Quanti soldi ha Claudio Lotito? Il giro d’affari del presidente della Lazio che vuole entrare in Alitalia

Claudio Lotito sarebbe pronto a entrare nella nuova Alitalia: i guadagni e gli affari del presidente della Lazio che alle ultime elezioni politiche ha anche sfiorato l’approdo al Senato tra le fila di Forza Italia.

Quanti soldi ha Claudio Lotito? Il giro d'affari del presidente della Lazio che vuole entrare in Alitalia

Se lo ha confermato lui in persona, vuol dire che allora Claudio Lotito è veramente pronto a entrare in Alitalia come uno dei nuovi soci della new company che si spera possa rilanciare la compagnia aerea.

Ottenuta la popolarità con l’acquisto della Lazio e la sua onnipresenza negli schermi televisivi, da alcuni anni invece Claudio Lotito ha rilasciato dichiarazioni con il contagocce ai media, preferendo muoversi dietro le quinte e quindi lontano dai riflettori.

Adesso se si è sbilanciato nell’affermare che “non posso esprimere alcun giudizio, né commentare l’offerta, che è riservata”, vuol dire che l’imprenditore è veramente a un passo nel suo ingresso in Alitalia.

Ma quanti soldi ha Claudio Lotito per affrontare un’operazione del genere? Di certo il presidente della Lazio non è uno dei Paperoni del nostro paese, tanto che resta da capire quale potrebbe essere la sua quota nella futura Alitalia.

Le società di Claudio Lotito

Il nome di Claudio Lotito è diventato famoso ai più quando, nell’estate 2004, divenne il nuovo presidente della Lazio sborsando in prima persona oltre 18 milioni (adesso possiede il 65% delle quote dopo altre acquisizioni).

Per i biancocelesti quello non era di certo il periodo migliore: dopo i fasti dell’era Cragnotti, i capitolini erano sull’orlo del baratro schiacciati da 140 milioni di debiti verso il Fisco per delle tasse sugli stipendi dei calciatori non pagate.

La prima mossa di Lotito come nuovo numero uno dei capitolini fu quella di aderire al Salva Calcio, un decreto molto discusso emanato dall’allora governo Berlusconi che gli permise di spalmare così il debito.

Dopo aver pagato una sorta di acconto da 8 milioni, la Lazio quindi si è vista rateizzare il suo debito in 23 rate annuali: ogni anno i biancocelesti versano 5,65 milioni, tutto questo fino al 2028.

Oltre a possedere in società con il cognato Marco Mezzaroma anche la Salernitana, prima del suo ingresso nel mondo del calcio il business di Claudio Lotito si fondava tutto su diverse società.

Tra un’impresa di pulizie (Snam), una di catering (Omnia Service), due di servizi (Bona Dea e Linda) e una di vigilanza (Roma Union Security), come si può vedere è molto variegata la galassia delle aziende in mano al presidente dei biancocelesti.

Il giro d’affari

Leggenda vuole che sul finire dello scorso millennio nella capitale difficilmente qualche appalto per la pulizia, per quanto riguardava enti locali o società pubbliche, sfuggiva a Claudio Lotito.

Nel 1992 però venne coinvolto in un’indagine della Procura di Roma, con tanto di arresto insieme a un funzionario della Regione, in quanto questo per gli inquirenti gli aveva rivelato i coefficienti di massimo ribasso per potersi aggiudicare così il bando da 27 milioni per le pulizie nel triennio 1992-1995.

Bella presenza, pistola in tasca, telefonino, è fidanzato con una delle figlie del costruttore Gianni Mezzaroma - scriveva all’epoca il Messaggero - l’ordine di cattura parla di turbativa d’asta e violazione di segreti d’ufficio”. Alla fine comunque fu giudicato innocente e la pistola naturalmente era regolarmente denunciata.

Dopo i fasti dell’epoca, adesso però le aziende non sembrerebbero più garantire affari d’oro, tanto che al momento il principale core business di Claudio Lotito è senza dubbio quello del calcio con la gestione della Lazio.

Grazie a delle notevoli plusvalenze messe in cassa arrivate dalla cessione dei giocatori, l’ultimo bilancio dei biancocelesti del 2018 si è chiuso con un attivo di 37 milioni, un ottimo risultato più roseo anche del 2017 quando l’attivo è stato di 11,4 milioni.

Leggendo l’ultimo bilancio della Lazio, si può notare come tutte le altre società di Lotito abbiano rapporti con il club biancoceleste, con le “transazioni sono state perfezionate nel rispetto della correttezza sostanziale e procedurale ed a normali condizioni di mercato” come ha sottolineato già in passato la società capitolina.

Per esempio lo scorso anno la Roma Union Security ha ricevuto 1,48 milioni per i servizi di vigilanza, la Omnia Service 1,03 milioni per il servizio mensa per i tesserati, la Linda 0,54 milioni per assistenza tecnica e la Bona Dea 0,2 milioni per l’assistenza al personale.

In passato un’inchiesta di Business Insider aveva sottolineato che, guardando i bilanci 2016 delle varie società di Lotito, queste hanno fatto registrare tutte una diminuzione del proprio giro d’affari: la Snam da 45 a 34 milioni, la Linda da 8 a 6,2 milioni e la Bona Dea da 1,46 a 1,2 milioni.

Nuovo socio di Alitalia?

Dopo il suo coinvolgimento in Calciopoli e le polemiche derivanti dal suo ruolo all’interno della FIGC, Claudio Lotito da prezzemolino mediatico ha scelto di adoperare un basso profilo limitando al massimo anche le dichiarazioni pubbliche.

Alle ultime elezioni politiche del marzo 2018 è stato candidato con Forza Italia, non venendo eletto per un soffio al Senato nel listino proporzionale in Campania.

Ultimamente il suo nome poi è emerso anche nelle inchiesta sul CSM condotta dalla Procura di Perugia, con il patron della Lazio che avrebbe promesso alcuni biglietti per delle partite.

Ma è tutta ‘na barzelletta - si è difeso a riguardo Lotito sentito dal Messaggero - Gli incontri notturni e segreti, la trama, gli scambi di favori e di biglietti... Vabbé la si vuole raccontare così, ma guardate che è tutto pompato”.

Adesso però Claudio Lotito invece è finito sulle prime pagine di tutti i giornali per un’altra vicenda, quella riguardante a un suo possibile ingresso come socio in Alitalia visto che il Movimento 5 Stelle non vorrebbe far salire a bordo Atlantia dopo i fatti di Genova.

Qualche tempo fa si era parlato di Riccardo Toto pronto a rilevare fino al 30% delle quote della nuova Alitalia, con un esborso stimato fino a un massimo di 250 milioni. Dell’imprenditore abruzzese però ultimamente si sono perse le tracce.

Claudio Lotito quindi è pronto a entrare con una fetta importante di quote, simili a quelle di Riccardo Toto, o si “accontenterà” di una parte più piccola? Ma soprattutto, stando ai bilanci delle sue società, ha la forza economica per portare a termine un’operazione del genere?

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