Quanto guadagna un arbitro? Gli stipendi dalla Serie A ai dilettanti

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29 Aprile 2026 - 14:38

Dalla Serie A al calcio a 5, ecco gli stipendi dei direttori di gara nel calcio, un mestiere tanto delicato quanto chiacchierato, purtroppo anche sulle cronache giudiziarie

Quanto guadagna un arbitro? Gli stipendi dalla Serie A ai dilettanti

L’arbitro è da sempre la scusa dei perdenti, ma anche l’incarnazione, nel contorto immaginario collettivo, di tutti i mali di un essere umano. Ma non solo, di solito è anche la “colpa” dei propri insuccessi e, spesse volte, bersaglio e metafora al tempo stesso di quanto sia abietto l’uomo quando si trasforma in un essere poco pensante su un campo da calcio. Insomma, prendersela con l’arbitro è da sempre lo sfogo preferito degli italiani.

Ma se parliamo di mestieri veri nello sport, l’arbitro - così come il giudice di sedia o simili - è una figura centrale, essenziale, “l’ultimo baluardo prima dell’anarchia”. E quando crolla la moralità dello stesso, ne viene meno lo spirito del gioco, anche se il calcio non è più un gioco da tanto tempo. Lo sappiamo bene in Italia da Calciopoli (2006) ad oggi, con una nuova inchiesta - già ribattezzata “arbitropoli” - che ha già scosso i vertici arbitrali con il rischio di commissariamento del settore in seguito all’autosospensione del designatore Gianluca Rocchi. E non dimentichiamoci nemmeno l’altro terremoto recente vissuto ai piani alti dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri), con l’inibizione per 13 mesi del presidente Antonio Zappi. Il tutto mentre l’Inter si sta per laureare campione d’Italia 2025/2026, una delle possibili società al centro della vicenda.

Insomma, dopo la terza mancata qualificazione consecutiva della nazionale e la debacle di spettacolo e risultati dei nostri club, ci mancava un nuovo scandalo arbitri. Ma quando si parla di fischietti italici, si ha di fronte una realtà assai complessa, numerosa e, soprattutto, dal passato glorioso.

In Italia - la patria di fischietti iconici come Concetto Lo Bello e Pierluigi Collina - ci sono oltre 30.000 arbitri, di cui quasi 2.000 donne (qui la nostra guida su come diventare un arbitro di calcio).

Ovviamente, non tutti percepiscono uno stipendio propriamente detto: anzi, la maggior parte lo fa come passione, come un secondo lavoro, come missione. E poco importa se in Italia non sono professionisti - una questione sollevata ultimamente anche dal tecnico della Juventus, Luciano Spalletti - dato che il fascino del direttore di gara è sempre molto vivo, indipendentemente dalle generazioni.

Ma quanto guadagna un arbitro? Ecco cosa si percepisce tra compensi fissi e rimborsi in base al livello agonistico e a tutte le componenti che vanno a formare una retribuzione che, nella maggior parte dei casi, è davvero poca cosa in confronto al rischio di essere presi a male parole (o anche peggio, purtroppo) nei peggiori campi di provincia.

Come viene pagato un arbitro in Italia?

Abbiamo parlato di una cifra vicina ai 30.000 arbitri in Italia. Un numero alto ma che non deve spaventare: ogni anno nel Belpaese vengono disputate decine di migliaia di partite sotto l’egida della FIGC, dalla Serie A fino al settore giovanile.

​La Riforma dello Sport - entrata in vigore il primo luglio 2023 - ha cambiato l’ordinamento degli arbitri di calcio che, al pari dei giudici di gara, sono inquadrati ora come lavoratori sportivi. In più l’arrivo del Var - al momento presente solo in Serie A e B - ha portato all’introduzione di nuove figure riguardanti la classe arbitrale.

Gli arbitri di calcio in Italia percepiscono compensi che variano significativamente in base alla categoria in cui operano, all’esperienza accumulata e al ruolo specifico ricoperto durante le partite.

Quanto guadagna un arbitro di Serie A (e di Serie B)

Iniziamo questa nostra panoramica vedendo quanto guadagna un arbitro di Serie A, con le “giacchette nere” impegnate nel nostro massimo campionato.

Lo stipendio di un arbitro di Serie A si divide tra un compenso fisso - qualificato come “diritto di immagine” - e una diaria per ogni partita.

Il compenso fisso di un arbitro di Serie A cambia in base al livello di esperienza.

  • Internazionali ed ex internazionali: 90.000€ (fino a circa 30.000€ per assistenti, VAR e AVAR);
  • Oltre 50 gare di Serie A: 60.000€ (20.000€ per un assistente);
  • Meno di 50 gare di Serie A: 30.000€ (10.000€ per un assistente);

A questo salario fisso occorre aggiungere un gettone (lordo) per ogni gara di Serie A.

