Quanto guadagna Amos Mosaner, bronzo olimpico nel curling a Milano Cortina 2026

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10/02/2026

Dall’oro olimpico nel doppio misto di Pechino 2022 al bronzo a Milano Cortina 2026 (sempre in coppia con Stefania Costantini), ecco chi è e quanto guadagna Amos Mosaner, volto del curling azzurro

Quanto guadagna Amos Mosaner, bronzo olimpico nel curling a Milano Cortina 2026

Negli ultimi anni il curling è passato dall’essere uno sport di nicchia, conosciuto quasi esclusivamente dagli appassionati di discipline invernali, a diventare una delle storie più affascinanti dello sport italiano. Gran parte di questo cambiamento porta un nome preciso: Amos Mosaner. Nato a Trento il 12 marzo 1995 e cresciuto sportivamente in Trentino, Mosaner è oggi uno dei volti simbolo del curling azzurro, capace di trasformare una disciplina tecnica e silenziosa in un racconto fatto di precisione, nervi saldi e risultati storici. La sua popolarità è esplosa definitivamente con l’oro olimpico conquistato nel doppio misto ai Giochi Invernali di Pechino 2022 in coppia con Stefania Costantini, ma non si è fermata lì. Oggi Mosaner è tornato sul podio olimpico, conquistando la medaglia di bronzo nella stessa specialità a Milano-Cortina, ancora una volta in tandem con Costantini, confermandosi tra i migliori interpreti mondiali della specialità.

L’ennesimo sigillo di una carriera lunga e costellata di successi, tra trionfi internazionali, titoli mondiali, successi nei tornei più prestigiosi e, ovviamente, medaglie olimpiche. Il curling italiano, grazie a lui e a una generazione di atleti sempre più competitivi, ha acquisito una credibilità - e popolarità - che fino a pochi anni fa sembrava impensabile.

Accanto ai successi sportivi, però, c’è un’altra domanda che accompagna inevitabilmente ogni atleta olimpico: quanto guadagna davvero un campione di curling? In un’epoca in cui gli stipendi dei grandi sportivi sono spesso sotto i riflettori, la realtà economica del curling resta meno conosciuta e molto più complessa. Tra premi olimpici, stipendi legati ai gruppi sportivi militari e stime, la carriera di Mosaner offre uno spaccato interessante su come si possa vivere di sport anche lontano dai riflettori del professionismo classico.

Chi è Amos Mosaner, la stella del curling? Dall’oro di Pechino 2022 al bronzo di Milano Cortina 2026

La carriera di Amos Mosaner non nasce sotto i riflettori. Prima di dedicarsi al curling, pratica ciclismo su strada, uno sport molto diverso per dinamiche e visibilità, ma che contribuisce a formare la sua disciplina e il suo approccio mentale alla competizione. Il passaggio al curling avviene in giovane età e i primi risultati arrivano già nel 2012, quando prende parte ai Giochi Olimpici Giovanili di Innsbruck. In quell’occasione conquista una medaglia d’argento nella prova a squadre mista, mentre nel doppio misto chiude lontano dalle prime posizioni. È un’esperienza formativa, più che un successo mediatico, che gli consente però di misurarsi per la prima volta con il contesto olimpico.

Il debutto ai Giochi Olimpici Invernali “dei grandi” arriva nel 2018 a Pyeongchang, dove Mosaner partecipa alla competizione a squadre maschile. L’Italia chiude al nono posto, un risultato che non fa rumore ma che inserisce il suo nome stabilmente nel giro della Nazionale. Il vero punto di svolta, però, arriva quattro anni dopo. Ai Giochi di Pechino 2022, Mosaner e Stefania Costantini formano una coppia che si rivela semplicemente perfetta nel doppio misto. Vincono tutte le partite del torneo e conquistano la prima medaglia olimpica della storia del curling italiano: un oro che cambia la percezione di questo sport nel nostro Paese e che proietta Mosaner in una dimensione completamente nuova.

