Quanto sarà aggressiva la Bce sui tassi? Inflazione sfiora il 10%

Violetta Silvestri

19/10/2022

22/10/2022 - 10:53

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La Bce è attesa più che mai con la decisione del prossimo 27 settembre: di quanto aumenterà i tassi? Mentre l’inflazione dell’Eurozona sfora il 10%, gli analisti prevedono 75 pb in più.

Quanto sarà aggressiva la Bce sui tassi? Inflazione sfiora il 10%

L’inflazione corre di poco meno del previsto in Eurozona e sfiora il 10%, allertando su prezzi ancora in aumento.

Per questo, la pressione sulla Bce si sta facendo sempre più intensa, con una domanda specifica da parte degli analisti: quanto sarà falco la banca centrale nella riunione del 27 ottobre?

Come in gran parte del mondo, l’inflazione della zona euro è aumentata vertiginosamente in questi mesi, con i prezzi dell’energia alle stelle e le catene di approvvigionamento, ancora in via di ripresa dalla pandemia, hanno subito un ulteriore colpo dall’invasione russa dell’Ucraina.

La lettura di settembre ha svelato un +9,9% su base annuale. Il maggiore contributo all’impennata dei prezzi è giunto, ancora una volta, dall’energia. In questo periodo che precede l’inverno, quando ci sarà una maggiore pressione sui costi dalla domanda di gas per il riscaldamento, gli analisti intervistati da Reuters si aspettano che la Bce sia più aggressiva nell’inasprimento della politica.

Bce e tassi: aumentano le stime sul rialzo di 75 pb

La Banca centrale europea aumenterà di ulteriori 75 punti base i suoi tassi di deposito e rifinanziamento quando si incontrerà il 27 ottobre, mentre cerca di contenere l’inflazione cinque volte superiore al suo obiettivo: questo afferma un ultimo sondaggio Reuters.

“L’inflazione è troppo alta. Sono necessari rapidi rialzi dei tassi. Tuttavia, la Bce deve anche tenere d’occhio gli spread obbligazionari, quindi sembra improbabile che più di 75 punti base”, ha affermato Brian Martin di ANZ.

Gran parte della pressione sui prezzi proviene dai costi energetici. Senza una fine in vista del conflitto Russia-Ucraina, quasi il 65% dei 34 intervistati ha sottolineato che il costo della vita nella zona euro sarebbe peggiorato anche in modo significativo. Solo 12 hanno detto che sarebbe migliorato.

“L’impatto peggiore della crisi energetica sul settore delle famiglie si svilupperà nel quarto trimestre del 2022 e nel primo trimestre del 2023, quando la domanda di gas sarà stagionalmente più elevata”, ha fatto notare Luca Mezzomo di Intesa Sanpaolo.

Con queste premesse, giovedì prossimo la banca centrale del blocco porterà il tasso di deposito all’1,50% e il tasso di rifinanziamento al 2,00%, secondo l’opinione sostenuta dalla stragrande maggioranza degli intervistati nel sondaggio Reuters del 12-18 ottobre su oltre 60 economisti.

La Bce ha promesso ulteriori aumenti e ha avviato un dibattito sull’annullamento dei suoi 3,3 trilioni di euro di acquisti di obbligazioni, l’eredità della sua lotta contro la deflazione nell’ultimo decennio.

Due falchi del Consiglio direttivo hanno chiesto la scorsa settimana ulteriori rialzi per combattere gli aumenti dei prezzi incontrollati. Tuttavia, la banca centrale sta affrontando una recessione e gli economisti nel sondaggio hanno dato una probabilità media del 70% che questa avvenga in un anno.

Inflazione Eurozona a +9,9% a settembre

Euorostat ha pubblicato gli aggiornamenti sull’inflazione di settembre: il tasso annuo dell’area euro è del 9,9%, rispetto al 9,1% di agosto. Un anno prima, il tasso era del 3,4%.

L’inflazione annuale dell’Unione Europea registra un +10,9% a settembre 2022, in confronto al 10,1% di agosto. Nel 2021, il tasso era del 3,6%.

I tassi annui più bassi si registrano in Francia (6,2%), Malta (7,4%) e Finlandia (8,4%). I più elevati in Estonia (24,1%), Lituania (22,5%) e Lettonia (22,0%). In Italia, il tasso mostra un +9,4% a settembre a livello annuale. Ad agostio, era del 9,1%.

A settembre, il contributo più elevato al tasso di inflazione annuo dell’Eurozona è venuto dall’energia (+4,19 punti percentuali), seguiti da cibo, alcol e tabacco (+2,47 pp), servizi (+1,80 pp) e beni industriali non energetici (+1,47 pp).

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