Quanto costano oggi i prestiti da €3.000 a €60.000 in Poste Italiane?

Stefano Vozza

23 Gennaio 2026 - 15:48

Quanto costano, quali prestiti sono oggi disponibili presso le Poste per clienti e non dell’istituto e chi può richiederli?

Quanto costano oggi i prestiti da €3.000 a €60.000 in Poste Italiane?

La vita è fatta di mille imprevisti, inclusi quelli riguardanti la mancanza di soldi e di liquidità in generale. Le potenziali alternative spaziano dal prelievo o dismissione di qualche asset (finanziario e non) se disponibile e cedibile, fino al ricorso al prestito. Qui si spazia dal classico aiuto in famiglia e/o amici fino al canale dell’intermediario finanziario di turno. Vediamo al riguardo come funzionano i 7 prestiti da 3.000 a 60.000 € in Poste Italiane anche senza BancoPosta.

Il prestito più piccolo che c’è alle Poste

Il prodotto mini per eccellenza negli importi finanziabili è Mini Prestito BancoPosta. È un prestito riservato ai possessori di carta Postepay Evolution da almeno 30 giorni e l’importo massimo erogato è di 3mila euro. Nello specifico l’emittente prevede tre tagli erogabili, ossia mille, duemila o tremila euro. In tutti i casi la durata del prestito è fissa a 23 mesi, con il rimborso delle rate a periodicità mensile. Il loro addebito è diretto e avviene sulla Postepay Evolution o sul c/c BancoPosta del debitore.

Il prodotto è riservato ai residenti in Italia con età tra i 18 e 76 anni non compiuti a fine rimborso, e dispongano di un reddito da lavoro o pensione dimostrabile e prodotto in Italia.

In filiale andranno presentati un proprio documento di identità, la tessera sanitaria e un documento di reddito. Nel caso del cittadino straniero servirà anche il passaporto, la Carta o Permesso di soggiorno, una documentazione attestante che si lavora presso lo stesso datore di lavoro da almeno 12 mesi ininterrotti. Infine servirà un documento attestante la residenza in Italia da almeno 12 mesi o 36 mesi a seconda, nell’ordine, si sia un lavoratore dipendente o un lavoratore autonomo.

Il discorso riguardante i documenti si ripete per larghi tratti anche per le altre forme di prestito, al netto delle specifiche previste di volta in volta dal prestito di turno.

I prestiti fino a 30.000 euro

Sono tre, invece, le opzioni rivolte alla clientela nel caso di prestiti fino a 30mila € di importo.
Prestito BancoPosta Classico prevede un importo minimo di 3mila € e uno massimo che arriva a 10 o a 30mila a seconda del richiedente. Ossia 10mila per i non titolari di c/c BancoPosta o di libretto Ordinario o Smart, e 30mila per i titolari. Il rimborso è mensile e dura da 24 a 84 mesi e, a seconda dei casi, avviene tramite addebito su c/c BancoPosta o carta Postepay Evolution o c/c bancario o tramite bollettini postali.

Invece Prestito BancoPosta Online è riservato ai soli correntisti BancoPosta ma attivo da almeno 30 giorni, ed escluso il c/c BancoPosta di Base. Come lascia intendere il nome va richiesto online (per chi hai attivato l’Internet Banking di BancoPosta) ed eroga, direttamente sul c/c postale, importi compresi tra 3 e 30mila €. La somma per cui ci si indebitati andrà rimborsata con rate mensili in numero compreso tra 24 e 108, sempre addebitate sullo stesso conto. Inoltre l’intermediario consente di cambiare il numero delle rate con l’opzione Cambio Rata (sempre nel range 24-108 mesi) o di spostare il pagamento di un mese con l’opzione Salto Rata.

Prestito BancoPosta Flessibile è infine quello che più si plasma alle esigenze del richiedente. L’importo minimo parte da 3 o 10mila € a seconda che l’istante sia, nell’ordine, un titolare di c/c BancoPosta o di libretto Ordinario o Smart ma sempre da almeno 30 giorni. In tutti i casi la soglia massima è di 30mila con durata del rimborso che spazia dai 36 ai 108 mesi. L’accredito del prestito e l’addebito mensile delle rate avviene sui rapporti attivi di partenza del prenditore.

