un’auto elettrica e quelli di un’auto tradizionale.
Rata del finanziamento
Le rate di finanziamento per le auto elettriche possono essere più elevate rispetto a quelle delle auto tradizionali, a causa del costo iniziale generalmente superiore. Tuttavia, gli incentivi statali e i tassi agevolati offerti da alcune case automobilistiche possono ridurre questa differenza.
Spese per il carburante
Le spese per il «carburante» rappresentano una delle aree di maggior risparmio per le auto elettriche. Ricaricare un’auto elettrica in casa costa in media 0,20 euro/kWh, il che si traduce in un costo di circa 2-3 centesimi di euro al chilometro. In confronto, un’auto a benzina ha un costo medio di 8-9 centesimi al chilometro, mentre un’auto diesel si attesta sui 6-7 centesimi.
Considerando un tragitto standard casa-lavoro, il costo annuo di ricarica per un’auto elettrica è circa la metà rispetto a un’auto a benzina: 500 euro contro più di 1.000 euro. Anche rispetto a un’auto diesel, l’elettrica risulta più conveniente, con un costo annuo di 500 euro contro 890 euro.
Manutenzione e tasse
La manutenzione di un’auto elettrica generalmente è meno onerosa. Secondo alcuni studi, il costo di manutenzione e riparazione di un’auto elettrica può essere del 50% inferiore rispetto a un veicolo a benzina nel corso della vita dell’auto, grazie alla minor presenza di parti meccaniche soggette a usura.
Per quanto riguarda le tasse, le auto elettriche godono dei vantaggi che abbiamo già visto. In Italia, vige l’esenzione dal pagamento del bollo per i primi 5 anni, e in alcune Regioni, come Piemonte e Lombardia, l’esenzione definitiva, ovvero valida per tutto il periodo di vita del veicolo. In altre parti d’Italia, dal sesto anno l’importo del bollo è pari al 25% di quello calcolato per un’auto Euro 6.
Riassumendo, nonostante un possibile costo iniziale più elevato, le auto elettriche offrono vantaggi economici rilevanti nel lungo periodo, soprattutto in termini di costi di rifornimento e manutenzione.
Quanto costa un auto diesel al mese
Terza e ultima trazione da tenere a mente per comprendere se e quanto l’auto elettrica fa risparmiare ogni mese è il diesel. Vediamo insieme i costi medi e le spese da sostenere.
Rata del finanziamento
Per le auto a diesel, le rate del finanziamento possono variare in base al veicolo scelto. Di media, si va dai 150 ai 350 euro al mese per i modelli più comuni, a seconda dell’anticipo versato e della durata del contratto.
Per i modelli SUV economici, ad esempio, per un costo medio di 19.000 euro si trovano rate a partire da 119 euro al mese. Oltre al TAN annuale medio tra il 5,5% e il 7,5% e il TAEG tra il 7 e l’8,9%.
Spese per il carburante
Altra spesa da tenere in considerazione è quella per il diesel in Italia. A causa della volatilità del mercato petrolifero, la situazione è parecchio gravosa. Il prezzo al litro, come media nazionale, si attesta intorno a 1,86 euro, con picchi fino a 1,92 euro.
Questo vuol dire che, per 100 chilometri, la spesa è di circa 9,30 euro. Un pieno di 50 litri costa in media 93,00 euro, con un aumento stimato fino a 12 euro rispetto ai mesi precedenti.
Manutenzione e tasse
Il confronto tra la manutenzione e le tasse d’auto diesel e una elettrica mostra differenze nette.
Le auto diesel sono più costose a causa della complessità del motore, con i tagliandi che hanno prezzi oscillanti tra i 250 e i 500 euro.
Un veicolo elettrico, invece, ha motori con pochissime parti in movimenti (circa 20 contro le oltre 1.000 del diesel). Il risparmio sulla manutenzione è stimato attorno al 40-50%.
Per ciò che riguarda il bollo auto, per i veicoli diesel si paga annualmente in base ai kW del motore e alla classe ambientale. Per un mezzo medio da 100 kW, la spesa è di circa 230-260 euro all’anno.
I veicoli elettrici hanno invece l’esenzione totale per i primi 5 anni dalla data d’immatricolazione, mentre dal sesto anno in molte regioni si paga solo il 25% della tariffa prevista per i veicoli a benzina.
Per l’assicurazione, col diesel le tariffe sono basate sullo storico e sulla cilindrata, mentre per l’elettrico le compagnie applicano sconti dal 10% al 30%.
Quali sono i fattori che influenzano il risparmio delle auto elettriche
Il risparmio mensile derivante dall’utilizzo di un’auto elettrica è influenzato da diversi fattori.
Primo su tutti l’autonomia, che per un’auto elettrica dipende da vari aspetti. Lo stile di guida ha un ruolo fondamentale: una guida dolce, che evita accelerazioni brusche e riducendo la velocità quando possibile, ottimizza l’autonomia.
Anche il tipo di tragitto influisce notevolmente - i percorsi urbani sono generalmente più convenienti rispetto all’autostrada, dove l’alta velocità e la resistenza aerodinamica riducono l’efficienza. Ma non solo: anche le condizioni ambientali, come temperature estreme o vento contrario intenso, possono diminuire l’autonomia.
Consideriamo anche che la scelta della modalità di ricarica ha un impatto significativo sui costi. La ricarica domestica risulta generalmente più economica, con tariffe medie intorno a 0,40€/kWh sul mercato tutelato e leggermente inferiori sul mercato libero.
Alcune compagnie offrono tariffe speciali per proprietari di auto elettriche, con prezzi più vantaggiosi durante le ore notturne. Le colonnine pubbliche hanno costi variabili: circa 0,60€/kWh per quelle a bassa potenza e 0,80€/kWh per quelle a ricarica rapida. Come abbiamo già visto, esistono anche abbonamenti che possono ridurre i costi.
Anche gli incentivi statali riducono i costi iniziali e di gestione delle auto elettriche. A livello nazionale, l’Ecobonus offre degli sconti per l’acquisto di veicoli con emissioni di CO2 tra 0 e 60 g/km che possono arrivare fino a 6.000€ in caso di rottamazione di un veicolo.
Inoltre, molte Regioni offrono incentivi aggiuntivi che si sommano a quelli nazionali. Ad esempio, in Lombardia, le imprese possono ricevere fino a 8.000€ per l’acquisto di un’auto elettrica. Alcune città, come Milano, offrono contributi specifici per i residenti che, combinati con l’esenzione dal bollo auto, contribuiscono a rendere le auto elettriche una scelta economicamente vantaggiosa nel lungo periodo.
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