Ecco quanto costerà il lockdown alla Francia

Con il lockdown annunciato da Macron la Francia perderà il 15% della produzione economica, portando il PIL del 2020 a -11%. Le parole del ministro dell’Economia Le Maire.

Ecco quanto costerà il lockdown alla Francia

Il nuovo lockdown annunciato e attuato dal presidente Macron in Francia, come era prevedibile, avrà un duro impatto sull’economia transalpina.

A comunicare le cifre delle conseguenze sul tessuto produttivo e finanziario del Paese è stato il ministro dell’Economia Bruno Le Maire in alcune dichiarazioni pubbliche rilasciate nelle ultime ore.

Secondo Le Maire, le misure restrittive attuate porteranno ad una diminuzione della produzione economica pari al 15%, causando una contrazione del PIL per il 2020 al -11%.

Un punto in meno rispetto alle precedenti previsioni che stimavano la caduta del Prodotto Interno Lordo francese al -10%, nonostante tra luglio e settembre avesse registrato una crescita del 18,2%.

Quanto costa il lockdown alla Francia

Il titolare delle finanze della République ha approfittato delle interviste rilasciate per rendere nota anche l’entità degli aiuti e dei sussidi che verranno messi in campo dal Governo di Macron per le imprese e le famiglie.

Il sostegno economico dello Stato, come annunciato pubblicamente, sarà ancora più forte rispetto a quello attuato durante la prima ondata.

Per gli aiuti alle aziende l’Eliseo metterà in campo la cifra di 15 miliardi di euro al mese. Questi saranno suddivisi tra un Fondo di solidarietà di 6 miliardi per coprire la perdita di fatturato delle stesse società, mentre il corrispettivo della nostra cassa integrazione che riceverà 7 miliardi di euro.

Aiuti per aziende e famiglie: 15 miliardi di euro al mese

Le piccole e medie imprese che non possono rimanere aperte durante questo periodo, con meno di 50 dipendenti a proprio carico, potranno beneficiare di un aiuto mensile fino a un massimo di 10.000 euro. Sempre nei loro confronti è previsto l’esonero totale dei contributi.

Infatti, 1 miliardo di euro verrà utilizzato per l’esenzione dei contributi sul lavoro e un altro miliardo servirà a coprire una parte degli affitti di locali commerciali, attraverso un credito d’imposta rivolto ai proprietari degli immobili per il prossimo anno fiscale.

Inoltre, lo Stato centrale erogherà dei prestiti diretti alle società che non hanno altre possibilità di finanziamento privato.

Le Maire: “Crescita economica nel 2021”

L’erogazione degli aiuti economici è prevista quindi almeno fino al 1° dicembre, data in cui dovrebbe terminare il lockdown, ma che ovviamente potrebbe essere prolungato in caso non si verifichi una diminuzione significativa dei contagi.

Nonostante la situazione critica, Le Maire si dice fiducioso di una ripresa economica per la Francia nel 2021, affermando come per l’anno prossimo si aspetta di osservare dei dati positivi di crescita.

La Francia ora attende i fondi degli aiuti promessi dall’Unione Europea per poter fronteggiare una spesa pubblica del genere.

Sicuramente Macron avrà apprezzato l’appello della cancelliera tedesca Angela Merkel di fare in fretta per salvare il continente da una seconda recessione che avrebbe effetti devastanti sull’economia degli Stati membri.

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