I crediti del superbonus passano agli eredi in caso di decesso del beneficiario, ma bisogna effettuare due passaggi specifici.
Cosa succede ai crediti fiscali da superbonus in caso di decesso del titolare? Il beneficio passa direttamente agli eredi pro quota. Per ottenerne il riconoscimento, l’erede deve richiedere con specifica istanza all’Agenzia delle Entrate il riconoscimento del beneficio.
Affinché il credito sia assegnato agli eredi, però, è necessario che lo stesso sia indicato nella dichiarazione di successione. Il credito deve essere indicato nel quadro ER della dichiarazione, quello in cui si indicano gli eventuali importi di pensioni, rendite e altri beni. Se nella dichiarazione i crediti non sono indicati l’utilizzo da parte degli eredi in F24 viene sospeso.
Come si dividono i crediti del superbonus?
Se un contribuente ha diritto al credito del superbonus, in caso di decesso prima del termine della fruizione del beneficio, le quote restanti spettano agli eredi. L’ammontare delle quote di credito residue va diviso tra gli eredi che hanno accettato l’eredità pro quota.
Il passaggio della spettanza, come abbiamo detto, deve essere formalizzato con l’indicazione del credito nella dichiarazione di successione. L’indicazione deve avvenire nel quadro relativo all’attivo ereditario riferito alle rendite, ai crediti e agli altri beni mobili. Tra questi beni rientrano anche i crediti e i rimborsi fiscali.
Istanza all’Agenzia delle Entrate
Non basta l’indicazione del credito nella dichiarazione di successione, però. Gli eredi devono presentare una specifica domanda all’Agenzia delle Entrate (può presentarla anche soltanto uno degli eredi) per formalizzare il trasferimento del beneficio che deve passare dal titolare che è venuto a mancare agli eredi che devono materialmente trovarlo caricato nel proprio cassetto fiscale.
Solo dopo aver seguito in modo corretto questi due passaggi gli eredi possono utilizzare il credito da superbonus del defunto. A questo punto il credito può essere compensato tramite modello F24.
Cosa succede se il credito è stato indicato in dichiarazione di successione, ma è mancata la richiesta all’Agenzia delle Entrate da parte degli eredi? In questo caso il credito è utilizzabile lo stesso dagli eredi, ma l’F24 a nome dell’erede deve indicare il codice coobbligato 62 che indica che il fruitore è un soggetto diverso dal beneficiario deceduto.
Il modello F24 che presenta un’incoerenza dovuta all’uso del codice 62, è sospeso preventivamente, ma poi riconosciuto dopo che l’Ufficio competente avrà chiesto motivazione dell’utilizzo al contribuente.
L’istanza può essere sbloccata in modo veloce presentando l’istanza che abbiamo menzionato.
Le quote di detrazione residue del superbonus, ma anche di altri bonus edilizi, si trasmettono per intero all’erede che conserva la detenzione materiale dell’immobile.
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