Nuove regole per chi ha debiti con l’Inps. Ci sono buone notizie

Ilena D’Errico

23 Maggio 2026 - 20:40

Ottime notizie per tutti coloro che hanno debiti contributivi nei confronti dell’Inps. Ecco le nuove regole per la dilazione.

Nuove regole per chi ha debiti con l’Inps. Ci sono buone notizie
Ricevi le notizie di Money.it su Google
Aggiornamenti, approfondimenti e analisi direttamente su Google.
Segui

Ci sono buone notizie per chi ha debiti con l’Inps, una definizione che purtroppo riguarda una grossa fetta di italiani. La nuova riforma dell’Istituto previdenziale si rivolge proprio ai contribuenti con debiti, agevolando le condizioni per la restituzione, con l’obiettivo di favorire il più possibile l’adempimento. Non è probabilmente il cambiamento che molti speravano, visto che non ci sarà alcuno sconto sull’ammontare dell’indebito, ma ci sono tutti i requisiti per sollevare una grande fetta di persone. Di fatto, tutto dipenderà dall’attuazione della riforma, perché per rendere davvero efficace la tutela serviranno controlli accurati e istruttorie rapide, soprattutto per chi ne ha la necessità per il Durc. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Buone notizie per chi ha debiti con l’Inps

Il nuovo Regolamento di disciplina delle dilazioni è stato recepito dall’Inps con la circolare n. 60/2026, dedicata proprio alle pendenze. La normativa aggiornata serve a incentivare il rientro bonario dei contribuenti, riducendo i casi di inadempimento e i lunghi e costosi contenziosi, agevolando al contempo coloro che desiderano sistemare la propria posizione debitoria ma hanno difficoltà economiche. Bisogna dirlo subito, questa riforma non è fatta per chi cerca escamotage o sconti. Non è previsto alcun condono, come tanti invece speravano, e non è tollerata la negligenza. In ogni caso, l’aiuto fornito non è da poco.

Le nuove regole dell’Istituto previdenziale hanno infatti aumentato il numero di rate massime per la dilazione dei debiti, portandole dalle precedenti 24 fino a 60 rate mensili. Così, gli italiani potranno usufruire di piani di rientro di 5 anni verso l’Inps, senza subire penalizzazioni. Il regolamento prevede comunque delle distinzioni a seconda dell’ammontare completo del debito, da cui dipendono le condizioni della rateizzazione. Nel dettaglio, per i debiti fino 500.000 euro sarà possibile ottenere fino a 36 rate mensili, mentre si arriva a un massimo di 60 rate per gli indebiti superiori a 500.000 euro. Il numero di rate non è certo l’unica novità positiva comunicata dall’Inps, visto che la riforma promette anche una procedura semplificata, più veloce e funzionale.

Sarà direttamente l’Inps a gestire in maniera unificata tutte le dilazioni, assicurando una gestione strutturale e una valutazione equa dei requisiti. Ovviamente, questa soluzione rappresenta una sfida nelle tempistiche di lavorazione delle domande, ma si spera che il nuovo meccanismo sia in tal senso risolutore. Nel dettaglio, l’Inps dovrebbe fornire una risposta al cittadino entro un tempo massimo di 20 giorni.

Per quali debiti e come richiedere la dilazione

Per presentare una domanda di dilazione sarà necessario utilizzare l’apposito servizio “Cassetto previdenziale del contribuente” mediante il sito web dell’Inps, eventualmente rivolgendosi a un Caf. La presentazione della richiesta non dovrebbe essere complessa secondo quanto indicato dall’Istituto di previdenza, servirà soltanto accertarsi che siano indicati al suo interno tutti i debiti amministrativi nei confronti dell’Inps e che l’inoltro avvenga verso l’ufficio territorialmente competente.

Per quanto riguarda i criteri, è bene sapere che non possono essere rateizzati in questo modo i crediti già passati all’Agenzia delle entrate, ma soltanto quelli ancora gestiti dall’Inps, per tutti i tipi di indebiti contributivi, inclusi quelli risultanti dai controlli dell’Istituto e quelli derivanti dalle omissioni del cittadino. Come anticipato, tuttavia, non sono previste sanatorie o condoni. I debiti dovranno essere pagati in misura integrale, comprensivi di eventuali interessi e sanzioni dovuti all’Inps.

È fondamentale sapere che dall’accettazione della dilazione da parte dell’Istituto previdenziale sarà necessario eseguire i pagamenti con puntualità e senza mai intoppi, perché si perderebbe altrimenti il diritto al beneficio. Nel frattempo, bisognerà continuare a corrispondere i pagamenti dovuti in tempo corrente, altrettanto importanti per non perdere l’agevolazione.