Il prodotto prevede sia l’opzione Cambio Rata che Salto Rata. In pratica si fissa subito, al tempo della richiesta del finanziamento, sia una rata base, sia una alta e un’altra bassa oltre e al disotto della quale non può andare quella mensile. Ovviamente il cambio importo inciderà sulla durata del finanziamento allungandolo o diminuendolo a seconda dei casi. Inoltre il prodotto (e l’emittente) ammette il cambio rata ogni mese, ma con una sola variazione mensile, quando:

  • dopo averne rimborsate 6;
  • se rimborsa con regolarità le mensilità con addebito su c/c (RID);
  • non contemporaneamente all’opzione di Salto Rata.

Il prodotto studiato per riunire tutti i prestiti precedenti

Prestito BancoPosta Consolidamento è studiato invece per accorpare, riunire prestiti precedenti in un unico e nuovo impegno. L’importo minimo concesso è di 3.000 e quello massimo di 20 o 30 o 50mila € comprensivo di liquidità minima aggiuntiva. Quest’ultima deve essere di almeno 3mila € in caso di ECE/Consolidamento ordinario, e di 5mila € in caso di ECE/ Consolidamento Anticipato. Quanto alle soglie massime, il limite dei 20mila € è per i non titolari di c/c BancoPosta, i 50mila per i titolari da almeno 30 giorni e i 30mila € per i titolari di libretto Ordinario da almeno 30 giorni.

La durata del prestito va da 24 a 96 mesi, con rate mensili addebitate in automatico sul c/c BancoPosta o bancario o libretto o bollettini postali a seconda dei casi.

Ecco 7 prestiti da 3.000 a 60.000 € in Poste Italiane anche senza BancoPosta

Chiudiamo infine con i due prodotti della gamma “Prestiti Poste” che arrivano fino a 60mila € di importo massimo erogabile, ma solo per i titolari di BancoPosta. Letto al contrario vuol dire che i due massimali sono inferiori per i non titolari BancoPosta.

Prestito BancoPosta Ristrutturazione Casa è studiato per chi ha necessità di soldi per lavori edili in cucina o in terrazza o per mobili o grandi elettrodomestici, pannelli solari e fotovoltaici etc. A seconda dei casi e delle possibilità, tali spese si possono detrarre se previste dalle agevolazioni fiscali delle Legge vigenti. L’importo minimo erogato è di 10.000 € e quello massimo di 60 o 30mila a seconda che il richiedente sia, nell’ordine, titolare di c/c BancoPosta o di libretto Ordinario, sempre da almeno 30 giorni.

L’importo andrà restituito in rate mensili in un numero compreso tra 36 (3 anni) a 120 mesi (10 anni). Tanto l’accredito del prestito quanto l’addebito delle rate avverrà sui rapporti attivi del richiedente al tempo della richiesta di finanziamento.

Infine ecco Prestito BancoPosta Acquisto Casa per chi intende fare il grande salto dell’acquisto di un appartamento e annesse pertinenze tipo la cantina e/o garage. Il range del finanziamento parte da 10mila € fino a un massimo di 30 o 60mila per, nell’ordine, titolari di libretto Smart o Ordinario o di c/c BancoPosta, attivi sempre da almeno 30 giorni. La durata di rimborso spazia dai 36 fino a 120 mesi.

Avvertenze al Lettore

Ovviamente l’intermediario apre alla possibilità di sottoscrivere una copertura assicurativa per le tipologie di Prestito BancoPosta a tutela del richiedente e dei suoi familiari.

In chiusura di articolo è doveroso ribadire che in questa sede ci siamo soffermati unicamente sui macro criteri di funzionamento dei singoli prodotti. I 7 prestiti singolarmente presi prevedono una molteplicità di dettagli, condizioni e aspetti vari da considerare caso per caso. Un discorso che riguarda i perimetri di accesso, di importi erogabili, durate, tassi applicati, speciali condizioni applicabili, etc. Si rimanda quindi al Lettore la consultazione piena, completa ed integrale del prodotto di proprio interesse. Ancora meglio se si interpella l’ufficio postale e relativo consulente di filiale e/o si contatta il numero verde per tutte le delucidazioni del caso.

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