Dai video su YouTube a film, musica e merchandising, con tanto di matrimonio venduto come un vero e proprio evento: ecco quanto guadagnano i Me Contro Te e come sono diventati imprenditori
Da fenomeno per bambini a impero imprenditoriale: Luigi Calagna e Sofia Scalia, meglio conosciuti come i Me contro Te, sono oggi un marchio che vale milioni. Lo hanno dimostrato anche con il giorno più privato della loro vita, trasformato in uno show: il 5 settembre 2026 si sono sposati all’Unipol Dome di Milano davanti a circa 6.000 fan paganti, con biglietti che sono arrivati a costare 110 euro, un extra di 250 euro per salutare gli sposi e oltre 100 mila persone collegate in diretta su Twitch.
Ma non è tutto “rose e fiori”, o perlomeno non sempre: una settimana dopo le nozze l’associazione Consumerismo No Profit ha depositato al Tribunale di Palermo un ricorso contro la loro società per presunte pratiche commerciali scorrette rivolte ai bambini. Non una causa per danni, ma un’azione inibitoria collettiva con cui si chiede ai giudici di fermare quelle pratiche.
Nel frattempo è emerso il bilancio 2025, con un patrimonio netto salito a 29 milioni di euro. Ecco chi sono Luì e Sofì, quanto guadagnano e a quanto ammonta il loro patrimonio.
Me contro Te: chi sono Luì e Sofì
All’anagrafe rispondono al nome di Luigi Calagna e Sofia Scalia. Luigi nasce a Palermo il 6 dicembre 1992, Sofia il 14 gennaio 1997, e la loro avventura parte da Partinico, in provincia di Palermo. Nel 2014 aprono il canale YouTube che farà la loro fortuna, con il titolo inequivocabile di “IL PRIMO VIDEO DI LUÌ E SOFÌ”, iniziando un po’ per caso con un breve filmato dedicato alla cosiddetta Maze Runner Challenge. Da allora non si sono più fermati, trasformando quello che era nato come un hobby in un vero e proprio lavoro.
Il loro incontro non è solo frutto della passione per YouTube, ma anche una storia d’amore: Sofia aveva 15 anni quando è cominciata, come ha ricordato lei stessa nelle promesse nuziali. La proposta di matrimonio risale al 2022 e le nozze, inizialmente fissate per settembre 2025, erano state rinviate di un anno. Sul palco dell’Unipol Dome il rito è stato celebrato da un funzionario del Comune di Milano, con le famiglie in prima fila: un matrimonio vero, anche se messo in scena come un concerto.
Oggi i numeri parlano da soli: oltre 7,3 milioni di iscritti su YouTube, 3,6 milioni di follower su TikTok e 1,6 milioni su Instagram. Il pubblico è formato soprattutto da bambini e preadolescenti che, grazie all’abile linguaggio adatto a tutti di Luì e Sofì, trovano sul canale contenuti di vario genere: sfide, il più delle volte buffe e aperte a tutti, canzoni, parodie, video speciali ed esperimenti.
I due hanno in realtà saputo muoversi in una fascia di pubblico orfana di programmi come Bim Bum Bam o l’Albero Azzurro, offrendo un contenitore percepito come sicuro dalle famiglie e portando poi il proprio mondo ben oltre lo schermo dello smartphone: cinema, serie tv, dischi, libri e giocattoli.
Quanto guadagnano i Me contro Te?
Il loro canale YouTube resta il cuore del progetto, con video che valgono in media 30-32 mila euro ciascuno tra pubblicità e visualizzazioni. A ciò si aggiungono i contratti con Disney Channel e Amazon Prime Video e il botteghino: il primo film, La vendetta del Signor S, uscito a gennaio 2020, ha incassato circa 9,6 milioni di euro e al 2024 i film della coppia avevano superato complessivamente i 26 milioni di euro al box office italiano. Nel 2023 Missione Giungla ha raccolto 4,8 milioni e Vacanze in Transilvania 4,5 milioni, mentre Operazione Spie ha debuttato nel giugno 2024 con quasi 986 mila euro in quattro giorni, numeri inferiori ai capitoli precedenti.
Poi c’è il merchandising, venduto anche attraverso il sito e lo shop ufficiale. Ed è proprio qui che si concentra il ricorso di Consumerismo No Profit, depositato il 14 settembre 2026 alla Sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Palermo ai sensi dell’articolo 840-sexiesdecies del Codice di procedura civile e notificato anche alla Procura di Trapani. Secondo l’associazione, sul sito mecontrote.it e sull’app omonima la sezione “Negozio”, con l’invito “Vai allo shop!”, rimanda a uno storefront Amazon con link di affiliazione, senza alcuna separazione dai contenuti ludici. Le contestazioni? Pratica commerciale aggressiva e ingannevole, pubblicità occulta e violazione della privacy dei minori. Consumerismo, che aveva già segnalato il caso all’Antitrust il 9 giugno, chiede di adeguare sito e app entro 30 giorni, con verifica dell’età e consenso dei genitori. Non è un caso che nella giornata di oggi, 22 settembre, il sito è risultato sospeso per “interventi tecnici di aggiornamento e ottimizzazione”.
Anche il matrimonio ha acceso il dibattito, per il prezzo dei biglietti e del merchandising proposto da indossare durante la cerimonia. Insomma, tutto è monetizzato, tutto è commercializzato, indifferentemente se si tratti di vita pubblica o privata.
Patrimonio e fatturato di Luì e Sofì
Nel 2017 i guadagni dei Me contro Te si fermavano a 512 mila euro l’anno; nel 2018 il fatturato sfiorava già i tre milioni, con un utile netto di 1,7 milioni. Da allora le loro attività hanno generato oltre 34 milioni di euro, gestiti dalla Me contro Te Srl (ex Pandacorno Srls), di cui i due sono amministratori. Il bilancio 2023 si era chiuso con ricavi per 6,04 milioni di euro e un utile netto di 2,01 milioni.
Da allora il fatturato è in calo: secondo il bilancio 2025, visionato da Repubblica, i ricavi delle vendite e delle prestazioni sono scesi da 4,3 a 2,5 milioni di euro. Eppure l’utile è salito a 1,8 milioni e il patrimonio netto è passato da 27,4 a 29,1 milioni di euro, con attivi totali cresciuti da 27,9 a 29,3 milioni.
Il vero colpo da maestro resta il patrimonio immobiliare: i fabbricati civili valgono 19 milioni di euro, con oltre 30 appartamenti nelle principali zone di Milano, come CityLife, Porta Garibaldi, Corso Como e Gae Aulenti, oltre a immobili a Partinico. Gli affitti hanno fruttato 495.937 euro nel solo 2025.
La vera novità è lo sbarco in finanza: la liquidità è crollata da 3,6 milioni a 735.154 euro perché la coppia ha investito presso Mediobanca 8,2 milioni in fondi comuni e 2,4 milioni in titoli, facendo balzare le immobilizzazioni finanziarie del 136,7%, da 4,5 a 10,6 milioni di euro. Nessuna distribuzione ai soci: gli utili restano in società.
In altre parole, Luì e Sofì da anni sono diventati dei veri e propri imprenditori, sfruttando la loro immagine rassicurante di intrattenimento per bambini. E i numeri gli danno ragione.