Quante tasse dovrà pagare la famiglia Berlusconi per l’eredità?

Patrizia Del Pidio

16/06/2023

Dopo la morte di Silvio Berlusconi il suo patrimonio verrà suddiviso tra gli eredi, ma quanto pagheranno di tasse di successione?

Quante tasse dovrà pagare la famiglia Berlusconi per l’eredità?

Uno delle grandi eredità di Silvio Berlusconi all’Italia è sicuramente l’abolizione dell’imposta di successione per patrimoni fino a 1 milione di euro che introdusse nel 2001, anche se già allora era stata ridotta di molto. Probabilmente aveva visto lungo il Cavaliere visto che, oggi, con la sua dipartita, lascia ai suoi eredi uno dei patrimoni più alti mai visti in Italia negli ultimi anni, se si esclude quello di Leonardo Del Vecchio, venuto a mancare lo scorso anno.

I beni che il Cavaliere lascia in eredità sono stati stimati da Forbes in 6,4 miliardi di euro. Ovviamente non si sa se la stima sia esagerata o meno, si saprà solo quando il testamento verrà aperto, fra qualche settimana, e se verrà reso pubblico quello che contiene.

Fatto sta che proprio grazie all’intervento di Berlusconi sulla tassa di successione, i suoi eredi si troveranno a pagare davvero molto poco sui patrimoni che riceveranno (non che per chi riceve quelle cifre sia un problema pagare l’imposta di successione...).

Le tasse sull’eredità in Italia a quanto ammontano?

L’Italia è uno dei Paesi in cui le tasse sull’eredità sono più basse. Una media della tassazione applicata nei Paesi sviluppati è di circa il 15% mentre in Italia l’aliquota massima applicabile è dell’8%, senza contare, però, che nella maggior parte dei casi l’erede non paga nulla visto che c’è la franchigia di 1 milione di euro e sono davvero pochi coloro che ereditano più di un milione di euro.

Per capire quello che potrebbero pagare di tasse gli eredi di Silvio Berlusconi si può procedere solo con un simulazione visto che non sappiamo ancora quali saranno i patrimoni reali previsti dal testamento del Cavaliere.

L’eredità di Berlusconi e le tasse per gli eredi

La principale eredità che Berlusconi lascia ai suoi successori è la quota di controllo della Fininvest di cui disponeva del 61%. Il resto delle quote era diviso nella misura del 7% tra i 5 figliPier Silvio, Marina, Eleonora, Barbara e Luigi, i primi due nati dal primo matrimonio e i restanti dal secondo con Veronica Lario.

Sui lasciti ai discendenti diretti la legge prevede un’aliquota del 4%. Se tutto il patrimonio di Berlusconi, quindi fosse diviso ai 5 figli , incluso il patrimonio non compreso nella quota legittima (il 30% di cui può disporre liberamente), questi ultimi, stando alle stime di Forbes, dovrebbero pagare un’imposta di successione di 270 milioni.

Probabilmente, però, ci sarà una parte di eredità importante anche per Marta Fascina che, secondo le voci di corridoio, dovrebbe ricevere un lascito di 100/120 milioni di euro e due ville (in questo caso l’imposta di successione sarebbe dell’8% perché si tratta di un erede che non è un discendente diretto).

Su cosa gli eredi potrebbero non pagare nulla?

Per quel che riguarda la quota della Fininvest gli eredi potrebbero non pagare nulla a patto che la cessione venga effettuata per garantire il controllo unitario dell’azienda impegnandosi a mantenerlo per 5 anni. Si tratta di un’esenzione apportata nel 2006 dal Governo Prodi come “patto di famiglia” per evitare che le guerre di successione abbiano come vittime le aziende stesse.

Questo porterebbe l’imposta di successione che i figli di Berlusconi dovrebbero pagare a essere ridotta davvero all’osso, considerando che ci sono Paesi, come la Francia, ad esempio, dove i lasciti multimilionari sono intaccati dalla successione anche del 45%.

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