Quanto guadagna Zinedine Zidane? Stipendio e patrimonio del CT della Francia

Emanuele Di Baldo

28 Luglio 2026 - 18:03

Dopo l’infinita era Deschamps, la Francia ha deciso di virare su Zizou, che in carriera ha visto solo successi (al Real Madrid): ma quanto guadagna il tecnico, fermo ufficialmente da 5 anni?

Quanto guadagna Zinedine Zidane? Stipendio e patrimonio del CT della Francia

Cinque anni di attesa, decine di offerte cortesemente rispedite al mittente e un solo obiettivo in testa: la panchina dei Bleus. Alla fine Zinedine Zidane ce l’ha fatta. Il 28 luglio 2026 la Federazione francese ha ufficializzato l’ex fuoriclasse come nuovo commissario tecnico della nazionale, con un contratto che lo lega ai transalpini fino al Mondiale 2030.

Prende così il posto di Didier Deschamps, in carica dal 2012 e uscito di scena dopo il quarto posto ai Mondiali 2026: quattordici anni tondi, il mandato più lungo nella storia della panchina francese. Per Zizou, 54 anni, è il ritorno in campo dopo il secondo addio al Real Madrid nel 2021 e la prima esperienza in assoluto da ct. Ma quanto guadagnerà un tecnico abituato a stipendi da top club? E soprattutto: a quanto ammonta il patrimonio di uno degli uomini simbolo del calcio mondiale? Facciamo un po’ di conti.

Quanto guadagna Zinedine Zidane come CT della Francia

Le cifre ufficiali non sono state comunicate dalla FFF, ma secondo quanto riportato da RMC Sport l’ingaggio di Zidane sulla panchina dei Bleus si aggirerebbe intorno ai 300.000€ mensili di parte fissa, che con la componente variabile legata ai risultati potrebbe salire fino a 450.000€ al mese.

Tradotto su base annua, significa un fisso di circa 3,6 milioni di euro che con i premi arriva fino a 5,4 milioni. Altre stime, come quelle riportate da QuiFinanza, collocano il compenso in una forbice più ampia, tra i 5 e i 7 milioni annui.

In ogni caso, un netto ridimensionamento rispetto ai club: nell’ultimo ciclo al Real Madrid Zidane percepiva circa 12 milioni all’anno. Il confronto con il predecessore è invece più equilibrato: Deschamps incassava attorno ai 3,8 milioni lordi annui, con un fisso mensile stimato tra 275.000 e 300.000 euro più i premi partita. C’è poi un dettaglio istituzionale non trascurabile: nel luglio 2026 il Parlamento francese ha approvato una riforma della governance dello sport che, nel nuovo articolo L.131-8 del Code du sport, fissa a 450.000€ lordi annui il tetto retributivo per i dipendenti delle federazioni delegatarie. Per tesserare Zidane oltre quella soglia, la FFF ha dovuto ottenere una deroga esplicita del ministero dello Sport, arrivata con il via libera della ministra Marina Ferrari.

Il patrimonio di Zinedine Zidane (e gli stipendi passati come allenatore)

Mettendo insieme campo e panchina, il patrimonio di Zidane è stimato dal portale specializzato Celebrity Net Worth in circa 120 milioni di dollari (poco meno di 110 milioni di euro al cambio corrente). Un tesoro costruito su più fronti.

Da calciatore, la stessa fonte gli attribuisce guadagni compresi tra i 110 e i 140 milioni di dollari di soli stipendi: cifre modeste agli esordi tra Cannes e Bordeaux, in crescita nei cinque anni alla Juventus (1996-2001, tra i 3 e i 5 milioni di dollari a stagione) e al top nel periodo Real Madrid, dove percepiva circa 6,4 milioni di euro l’anno di base ed era arrivato ai Blancos per la cifra allora record di 77,5 milioni di euro, come ricorda anche la parabola del presidente Florentino Perez.

A pesare c’è poi il capitolo sponsorizzazioni: da sempre uno degli atleti più commerciabili al mondo, con contratti firmati tra gli altri con Adidas, Audi, Christian Dior e Orange, Zidane nel solo 2006 - il suo ultimo anno da giocatore - avrebbe incassato circa 8,6 milioni di euro dai soli sponsor. Da allenatore, infine, si stimano ulteriori 60 milioni di dollari: partito come vice di Carlo Ancelotti con circa 600.000 euro l’anno, in prima squadra al Real il suo stipendio è passato dai 2,5-2,7 milioni iniziali ai 5,5 milioni dopo la prima Champions, fino ai 7,5 milioni del 2018. Nel secondo ciclo, dal 2019 al 2021, l’ingaggio era salito a circa 12 milioni netti a stagione, per un totale stimato in una trentina di milioni.

Zidane e la Francia, un’attesa durata cinque anni: il palmares di Zizou al servizio dei galletti

Cinque anni ad aspettare una sola poltrona, rifiutando tutto il resto: perfino l’offerta biennale dell’Al Nassr. La differenza con il clima di casa nostra è netta. Mentre l’Italia ritrova Roberto Mancini in panchina in un’atmosfera tutt’altro che da furor di popolo, la Francia celebra Zidane come «un sogno che si avvera». E i numeri spiegano l’entusiasmo. Da giocatore Zizou ha vinto praticamente tutto: campione del mondo nel 1998 (con una doppietta nella finale col Brasile) e campione d’Europa nel 2000, Pallone d’Oro nello stesso 1998 e tre volte FIFA World Player (1998, 2000, 2003), record condiviso con Ronaldo, oltre a 108 presenze e 31 reti in maglia Bleus.

Ma è soprattutto in panchina che ha costruito un curriculum senza precedenti: al Real Madrid ha alzato undici trofei, tra cui tre Champions League consecutive (2016, 2017, 2018) - impresa mai riuscita a nessun altro tecnico nell’era della competizione - accompagnate da due campionati spagnoli, due Supercoppe UEFA, due Supercoppe di Spagna e due Coppe del mondo per club. Sulla prima squadra madridista ha chiuso con una percentuale di vittorie attorno al 65%, in tutte le competizioni.

Un allenatore, insomma, che ha imparato una cosa sola: vincere. Ora tocca ai galletti, a partire dalla Nations League 2026-27, dove la Francia esordirà il 25 settembre a Istanbul contro la Turchia in un girone che comprende anche Italia e Belgio.

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