I guadagni in campo e fuori di Jannik Sinner, primo numero uno al mondo italiano della classifica ATP che è alle prese con un infortunio che lo terrà fuori fino al 2027
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Quanto guadagna Jannik Sinner? La domanda torna d’attualità nel giorno più amaro della sua stagione. Oggi, martedì 6 ottobre, il numero 1 del mondo ha annunciato con un video sui social che il suo 2026 è ufficialmente finito: insieme ai medici ha deciso di sottoporsi a «un ciclo di cure per il ginocchio», perché adesso deve pensare «al lungo termine» della sua carriera. Il rientro in campo è fissato al 2027.
Il problema al ginocchio destro lo tormenta da agosto. Il management ha parlato ufficialmente e genericamente di un’infiammazione, mentre secondo la ricostruzione del direttore di Sky Sport, Federico Ferri, si tratterebbe di una tendinopatia extra-articolare sulla parte esterna del ginocchio, la sindrome della bandelletta ileo-tibiale (ITBS), un infortunio da sovraccarico tipico di chi ripete a lungo gli stessi movimenti. L’ultimo e più importante consulto, a Lione con il professor Bertrand Sonnery-Cottet, avrebbe confermato quanto emerso dagli altri: nessun intervento chirurgico, ma una terapia incompatibile con gli allenamenti ad alta intensità. Da qui la scelta: riposo totale, poi un periodo di riatletizzazione per tornare al 100%. Il vero rischio da scongiurare non è l’operazione ma una recidiva o la cronicizzazione del problema.
L’ultima partita giocata resta così la finale di Wimbledon del 12 luglio. Da lì in avanti, una serie di rinunce: i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, lo US Open (primo Slam saltato dopo 27 presenze consecutive nei tabelloni principali dei Major), Pechino e Shanghai. Ora l’elenco si allunga con Vienna, Parigi-Bercy e soprattutto le ATP Finals di Torino, vinte nel 2024 e nel 2025.
Lo stop cambia anche la corsa al vertice del ranking. Grazie alla sconfitta di Alexander Zverev contro Djokovic nei quarti di Pechino, Sinner (11.000 punti contro i 9.720 del tedesco nella classifica del 5 ottobre) è certo di restare numero 1 almeno fino al 1° novembre, toccando quota 95 settimane complessive in vetta. Il primato di fine anno, però, è ormai perso: la classifica che conta a dicembre coincide con la Race, che somma i soli punti del 2026, e lì il bottino di Sinner resta fermo a 7.950 punti, mentre Zverev, trionfatore al Roland Garros e allo US Open, viaggia già oltre quota 8.650. Il tedesco è quindi destinato a chiudere il 2026 da numero 1 del mondo, per la prima volta in carriera.
Ma quanto vale una stagione che, pur interrotta a metà luglio, resta tra le più ricche della sua carriera? Sicuramente prize money incassati, sponsorizzazioni e tanta fama che non si è fermata nemmeno durante lo stop. Proviamo quindi a fare i conti in tasca al campione azzurro, analizzando nel dettaglio guadagni, patrimonio stimato e investimenti di Jannik Sinner.
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Il 2026 comunque trionfale di Jannik Sinner: ecco quanto ha guadagnato tra premi e vittorie
Prima dello stop, il bilancio dice 9 tornei disputati, 6 titoli, 44 vittorie e 3 sconfitte. L’avvio non era stato semplice, con la semifinale persa contro Novak Djokovic agli Australian Open (circa 835.000 dollari) e il ko contro Jakub Mensik nei quarti di Doha. La primavera ha ribaltato tutto: prima il trionfo al Sunshine Double, Indian Wells e Miami (1,15 milioni di dollari ciascuno), poi Montecarlo, primo 1000 sulla terra battuta, Madrid e Roma (circa 1 milione di euro ciascuno). Il risultato: 6 Masters 1000 consecutivi e tutti e nove i Masters 1000 del calendario ATP conquistati a 24 anni, impresa riuscita prima soltanto a Djokovic, ma a 31.
