Quanto guadagna un supplente nel 2026? La guida aggiornata agli stipendi per scuola primaria, medie e superiori in base alle ore e al tipo di contratto.
Quando un insegnante inizia la sua carriera, solitamente lo fa come supplente e nella maggior parte dei casi per molti anni svolge un ruolo da docente precario. Qual è lo stipendio di un maestro o di un professore non di ruolo?
I dati aggiornati al 2026 su quanto guadagna un supplente mostrano innanzitutto che le cifre continuano a essere molto basse e che non c’è una retribuzione uguale per tutta la categoria, poiché questa cambia in base a diversi fattori.
Due degli elementi che determinano quella che è la busta paga di un insegnante supplente sono la durata e il tipo di incarico che riceve. La retribuzione, a sua volta, differisce in base alla tipologia: ci sono insegnanti supplenti che ricevono l’incarico fino al termine delle attività didattiche con un contratto al 30 giugno o al 31 agosto e altri che ricevono incarichi temporanei o con incarichi brevi, spesso legati a sostituzioni per malattia o altri motivi.
In sintesi, per sapere quanto si guadagna come insegnante supplente occorre calcolare le ore, i giorni o i mesi nei quali si svolge il servizio. Ovviamente, anche il grado scolastico incide sulla retribuzione. Un maestro della scuola primaria e un insegnante di una scuola secondaria di primo grado o di un istituto superiore hanno generalmente delle paghe differenti, anche se di poco.
Di seguito, le indicazioni aggiornate su quanto guadagna un supplente in Italia con tutte le variabili legate all’incarico assegnato.
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Quanto guadagna un supplente in Italia
Come già evidenziato nell’introduzione, per definire quanto guadagna un supplente occorre fare delle specificazioni.
Le supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche hanno una retribuzione compresa tra 1.400 a 1.750 euro lordi al mese, a seconda del grado scolastico e dell’anzianità di servizio.
Le supplenze brevi o saltuarie sono pagate con compensi orari che possono aggirarsi dai 15-20 euro lordi al mese, a seconda della durata e del numero di ore settimanali.
Da evidenziare anche che un supplente in servizio fino al 30 giugno ha un contratto più stabile rispetto alle supplenze brevi e riceve uno stipendio mensile regolare attraverso la piattaforma NoiPA. Tra i benefici si annoverano:
- stipendio fisso mensile, pagato intorno al 25 di ogni mese tramite NoiPA;
- ferie e permessi retribuiti, tredicesima proporzionata e scatti di anzianità se previsti;
- diritto all’indennità di disoccupazione (NASpI) al termine del contratto, se si maturano i requisiti
I supplenti brevi vengono invece pagati tramite emissioni speciali di NoiPA, con ritardi che possono variare da 1 a 2 mesi. Non hanno diritto a tredicesima, ferie retribuite o altri emolumenti accessori a meno che il contratto non superi i 14 giorni consecutivi. Gli importi possono variare leggermente tra regioni e istituti, soprattutto per scuole paritarie o progetti speciali.
Stipendio delle supplenze brevi in base alle ore
Gli stipendi per le supplenze brevi in Italia nel 2026 variano in base al grado scolastico, al numero di ore settimanali, alla tipologia di contratto e all’anzianità di servizio.
Ecco una panoramica indicativa per 18 ore settimanali, che è l’orario standard per un docente a tempo pieno:
- Scuola primaria: €1.400 – €1.500 (24 ore settimanali);
- Scuola secondaria I grado (medie): €1.500 – €1.650;
- Scuola secondaria II grado (superiori): €1.550 – €1.750
I compensi per le supplenze brevi sono quindi proporzionati alle ore di insegnamento settimanali. Secondo le informazioni disponibili sul web e da indagini per quantificare una media nazionale valida per tutti i supplenti, i compensi netti mensili possono essere approssimativamente:
- 2 ore settimanali: circa 180 € al mese;
- 4 ore settimanali: circa 360 € al mese;
- 6 ore settimanali: circa 540 € al mese;
- 8 ore settimanali: circa 720 € al mese;
- 10 ore settimanali: circa 900 € al mese;
- 12 ore settimanali: circa 1.080 € al mese;
- 14 ore settimanali: circa 1.260 € al mese;
- 16 ore settimanali: circa 1.440 € al mese;
- 18 ore settimanali: circa 1.620 € al mese (cattedra intera).
Quanto guadagna un maestro supplente in una scuola elementare?
Il secondo fattore discriminante per quantificare lo stipendio di un insegnante supplente è la scuola nella quale svolge il servizio.
Un maestro di scuola primaria (elementare) con un incarico di supplenza, se ha un contratto fino al termine delle attività didattiche (cattedra intera di 24 ore), può guadagnare tra 1.400 e 1.500 euro al mese, a seconda dell’anzianità, delle detrazioni e delle addizionali locali.
Per supplenze brevi o saltuarie (dove non viene pagata la RPD mensile e il calcolo è proporzionale sulle 24 ore complessive), il compenso si aggiorna a circa 930 euro al mese con 16 ore di servizio settimanali o circa 1.050 euro al mese con 18 ore.
Quanto guadagna un supplente di scuola media?
Se l’insegnante copre una supplenza nella scuola media, il suo compenso può variare in questa forbice di valori:
- supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche: tra 1.500 e 1.650 euro al mese (grazie all’inclusione della RPD);
- supplenze brevi o saltuarie: da meno di 550 euro al mese (per spezzoni minimi) fino a circa 1.450 euro al mese per l’orario pieno senza indennità accessorie.
Per esempio, con 18 ore settimanali (cattedra intera) si può arrivare a circa 1.550 - 1.620 euro al mese, che scendono a circa 1.440 euro con 16 ore settimanali. Un supplente di scuola media guadagna circa 1.260 euro al mese con 14 ore di servizio, che con 12 ore settimanali arrivano a circa 1.080 euro per diminuire a circa 900 euro al mese con 10 ore.
Stipendio di un supplente nella scuola superiore
Per un professore supplente in una scuola superiore, l’incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche (su cattedra intera) può generare uno stipendio tra 1.550 e 1.750 euro al mese, a seconda dell’anzianità di servizio precedente e delle addizionali locali.
Con supplenze brevi o saltuarie (prive di RPD), il compenso varia in modo lineare e proporzionale secondo uno schema del genere:
- 18 ore settimanali: circa 1.500 euro netti al mese;
- 16 ore settimanali: circa 1.330 euro netti al mese;
- 14 ore settimanali: circa 1.160 euro netti al mese;
- 12 ore settimanali: circa 1.000 euro netti al mese;
- 10 ore settimanali: circa 830 euro netti al mese.
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