Trento, giudice assolve il ristoratore che aveva sfidato i lockdown

Enrica Perucchietti

27 Febbraio 2023 - 10:00

Il giudice Tamburrino ha assolto Arturo Bruno dall’aver disubbidito all’autorità, perché un decreto successivo a quello della sua condanna ne ha depenalizzato il reato.

Trento, giudice assolve il ristoratore che aveva sfidato i lockdown

«Il lavoro è un diritto, non voglio discriminare i miei clienti, il giudice mi assolverà».

Rispondeva così, con ottimismo, il ristoratore trentino di origine peruviana Arturo Bruno a chi gli chiedeva perché tenesse aperto il suo locale durante il lockdown. Bruno aveva deciso di disubbidire e di non piegarsi alle restrizioni imposte dal governo che riteneva ingiuste e dannose per il tessuto sociale.

E a chi gli chiedeva se non fosse preoccupato per la pila di contravvenzioni e denunce che continuava ad accumulare dietro al bancone del suo locale, il Mesa Verde, Bruno mostrava un largo sorriso. Fiducioso, nonostante tutto, nella giustizia e nelle istituzioni.

E alla fine, ha avuto ragione: il giudice Marco Tamburrino ha assolto con formula piena Arturo Bruno e il padre Juan per aver tenuto aperto, a marzo 2021, il ristorante Mesa Verde nonostante le restrizioni governative. Tale forma di disobbedienza nei confronti delle autorità è stata depenalizzata con un decreto successivo.

«Per questo motivo, il pubblico ministero non avrebbe nemmeno dovuto incriminarli», ha dichiarato l’avvocato Lorenzo Nannelli, legale di fiducia del movimento nazionale Io Apro, di cui Bruno è stato uno dei primi esponenti.

L’udienza per la sorella di Arturo, Janina, è stata invece rinviata a maggio. La sua posizione è più delicata, per aver materialmente strappato i sigilli dalla porta del ristorante.

Il caso di Trento mette in discussione la gestione politica della pandemia. Non è nemmeno una sentenza isolata, ma solo l’ennesimo tassello, l’ultima conferma, in ordine di tempo, delle vessazioni che la gestione pandemica dei governi Conte e Draghi ha prodotto sui cittadini e sugli impreditori, piegati da una delle politiche più feroci e liberticide in Occidente.