  • Arbitro: 4.000€
  • Guardialinee: 1.400€
  • Quarto uomo: 500€
  • Var: 1.700€
  • Assistente Var: 800€

I guadagni di un arbitro di Serie A di conseguenza variano molto in base al numero di partite dirette e al livello di esperienza.

Stando ai dati Calcio e Finanza, dopo 24 giornate e 239 partite disputate nella stagione 2025/2026, le spese complessive per arbitri, assistenti e VAR avevano già raggiunto circa 2,3 milioni di euro solo per la Serie A.

Quanto prende allora un arbitro? Ecco la classifica aggiornata dei più pagati nella stagione 2025/2026 (solo Serie A):

Posizione Arbitro Compenso a gara Compenso fisso Totale
1 Marco Guida €61.600 €90.000 €151.600
2 Daniele Chiffi €58.200 €90.000 €148.200
3 Davide Massa €52.000 €90.000 €142.000
4 Luca Zufferli €48.500 €90.000 €138.500
5 Simone Sozza €47.100 €90.000 €137.100
6 Maurizio Mariani €40.300 €90.000 €130.300
7 Alessandro Di Paolo €40.100 €90.000 €130.100
8 Matteo Marcenaro €39.500 €90.000 €129.500
9 Andrea Colombo €39.000 €90.000 €129.000
10 Daniele Doveri €68.600 €60.000 €128.600

Il più pagato a febbraio 2026 era dunque Marco Guida, che superava i 150.000€ stagionali grazie all’elevato numero di designazioni e allo status internazionale.

Le cifre per ogni gara però cambiano quando si scende in Serie B, con l’arbitro che arriva a percepire 2.000€ a partita, mentre:

  • Assistente: 600€
  • Var: 800€
  • Assistente Var: 400€
  • Quarto uomo: 200€

Ci sono poi le altre competizioni nazionali da prendere in considerazione: per quanto riguarda la Coppa Italia, ad esempio, si parte da un compenso di 1.000€ a partita per i primi turni di qualificazione per poi arrivare a 1.500€ per chi è selezionato ad arbitrare i quarti. Per le semifinali il compenso è di 2.500€, mentre per la finale di 3.000€. Nella Supercoppa Italiana, invece, il compenso è lo stesso previsto per le partite di Serie A.

Stipendio arbitro in Serie C e Dilettanti

Un arbitro di Serie C guadagna 200 euro per trasferta ai quali si sommano due buoni pasto da 30 euro cadauno più 0,21 centesimi di euro per km percorso; inoltre in questa categoria è molto frequente dover effettuare spostamenti importanti che superano anche i 600 km e che si calcolano a partire dal domicilio dell’arbitro.

Cambia poco la situazione per quanto riguarda le partite di Serie D ossia quelle a un gradino più in basso rispetto al calcio professionistico. In questa categoria i guadagni arbitri sono pari a 60 euro più rimborso spese per trasporto e vitto.

Quanto prende un arbitro del settore giovanile

Nel settore giovanile il grado da cui tutti gli arbitri iniziano è quello delle categorie di giovanissimi e allievi. Per questa categoria i guadagni relativi agli spostamenti effettuati per le trasferte sono i seguenti:

  • 30 euro fino a 25 km dalla sede arbitrale;
  • 38 euro fino a 50 km;
  • 42 euro fino a 75 km;
  • 52 euro fino a 100 km;
  • 57 euro fino a 150 km;
  • 68 euro fino a 200 km;
  • 78 euro fino a 250 km;
  • 88 euro fino a 300 km.

I rimborsi corrisposti per questo lavoro sono veramente irrisori e spesso non coprono neanche le spese per gli spostamenti: lavorare in questa categoria serve principalmente a imparare il più possibile. Va anche detto a proposito che è raro essere chiamati per spostamenti superiori a 50 km poiché le sedi arbitrarie sono molto diffuse con una media di una per provincia; pertanto è più semplice che venga chiamato un professionista più vicino.

Quanto guadagna un arbitro di calcio a 5

Per quanto riguarda le competizioni nazionali come la Serie A di calcio a 5, le informazioni sui guadagni degli arbitri sono limitate.

Appare plausibile che i compensi per gli arbitri di futsal della massima categoria non superino i 200 euro per ogni partita, naturalmente più il rimborso per le spese.

A riguardo però non ci sono cifre ufficiali, così come in rete non ci sono informazioni su quanto prende un arbitro di futsal nelle categorie inferiori.

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