Quanti soldi posso trasferire a un familiare o a un amico senza doverlo dichiarare?

Patrizia Del Pidio

14 Aprile 2024 - 15:45

Quanti soldi si possono trasferire, prestare, regalare a parenti e amici senza dover dichiarare le somme? Vediamo i limiti imposti dalla Legge.

Quanti soldi posso trasferire a un familiare o a un amico senza doverlo dichiarare?

Quanti soldi posso traferire a un familiare o un amico senza dichiararli? Anche grazi alle piattaforme digitali, ormai, traferire denaro ad amici o familiari è diventato non solo molto comune, ma anche più facile. Molto spesso si pensa alla limitazione del trasferimento di denaro si fa riferimento al limite imposto per l’utilizzo e il trasferimento dei contanti tra privati, ma l’utilizzo del denaro contante, con il passare degli anni, è sempre meno comune, soppiantato dai pagamenti elettronici.

Anche se la moneta virtuale, grazie alle piattaforme di trasferimento, ha semplificato molto donazioni, prestiti e regalie, bisogna sempre fare in modo di evitare guai con il Fisco. Esistono limiti ai trasferimenti di soldi tra privati in base alla modalità che si utilizza? La risposta a questa domanda è positiva e andremo a vedere il perché.

Trasferimento di denaro ad amici o parenti, che limiti?

Se si procede al trasferimento tramite un bonifico, basta usare la giusta causale e non ci sono limitazioni. Attualmente il limite di utilizzo dei contanti è fissato a 5.000 euro e per trasferimenti oltre questo limite si deve utilizzare un mezzo tracciabile come il bonifico o l’assegno. Il limite di utilizzo sopra citato non si applica solo agli acquisti ma anche allo scambio di denaro. Qualsiasi transazione che superi i 5.000 euro deve essere necessariamente tracciata.

Tra l’altro nei trasferimenti di denaro tra privati, siano essi prestiti o donazioni, non bisogna seguire solo questa regola se si vogliono evitare spiacevoli inconvenienti in caso di accertamento fiscale. Dei propri soldi, ovviamente, ognuno può fare quello che vuole, ma bisogna tenere a mente che chi riceve il denaro (ma anche chi lo offre) deve essere in grado di provare e giustificare l’operazione davanti al Fisco in caso di accertamento. E la documentazione deve essere mantenuta per almeno sei anni.

Che documentazione serve? Basta scrivere la giusta causale nel bonifico (basta un semplice “prestito personale” per essere giustificati della somma che si riceve) per evitare gli inconvenienti di cui sopra.

Attenzione alle imposte sulle donazioni

Da prendere in considerazione, in caso di donazione di denaro, anche le imposte. Per le donazioni, infatti, sono dovute delle imposte percentuali. Per regalie tra genitori e figli o fra coniugi non sono dovute imposte a patto che la cifra donata non superi il milione di euro (altrimenti l’imposta è del 4% sulla parte eccedente).

Nel caso si regalino soldi a fratelli e sorelle, invece, la soglia da non superare per non pagare l’imposta è di 100.000 euro (in caso contrario si dovrà versare il 6% sulla parte eccedente). Nella donazione tra amici, invece, non ci sono soglie limite ed è dovuta l’imposta del 6% su qualsiasi somma con l’esclusione di quelle di modico valore per le quali l’atto di donazione non è necessario.

Da tenere presente che quando la donazione non ha un modico valore è necessario l’atto di donazione davanti a un notaio.

Quando non serve l’atto di donazione?

Non esiste un vero e proprio limite nelle donazioni, visto che tutto dipende dalla ricchezza di chi dona e di chi riceve. Per non essere necessario l’atto di donazione davanti a un notaio il trasferimento di denaro non deve impoverire chi lo fa e non deve arricchire chi lo riceve. Deve essere di modico valore, definizione che, ovviamente, varia in base alla ricchezza delle parti in causa.

Quando il trasferimento, poi, è per un prestito o un acquisto importante l’atto di donazione si può evitare lo stesso basta motivare per bene la causa del prestito (ad esempio «prestito per acquisto casa» da parte di un genitore al figlio).

Quanti soldi si possono trasferire con PayPal a parenti e amici?

Come dicevamo in apertura le piattaforme di trasferimento di denaro hanno reso molto più facile questa tipologia di operazione. Nel caso di PayPal, che prevede il servizio “invio di denaro a un amico” il trasferimento è anche gratuito. Si tratta di un pagamento personale che prevede l’invio di denaro come regalo e non rientrano nella sfera della “Protezione Acquisti”.

Anche in questo caso bisogna attenersi ai limiti imposti dalla piattaforma che possono variare in base:

  • al fatto che il conto PayPal sia verificato o meno;
  • se si trasferisce denaro tramite carta di debito o prepagata;
  • se si trasferisce denaro tramite conto corrente.

Anche se si è, erroneamente, portati a pensare che i trasferimenti di denaro con PayPal non siano tracciabili non è così, si tratta di pagamenti elettronici e, pertanto, sono assimilabili a qualsiasi bonifico bancario. Anche per questa tipologia di trasferimenti di denaro, quindi, vale la regola sopra riportata delle imposte dovute in caso di donazioni.

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