Proroga dello Stato di emergenza nel Milleproroghe? Facciamo chiarezza

Antonio Cosenza

24 Dicembre 2020 - 09:35

24 Dicembre 2020 - 11:01

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C’è chi sostiene che il Decreto Milleproroghe vada a rinviare il termine dello Stato di emergenza; ma sarà davvero così?

Proroga dello Stato di emergenza nel Milleproroghe? Facciamo chiarezza

Il Decreto Milleproroghe proroga lo Stato di emergenza? Molti se lo stanno chiedendo viste alcune novità contenute nel testo del Decreto Milleproroghe approvato dal Consiglio dei Ministri.

Va detto che lo Stato di emergenza ad oggi è in scadenza al 31 gennaio 2021; una proroga è molto probabile in quanto alcune delle misure previste saranno necessarie per mettere in atto il piano vaccinazioni. Ma va detto che non sarà il Decreto Milleproroghe a rinviare la scadenza dello Stato di emergenza, in quanto nel testo del provvedimento non vi è alcuna indicazione in tal senso.

C’è però un articolo che potrebbe aver confuso coloro che in queste ore stanno sostenendo che il Decreto Milleproroghe proroga lo Stato di emergenza, con una nuova data fissata al 31 marzo 2021. Facciamo chiarezza a riguardo.

No, il Decreto Milleproroghe non interviene sullo Stato di emergenza

Il termine dello Stato di emergenza - per il momento - resta quello del 31 gennaio 2021. Come anticipato, infatti, il Decreto Milleproroghe non interviene direttamente su questo, ma va a prorogare solamente alcuni degli interventi ad esso collegati.

Nel dettaglio, l’articolo 18 del Decreto Milleproroghe, prevede che:

ART.18 (Proroga dei termini correlati con lo stato di emergenza epidemiologica da COVID-19)

I termini previsti dalle disposizioni legislative di cui all’allegato 1 sono prorogati fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVlD-19 e comunque non oltre il 1° marzo 2021, e le relative disposizioni vengono attuate nei limiti delle risorse disponibili autorizzate a legislazione vigente.

Non è, quindi, lo Stato di emergenza ad essere prorogato, bensì le disposizioni ad esso collegate. E non solo: nel Milleproroghe viene anche detto che nel caso in cui lo Stato di emergenza dovesse protrarsi oltre il 31 marzo servirebbe comunque un nuovo intervento normativo per andare avanti con queste attività.

Interventi connessi allo Stato di emergenza: quali vengono prorogati?

L’articolo 18 del Decreto Milleproroghe, quindi, rinvia ad un allegato del provvedimento per l’elenco delle misure connesse allo Stato di emergenza che possono essere prorogate fino - ma non oltre - al 31 marzo 2021.

L’elenco ufficiale non è ancora disponibile in quanto il testo finale approvato dal Consiglio dei Ministri non è stato pubblicato, ma secondo indiscrezioni tali misure dovrebbero essere le seguenti:

  • il potenziamento delle reti di assistenza territoriale;
  • la disciplina delle aree sanitarie temporanee;
  • le unità speciali di continuità assistenziale;
  • disposizioni finalizzate a facilitare l’acquisizione di dispositivi di protezione e medicali;
  • la permanenza in servizio del personale sanitario;
  • la deroga delle norme in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie e in materia di cittadinanza per l’assunzione alle dipendenze della pubblica amministrazione;
  • disposizioni straordinarie per la produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione industriale;
  • misure di protezione a favore dei lavoratori e della collettività;
  • semplificazioni in materia di organi collegiali;
  • la dispensa temporanea dal servizio e non computabilità di alcuni periodi di assenza dal servizio;
  • l’abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo e ulteriori misure urgenti in materia di professioni sanitarie;
  • lo svolgimento degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni e dei tirocini professionalizzanti e curriculari;
  • la continuità della gestione delle università e delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica;
  • la sottoscrizione e comunicazione di contratti finanziari;
  • l’avvio di specifiche funzioni assistenziali per l’emergenza COVID-19;
  • la sospensione del termine di pagamento dei versamenti contributivi dei lavoratori autonomi beneficiari dell’esonero contributivo di novembre e dicembre 2020, fino alla comunicazione dell’esito della istanza da parte dell’Inps.

Queste, ma ricordiamo è solamente un’anticipazione, le misure connesse allo Stato di emergenza che vengono prorogate con il Decreto Milleproroghe, alle quali ovviamente se ne aggiungono molte altre come il blocco degli sfratti o la possibilità di ricorrere allo smart working per i lavoratori con figli Under 14.

Ma niente proroga dello Stato di emergenza stesso per il quale la scadenza resta quella del 31 gennaio 2021.

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