Dopo Pechino, il percorso di Mosaner non rallenta. Parallelamente all’attività nel doppio misto, continua a essere un pilastro della squadra maschile guidata da Joël Retornaz. Con questo gruppo, nel 2023, conquista il primo Grande Slam di curling mai vinto da una squadra italiana, imponendosi al Masters, uno dei tornei più prestigiosi del circuito internazionale. L’anno successivo la squadra alza ulteriormente l’asticella, vincendo altri tre Slam nella stessa stagione e arrivando al vertice del ranking mondiale, un risultato che certifica la solidità del movimento azzurro.

Nel 2025 Mosaner torna a fare coppia con Costantini ai Mondiali di doppio misto e lo fa nel modo più netto possibile, conquistando l’oro mondiale senza mai perdere una partita. È un successo storico, il primo titolo mondiale in assoluto per il curling italiano, che conferma come l’oro olimpico di Pechino non fosse stato un episodio isolato. Il cerchio si chiude, almeno per ora, il 10 febbraio 2026, quando ai Giochi di Milano-Cortina Mosaner e Costantini conquistano il bronzo olimpico nel doppio misto. Una medaglia che pesa, perché arriva in casa e perché dimostra la capacità di restare competitivi ai massimi livelli per più cicli olimpici. Pochissimi atleti possono vantare un risultato di questo tipo.

Quanto guadagna Amos Mosaner? Gli stipendi dei giocatori di curling

Quando si parla di guadagni nel curling, è necessario fare subito una distinzione fondamentale. A differenza di molti sport professionistici, alle Olimpiadi non esistono premi in denaro assegnati direttamente dal Comitato Olimpico Internazionale. Le medaglie non portano assegni automatici, ma sono i singoli Paesi a prevedere bonus economici per i propri atleti. In Italia questo compito spetta al Comitato Olimpico Nazionale Italiano, che riconosce premi ben definiti in base al colore della medaglia.

Nel caso dei Giochi di Milano-Cortina 2026, una medaglia di bronzo vale circa 60.000 euro per atleta. Questo significa che Amos Mosaner, grazie al terzo posto nel doppio misto, ha diritto a un premio di questa entità, così come era accaduto a Pechino 2022 con l’oro olimpico, che aveva un valore economico di 180.000 euro. Si tratta di cifre importanti, ma che vanno lette nel contesto di una carriera lunga e costosa, fatta di allenamenti, trasferte, attrezzature e stagioni intere senza introiti garantiti.

Al di fuori dei grandi eventi olimpici, il curling non offre stipendi fissi paragonabili a quelli degli sport più seguiti. In Italia, come accade in molte discipline meno commerciali, gli atleti di alto livello entrano spesso a far parte dei gruppi sportivi militari o delle forze armate. Amos Mosaner (Fiamme Oro) rientra in questo sistema e percepisce uno stipendio legato al suo ruolo istituzionale, non direttamente alle vittorie sul ghiaccio.

Parliamo di una retribuzione mensile che, a seconda del grado e dell’anzianità, può partire da circa 1.300 euro e arrivare a 1.800 o 2.000 euro per le posizioni più avanzate. È una base economica che garantisce stabilità, ma che da sola non rende certo ricchi.

A livello internazionale, portali di settore stimano che un giocatore professionista di curling possa guadagnare mediamente tra i 30.000 e i 40.000 dollari all’anno, con punte superiori ai 100.000 dollari per gli atleti più affermati, capaci di combinare risultati, premi e sponsorizzazioni. Tuttavia, si tratta di una realtà che riguarda soprattutto i Paesi dove il curling ha un mercato più sviluppato, come Canada, Stati Uniti o alcune nazioni del Nord Europa.

Nel caso di Mosaner, i guadagni complessivi derivano quindi da un equilibrio tra premi olimpici e stipendio con il proprio gruppo sportivo, oltre a una visibilità propria dei grandi eventi che può tradursi in accordi di sponsorizzazione e collaborazioni commerciali. Non siamo di fronte a cifre da star dello sport globale, ma a un modello sostenibile che permette comunque a un atleta di altissimo livello di costruire una carriera solida e riconosciuta.

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