Poi lo scivolone al Roland Garros: reduce da 29 vittorie di fila, Sinner si è arreso al secondo turno contro Juan Manuel Cerundolo, tradito da crampi e caldo dopo essere stato avanti di due set. Il Career Grand Slam resta così l’obiettivo del 2027. La risposta è arrivata sull’erba, con il 3-0 a Djokovic in semifinale e la rimonta in finale su Zverev per il quinto Slam in carriera.
Per la vittoria a Wimbledon 2026, Jannik Sinner ha incassato 3,6 milioni di sterline, pari a 4,83 milioni di dollari (circa 4,3 milioni di euro), il 20% in più rispetto al 2025.
Il 2026 si chiude così a 11,58 milioni di dollari di prize money ufficiale ATP, circa 10,3 milioni di euro: non abbastanza per guidare la classifica stagionale, dove Zverev, con i 5,5 milioni di dollari dello US Open, è salito a 14,72 milioni.
Pesano i guadagni mancati: oltre allo US Open, sfumano le ATP Finals, che nel 2025 gli avevano fruttato 5,07 milioni di dollari, e il Six Kings Slam di Riad (21-24 ottobre), da 6 milioni di dollari al vincitore. In caso di successi, i mancati incassi supererebbero i 16,5 milioni di dollari (quasi 15 milioni di euro).
Quanto guadagna Jannik Sinner dal tennis? I numeri di una carriera d’oro (in tutti i sensi)
Stando ai dati ufficiali ATP, Jannik Sinner ha raggiunto cifre che fino a pochi anni fa sembravano semplicemente irrealistiche per un tennista italiano.
Con 69,54 milioni di dollari di guadagni complessivi ufficiali, pari a quasi 62 milioni di euro al cambio, l’altoatesino occupa il quinto posto della storia del tennis per prize money ATP.
Davanti a lui ci sono tre leggende, Djokovic (ancora in attività, con 194,8 milioni di dollari, circa 173,6 milioni di euro), Nadal (134,9 milioni di dollari, circa 120,2 milioni di euro) e Federer (130,6 milioni di dollari, circa 116,3 milioni di euro), e da settembre anche Zverev. Un’altalena che racconta bene il 2026: dopo l’eliminazione a Parigi Sinner era scivolato al sesto posto, scavalcato dal tedesco grazie al titolo del Roland Garros e con Alcaraz e Murray nel gruppetto; il successo di Wimbledon gli aveva restituito la quarta piazza, ma i 5,5 milioni dello US Open hanno riportato Zverev davanti, a quota 74,06 milioni di dollari (circa 66 milioni di euro). Se si aggiungono i due trionfi consecutivi al «Six Kings Slam» (6 milioni di dollari ciascuno, non conteggiati nel prize money ufficiale ATP), il conto complessivo supera gli 81,5 milioni di dollari (circa 72,6 milioni di euro).
E pensare che prima del 2019 (Sinner è diventato professionista nel 2018) l’altoatesino nel prize money dell’ATP poteva contare vincite per circa 10.000 dollari. Proprio il 2019 fu l’anno dell’esplosione: ad appena 18 anni i risultati gli portarono oltre 640.000 dollari.
Nel 2020, frenato in parte dalla pandemia, il cammino fino ai quarti del Roland Garros e il primo titolo ATP a Sofia gli valsero quasi 737.000 dollari. Il muro del milione è caduto nel 2021, con 2,23 milioni di dollari, seguiti dai 2,86 milioni del 2022. Nel 2023 la cifra è salita a 8,3 milioni di dollari (circa 7,4 milioni di euro): un record, però, destinato a cadere presto.
Nel 2024, infatti, l’altoatesino ha guadagnato in totale la bellezza di 16,9 milioni di dollari (circa 15,1 milioni di euro). L’anno della consacrazione, con due prove dello Slam e le Finals (4,88 milioni di dollari, all’epoca l’assegno più alto di sempre nel circuito), oltre al successo multimilionario al Six Kings Slam di Riad. Record prontamente battuto nel 2025.
I guadagni del 2025, l’anno record (anche per il patrimonio) di Jannik Sinner
Il talento di San Candido ha chiuso un 2025 da record, sia dal punto di vista dei risultati che da quello del patrimonio accumulato. La vittoria alle ATP Finals di Torino, bissando il successo del 2024, è arrivata proprio contro il rivale storico Carlos Alcaraz, al termine di una partita spettacolare (7-6, 7-5). E poco importa se lo spagnolo ha chiuso comunque l’anno da numero 1 del mondo. Per Sinner parlano i numeri.
