La proroga del 770 rinvia anche la scadenza della CU autonomi

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La proroga del 770 rinvia anche la scadenza della CU autonomi

Proroga modello 770/2017: rinvio scadenza anche per la certificazione unica degli autonomi.

Ormai pare scontato che la proroga del modello 770/2017 verrà concessa: come richiesto dal Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Massimo Miani, il nuovo termine di scadenza per la dichiarazione dei sostituti d’imposta sarà il prossimo 2 ottobre 2017.

Nel momento in cui verrà data l’annuncio ufficiale della proroga, scatterà automaticamente anche il rinvio del termine di scadenza della certificazione unica dei lavoratori autonomi non interessati alla scadenza della dichiarazione precompilata.

La scadenza relativa all’invio telematico della certificazione unica 2017 del 7 marzo non è perentoria per i lavoratori autonomi; infatti, coloro che producono redditi di lavoro autonomo professionale e che comunque non sono interessati alla compilazione del modello 730 precompilato possono inviare la certificazione unica 2017 anche dopo il 7 marzo, purché l’invio venga effettuato entro il termine di scadenza del modello 770/2017.

La duplicazione dei dati fra certificazione unica autonomi e modello 770/2017

Ormai da circa tre anni si parla con sempre più insistenza dell’abolizione del modello 770, soprattutto con riferimento all’ormai nota duplicazione di dati rispetto alla certificazione unica.

La dichiarazione dei sostituti d’imposta – che si compone proprio del modello 770 e della certificazione unica - serve per comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale od operazioni di natura finanziaria e i versamenti effettuati.

Inoltre, deve essere compilato per comunicare i dati delle compensazioni operate nonché per l’indicazione dei crediti d’imposta utilizzati e dei dati relativi alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi.

Quindi si tratta di dati importanti. Ma allora perché si parla con sempre più insistenza della necessità dell’abolizione del modello 770? Perché con la certificazione unica che si invia ogni anno entro il 31 marzo, il fisco già è in possesso di tutti i dati relativi alle ritenute operate dai sostituti d’imposta, che rappresentano di fatto l’unico componente numerica del modello in oggetto.

La richiesta dei professionisti di settore è quindi quella di abolire il modello 770, consentendo l’invio di tutti i dati di questo tipo con la certificazione unica che – soprattutto negli ultimi due anni – ha già fatto il pieno di dati per consentire all’Agenzia delle Entrate l’inserimento dei dati per il 730 precompilato.

Nonostante questo ad oggi l’abolizione del modello 770 non è all’ordine del giorno del legislatore fiscale. Quello che stupisce, tuttavia, è che si continui a parlare di semplificazione. Come si può conciliare una parola di questo tipo con adempimenti inutili e che non fanno altro che duplicare dati già in possesso dell’Agenzia delle Entrate?

A cosa serve quindi la certificazione unica autonomi 2017?

La certificazione unica ex CUD rappresenta quindi il documento fiscale che i sostituti d’imposta devono produrre per certificare i redditi di lavoro dipendente e assimilati, i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

La Certificazione Unica (ex Cud) deve poi essere rilasciata al lavoratore dipendente o autonomo percipiente (percettore delle somme) utilizzando il modello sintetico entro la scadenza del 31 marzo (era il 28 febbraio fino al 2016) di ogni anno e trasmessa all’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello ordinario entro il 7 marzo, in via telematica.

La trasmissione in via telematica delle certificazioni uniche dei compensi degli autonomi, non interessati dal modello 730 precompilato, può essere predisposta entro la scadenza prevista per il modello 770/2017.

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