Dall’inchiesta di arbitropoli all’autosospensione da designatore di Serie A e B, fino ad arrivare al nuovo ruolo in TV. Il 2026 di Gianluca Rocchi è stato da montagne russe
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Gianluca Rocchi riparte dalla televisione. L’ex designatore arbitrale di Serie A e B sarà infatti uno degli opinionisti fissi di Dazn: da domenica 11 ottobre siederà nello studio di Fuoriclasse, il programma della domenica sera condotto da Diletta Leotta, debuttando nel post partita di Cagliari-Juventus accanto ad Andrea Stramaccioni, Valon Behrami e Andrea Marinozzi.
Un ritorno che arriva dopo mesi decisamente complicati. Lo scorso aprile Rocchi si era autosospeso dopo essere stato indagato per concorso in frode sportiva, con l’accusa di aver designato arbitri graditi all’Inter e di aver interferito con una decisione del Var durante Udinese-Parma, il caso delle cosiddette «bussate». L’inchiesta si è però chiusa senza conseguenze: a luglio la Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione, archiviando anche la posizione dell’Inter, a settembre ha fatto lo stesso la Procura di Monza sul filone Var e il 1° ottobre la Procura federale della Figc ha chiuso definitivamente il fascicolo sul piano sportivo.
Archiviate le accuse, resta la curiosità di chi si chiede quanto guadagna Gianluca Rocchi oggi e quanto abbia incassato nel corso della carriera, prima con il fischietto e poi da designatore. Facciamo chiarezza.
Quanto guadagna oggi Gianluca Rocchi?
Indicare oggi una cifra precisa non è possibile: Dazn non ha reso noto il compenso riconosciuto a Rocchi per il nuovo ruolo da opinionista e, al momento, non circolano indiscrezioni attendibili sul suo contratto. Per l’ex arbitro, peraltro, non si tratta di un debutto assoluto sulla piattaforma: due anni fa aveva già partecipato a Open Var, il format in cui alcuni ex direttori di gara commentavano le conversazioni avvenute in sala Var durante le partite.
Quel che è certo è che, con l’autosospensione di aprile, Rocchi ha rinunciato allo stipendio da designatore, l’incarico economicamente più ricco dell’intero mondo arbitrale italiano. Il suo posto alla guida della Can è stato affidato prima ad interim a Dino Tommasi e poi, dal 7 luglio, a Daniele Orsato.
Sull’entità di quel compenso, però, le ricostruzioni non coincidono. Secondo quanto svelato da Sportitalia, Rocchi percepiva circa 500.000 euro l’anno, una cifra paragonabile all’ingaggio di diversi calciatori di Serie A. Più prudente la stima di Fanpage, secondo cui il responsabile della Can, contrattualizzato con Figc e Aia, guadagna intorno ai 200.000 euro lordi annui. Per avere un termine di paragone, il presidente dell’Aia e i vertici associativi non percepiscono uno stipendio fisso, ma indennità di carica e rimborsi spese compresi tra 30.000 e 40.000 euro l’anno.
Anche prendendo come riferimento la stima più bassa, l’incarico da designatore, ricoperto da Rocchi dal 2021, valeva più di quanto incassi oggi un arbitro internazionale di vertice, che tra parte fissa e gettoni di presenza arriva a 150.000-180.000 euro lordi l’anno. In altre parole, il passaggio dal campo alla scrivania aveva rappresentato per Rocchi anche un netto salto di qualità sul piano economico.
Quanto ha guadagnato Gianluca Rocchi in carriera?
Per stimare i guadagni di Rocchi in carriera bisogna partire dai numeri. Con 263 gare dirette in Serie A, l’ultima delle quali Juventus-Roma del 2 agosto 2020, l’arbitro fiorentino è il secondo di sempre per presenze nel massimo campionato, alle spalle soltanto di Concetto Lo Bello (328). Nel complesso le partite dirette in carriera sono oltre 500, comprese le finali di Europa League, Supercoppa Europea, Coppa Italia e Supercoppa Italiana, oltre al Mondiale di Russia 2018.
Il percorso, del resto, è stato progressivo:
- dal 2000 al 2003 come arbitro in Serie C;
- dal 2003 al 2010 tra Serie B e Serie A;
- dal 2010 al 2020 stabilmente in Serie A, arrivando ai massimi livelli anche in ambito internazionale.
Per arrivare a una cifra occorre incrociare il numero di gare con i compensi previsti per gli arbitri di Serie A. Oggi un direttore di gara percepisce 4.000 euro lordi a partita in Serie A e 2.000 euro in Serie B, ai quali si aggiunge una parte fissa annua che va dai 60.000 euro degli arbitri esperti ai 90.000 euro degli internazionali. Applicando le tariffe attuali, le sole 263 gare di Serie A varrebbero oltre 1 milione di euro in gettoni di presenza. Si tratta però di una stima indicativa, dato che i compensi sono cambiati nel corso degli anni.
A questa cifra vanno sommate la parte fissa, le partite di Serie B e Coppa Italia e le gare internazionali, che la Uefa paga a parte con gettoni tra i 3.000 e i 5.000 euro a partita. C’è poi la stagione da designatore: in quasi cinque anni alla guida della Can, Rocchi avrebbe incassato circa 1 milione di euro lordi secondo la stima di Fanpage, fino a 2,5 milioni di euro prendendo per buona la ricostruzione di Sportitalia.
Ora per Rocchi si apre un capitolo diverso: quello televisivo, in cui l’ex designatore sarà chiamato ad aiutare i tifosi a leggere le dinamiche di gioco che possono influenzare le decisioni arbitrali.
Articolo revisionato da Emanuele Di Baldo il
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