Nel 2025, al netto della squalifica di 3 mesi, i dati sono assurdi per portata e qualità: 58 vittorie e appena 6 sconfitte in stagione, 6 titoli vinti su 12 tornei disputati (con 10 finali giocate).
Sinner aveva ceduto lo scettro di numero 1 ATP dopo 65 settimane consecutive in testa al ranking in seguito alla finale dello US Open 2025, persa proprio contro Alcaraz, che si era preso trofeo e vetta in un colpo solo. Un anno e 3 mesi da numero 1 del mondo, nonostante di mezzo ci fosse una squalifica pesante. Insomma, i numeri di un alieno.
Un 2025 fatto di tanti tornei vinti e incassi milionari, a partire dalle Finals di Torino: 5,07 milioni di dollari, il premio più alto mai pagato a un tennista. Vincite che si sommano al trionfo più faraonico della stagione, il Six Kings Slam in Arabia Saudita, vinto con una nuova finale (bis dopo il 2024) contro Alcaraz: 3 vittorie in 4 giorni gli sono valse un assegno da ben 6 milioni di dollari (circa 5,35 milioni di euro al cambio attuale), una cifra nemmeno avvicinata da qualsiasi altro torneo del circuito.
Incasso dopo incasso, il 2025 di Sinner è stato incredibile per soldi guadagnati con il tennis:
Tra vittorie e premi in stagione, il «complessivo di campo» ammonta a 19,12 milioni di dollari (circa 17 milioni di euro) in appena 12 tornei disputati. A questi si aggiungono i 6 milioni del Six Kings Slam, per un totale di oltre 25 milioni di dollari (circa 22,4 milioni di euro) a stagione terminata.
Sinner batte il sé stesso del 2024 e lo fa nonostante diversi tornei in meno giocati. Per dare un’idea, Alcaraz, escludendo l’Arabia, si era fermato a 18,8 milioni di dollari incassati dai tornei ATP.
Ma il patrimonio di Sinner non è solo tennis. Ecco quanto vale oggi e da dove deriva.
Il patrimonio complessivo di Jannik Sinner (dietro solo ai Big Three) tra tennis e sponsorizzazioni
Grazie ai suoi successi, Jannik Sinner è oggi il tennista più pagato del pianeta secondo Forbes, ed è anche il primo italiano di sempre nella classifica dei 50 atleti più ricchi al mondo.
Nella graduatoria dei tennisti pubblicata il 28 agosto 2026, relativa ai 12 mesi successivi allo US Open 2025, Sinner è primo con 58 milioni di dollari (circa 51,7 milioni di euro al cambio BCE del 5 ottobre 2026), frutto di 23 milioni di dollari di guadagni in campo (circa 20,5 milioni di euro, la cifra più alta mai registrata dalla classifica) e 35 milioni fuori dal campo (circa 31,2 milioni di euro). È solo il quarto tennista a guidare la lista nei suoi 19 anni di storia, dopo Federer, Djokovic e Alcaraz, spodestato proprio dall’azzurro: lo spagnolo è secondo con 53,7 milioni di dollari (circa 47,8 milioni di euro), ma resta il più pagato fuori dal campo con 38 milioni.
Nella classifica generale dei 50 atleti più pagati, diffusa da Forbes a maggio e relativa ai 12 mesi tra il 2025 e il 2026, Sinner figura invece al 50° posto con 54,6 milioni di dollari (circa 48,6 milioni di euro), di cui 22,6 in campo e 32 fuori, mentre Alcaraz è 32° con 61,5 milioni (circa 54,8 milioni di euro). Le due classifiche coprono periodi diversi: la più recente include il titolo di Wimbledon e il secondo Six Kings Slam. Per trasparenza, la stima di Sportico sui 12 mesi chiusi al 30 giugno assegna a Sinner circa 59 milioni di dollari, contro i 62,9 milioni di Alcaraz.
