Quanti soldi avrà la Juventus per la sessione di calciomercato 2026-2027? Ecco come stanno i conti dei bianconeri.
Il calciomercato della Juventus è ancora in una fase di attesa, complice il fatto che la società bianconera deve prima concentrarsi sulle cessioni in vista della scadenza del 30 giugno, data in cui si chiude il bilancio della stagione 2025-2026.
Alla Continassa, infatti, c’è la volontà di realizzare entro fine mese una cessione capace di generare un effetto positivo a bilancio di circa 12-13 milioni di euro, un’operazione utile ad alleggerire il rosso dell’esercizio e a dare un segnale di continuità nel percorso di risanamento dei conti.
A seconda di come andrà, quindi, se ci saranno cessioni e plusvalenze, la Juventus avrà più chiaro anche quanti soldi avrà per il prossimo mercato, specialmente considerando che nel bilancio della prossima stagione mancheranno gli introiti della Champions League.
Va comunque detto che la Juventus non si trova in una situazione critica tale da obbligarla a effettuare una plusvalenza entro la giornata di domani. Il bilancio delle ultime stagioni, seppure ancora in perdita, è nettamente migliorato rispetto agli anni scorsi: dalle perdite molto pesanti del 2021-2022 si è arrivati a un rosso molto più contenuto nel 2024-2025, mentre il club è pronto a firmare con la Uefa un settlement agreement che permetterà di “sanare” le perdite pregresse in cambio di una sanzione economica e di alcuni paletti da rispettare nei prossimi anni.
Quel che è certo è che il potere di spesa della Juventus non sarà illimitato. Per mantenere l’equilibrio dei conti si prevede una sessione di calciomercato strettamente dipendente da quanti milioni la società riuscirà a incassare dalle cessioni.
Come sta il bilancio della Juventus
Per capire quanti soldi avrà la Juventus per questo mercato bisogna partire dai conti. Dimenticate però il rosso da diverse centinaia di milioni di euro registrato negli anni immediatamente successivi al Covid, quando il bilancio bianconero era arrivato a perdite molto pesanti.
Oggi la situazione della Juventus è maggiormente sotto controllo. Il percorso di risanamento avviato dalla società ha già prodotto risultati evidenti: si è passati dai -239 milioni di euro del bilancio 2021-2022 ai -58 milioni del 2024-2025.
Anche l’esercizio 2025-2026 dovrebbe chiudersi ancora con il segno meno (l’ultima semestrale ha fatto registrare un rosso di bilancio di 2,5 milioni), ma su livelli ormai molto lontani rispetto a quelli del recente passato.
Il settlement agreement con la Uefa
Nel frattempo, come anticipato, la Juventus si appresta a definire con la Uefa un settlement agreement, vale a dire un accordo attraverso il quale verranno sterilizzate le perdite pregresse in cambio di una sanzione economica e di alcuni paletti da rispettare nei prossimi anni. Anche per questo motivo la società bianconera ha interesse a presentarsi all’appuntamento con i conti il più possibile in ordine.
L’accordo dovrebbe prevedere una multa inferiore ai 10 milioni di euro per la parte incondizionata, oltre a una limitazione sulla lista Uefa: quella che verrà presentata ad agosto dovrà avere un costo complessivo, tra stipendi, ammortamenti e altri oneri, inferiore rispetto a quella depositata lo scorso febbraio.
Nel prossimo triennio, poi, la Juventus dovrà rispettare la football earning rule, che impone di non superare un deficit massimo di 60 milioni di euro nel periodo 2026-2029. Da qui la necessità di continuare a tenere sotto controllo i costi e di finanziare una parte importante del mercato attraverso le cessioni.
Quanti soldi ha la Juventus per il calciomercato 2026
A questo punto facciamo chiarezza su quanti soldi ha la Juventus per il mercato appena iniziato.
La base di partenza non sarà particolarmente alta. Considerando che nel prossimo bilancio mancheranno gli introiti della Champions League, stimati in circa 55-60 milioni di euro, la Juventus dovrebbe partire da una capacità di spesa intorno ai 40 milioni di euro. Una cifra non elevata, soprattutto per una squadra che deve tornare competitiva, ma che potrà aumentare sensibilmente grazie alle cessioni.
Il mercato bianconero, quindi, sarà strettamente legato al cosiddetto player trading: più la Juventus riuscirà a incassare, soprattutto attraverso operazioni capaci di generare plusvalenze, maggiore sarà il margine per intervenire in entrata.
L’obiettivo del nuovo amministratore delegato Giovanni Carnevali è vendere senza intaccare lo schema di gioco pensato da Spalletti, evitando quindi sacrifici pesanti tra i titolari. In quest’ottica rientrano le possibili uscite di Nico Gonzalez, per il quale la Juventus punta a incassare almeno 25 milioni di euro dall’Atletico Madrid, e di Fabio Miretti, valutato circa 15-18 milioni e seguito dal Bologna. Proprio Miretti, avendo un costo residuo a bilancio molto basso, rappresenterebbe una delle cessioni più utili in termini di plusvalenza.
Ci sono poi David e Openda, dai quali la Juventus spera di recuperare almeno 30 milioni di euro ciascuno, oltre a Di Gregorio, valutato intorno ai 15 milioni. Si tratta di operazioni che, se concretizzate, permetterebbero di aumentare in modo significativo il budget a disposizione per gli acquisti.
Diverso il discorso per quei giocatori che garantirebbero incassi più alti e forse più rapidi, ma che la Juventus non vorrebbe sacrificare. Bremer, Thuram e Cambiaso sono i nomi principali: calciatori con mercato, ma considerati importanti per il progetto tecnico. Yildiz, invece, al momento viene ritenuto non cedibile.