Numeri destinati comunque a crescere. Come riportato dal Corriere della Sera, il valore dell’universo economico costruito attorno al campione altoatesino ha ormai raggiunto dimensioni enormi:
Tra premi sportivi, contratti pubblicitari, sponsor e investimenti, l’impero economico di Jannik Sinner ha ormai superato abbondantemente gli 80 milioni di euro e si avvicina con decisione alla soglia dei 100 milioni.
Oltre ai guadagni dei tornei, a maggio 2019 Sinner firmò il primo contratto di sponsorizzazione con Nike per l’abbigliamento. Negli anni successivi il portafoglio si è allargato a marchi come Rolex, Head, Gucci, Parmigiano Reggiano, Fastweb, Lavazza, Alfa Romeo, Panini e Intesa Sanpaolo, fino ai più recenti Explora Journeys e Allianz citati da Forbes.
L’accordo più pesante rimane quello con Nike: secondo le indiscrezioni di stampa, mai confermate ufficialmente, il colosso americano avrebbe rinnovato il contratto per altri dieci anni a una cifra complessiva di 150 milioni, pari a 15 milioni l’anno.
Stando ad altri dati (fonte: Gazzetta dello Sport), Sinner incasserebbe 30 milioni di dollari all’anno dagli sponsor (circa 26,7 milioni di euro): oltre ai 15 garantiti da Nike, altrettanti deriverebbero da tutti gli altri accordi commerciali. Una stima in linea con i 32-35 milioni di dollari di guadagni fuori dal campo attribuiti a Sinner da Forbes nelle due rilevazioni del 2026.
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Come Sinner sta investendo i suoi soldi
Come noto, Jannik Sinner ha trasferito la sua residenza fiscale nel Principato di Monaco. Come ricordato dal Sole 24 Ore, a Montecarlo i redditi personali sono esentasse dal 14 febbraio 1869, quando il principe Carlo III abolì le imposte dirette trasformando il Principato in un paradiso fiscale.
Oltre ai vantaggi fiscali, Sinner ha costruito un vero e proprio gruppo imprenditoriale, ispirato al soprannome che aveva da ragazzo, «Fox», la volpe. Le società registrate a Monaco tra settembre 2022 e settembre 2023 sono quattro: una holding, una finanziaria e due immobiliari, sotto il marchio Foxera. Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, attorno al tennista si è sviluppata una rete societaria e patrimoniale ormai ribattezzata «Sinner Spa».
Il gruppo monegasco non resta confinato nel Principato. Sinner ha infatti deciso di investire anche in Italia, in particolare nel settore immobiliare, soprattutto a Milano. Nel 2023, tramite la società italiana Foxera Re Com, ha acquistato due immobili all’interno di Casa Barelli, storico edificio milanese in Corso Venezia, a pochi passi da Piazza San Babila. L’investimento supera i 6,5 milioni di euro per due appartamenti a uso ufficio di 403 e 289 metri quadrati, con una valutazione vicina ai 10 mila euro al metro quadro. Secondo il Corriere della Sera, l’operazione è stata finanziata in parte con circa 2,9 milioni di euro arrivati da Montecarlo come finanziamento soci infruttifero e in parte con un mutuo ventennale da circa 4 milioni di euro; nel bilancio gli immobili risultano iscritti per un valore netto contabile di 6,6 milioni.
Dietro questa realtà c’è una catena societaria che porta ancora a Monaco: Foxera Re Monaco controlla il 99% della società italiana, trasformata da sas in srl a settembre 2024, mentre l’1% è detenuto da Avima, legata al manager e uomo di fiducia di Sinner, Alex Vittur.
Ma non è finita qui. Alla fine del 2024 il tennista ha fondato anche la Wooly Lemon, con sede a Montecarlo: una società pensata per gestire marketing, diritti d’immagine, sponsor, comunicazione e consulenze. Una scelta che conferma la volontà di Sinner di organizzare in modo strutturato e professionale non solo i suoi investimenti, ma anche l’universo che ruota intorno alla sua carriera sportiva.
In poco più di due anni, il campione azzurro ha messo in piedi una cassaforte societaria che spazia dall’immobiliare alla gestione dei suoi diritti commerciali. Ed è proprio questa struttura, alimentata dagli sponsor che continuano a pagare anche durante lo stop, a garantire che il patrimonio di Sinner cresca mentre lui lavora per tornare in campo nel 2027.
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