Programma di Futuro Nazionale, il partito di Vannacci che scala i consensi

Simone Micocci

10 Giugno 2026 - 12:31

Dalla sicurezza all’immigrazione, fino alle critiche sull’Unione Europea: in attesa del programma ufficiale di Futuro Nazionale, ecco qual è la posizione di Roberto Vannacci rispetto ad alcuni temi.

Programma di Futuro Nazionale, il partito di Vannacci che scala i consensi

Futuro Nazionale, il partito del generale Roberto Vannacci, scala i sondaggi politici nonostante manchi, almeno per il momento, di un programma politico ufficiale.

D’altronde, si tratta di una formazione appena nata, tanto che l’assemblea costituente si terrà questo fine settimana a Roma: è quindi comprensibile che non vi sia ancora un programma definito. Allo stesso tempo, però, a oggi non è neppure chiaro se Futuro Nazionale si presenterà all’interno della coalizione di centrodestra oppure se sceglierà di correre da solo.

Nonostante manchi ancora il testo del programma di Futuro Nazionale, molti dei temi attenzionati dal generale Vannacci sono noti da tempo, fin dalla pubblicazione del libro che lo ha portato alla notorietà, “Il mondo al contrario”.

Nel corso dei suoi interventi, infatti, il generale non ha mai nascosto la propria posizione su alcuni temi, in particolare su sicurezza e immigrazione, così come sul rapporto tra Italia e Unione europea.

Per questo motivo, nell’attesa del programma ufficiale di Futuro Nazionale, che come si legge sul sito del partito è attualmente in fase di definizione e sarà elaborato attraverso un percorso che vedrà protagonisti i comitati presenti su tutto il territorio nazionale, possiamo fare chiarezza su quale sia la posizione di Vannacci rispetto ad alcuni temi.

L’immigrazione

Uno dei temi sui quali Futuro Nazionale non ha mai nascosto la propria posizione è quello dell’immigrazione clandestina, considerata dal movimento una delle principali criticità per l’Unione europea e rispetto alla quale, secondo Vannacci, non sarebbero oggi previste misure di contrasto sufficientemente efficaci.

Il generale si è detto contrario a una gestione dei flussi migratori priva di limiti stringenti ed è per questo favorevole a misure più severe di contrasto all’immigrazione irregolare. Il modello richiamato è quello australiano, definito un “Paese democratico ma che non si è risparmiato contro l’immigrazione clandestina”, con un riferimento anche alla cosiddetta remigrazione, ossia all’adozione di politiche volte a favorire il rimpatrio di chi è entrato in Europa senza autorizzazione.

Sicurezza

I dati sulla sicurezza non sorridono al governo Meloni ed è anche per questo che Vannacci sta cercando di fare proprio questo tema. D’altronde, visto il suo passato nell’Esercito Italiano, si tratta anche di un argomento che lo riguarda da vicino.

A questo proposito, Vannacci ritiene necessaria una rilegittimazione delle Forze dell’ordine, mettendole nelle condizioni di agire con gli strumenti necessari a tutela della sicurezza. Si è detto inoltre favorevole all’impiego dell’Esercito, come peraltro avviene già con l’Operazione Strade Sicure, ma solo dopo un’attenta riflessione e riorganizzazione, e soprattutto nei casi in cui sia davvero necessario.

Ma se per difendere il territorio italiano devo utilizzare l’Esercito significa che siamo sotto attacco”, ha dichiarato Vannacci. Per questo motivo, secondo la sua impostazione, il ricorso ai militari dovrebbe restare limitato a situazioni eccezionali, che però, sempre a suo giudizio, sarebbero già presenti nel contesto attuale.

Il rapporto con l’Unione Europea

Io non sono contro l’Europa, ma sono in favore di un’Europa che torni a essere un’Europa dei popoli e delle nazioni sovrane”.

Roberto Vannacci è un europarlamentare, ma il gruppo a cui ha aderito non lascia molti dubbi rispetto al suo posizionamento: è di recente entrato nel gruppo Europa delle Nazioni Sovrane, a dimostrazione di come la sua visione metta in primo piano la centralità della nazione.

Vannacci è molto critico nei confronti dell’Unione Europea, da lui definita come una mera entità burocratica e finanziaria. Il suo obiettivo, pertanto, è quello di restituire maggiore potere decisionale ai singoli Stati membri. In particolare, sono le politiche migratorie, come visto sopra, a suscitare i maggiori contrasti, in quanto le politiche di accoglienza previste dall’Ue non sarebbero compatibili, secondo la sua visione, né con la sicurezza del Paese né con la sua cultura.

Non mancano, inoltre, le critiche alla politica estera, come nel caso del rapporto con la Russia, con la quale auspica che si possa tornare presto a fare affari, anche attraverso l’acquisto di gas e il ripristino delle rotte commerciali. Critiche anche alle politiche green europee, ritenute troppo severe e penalizzanti.

La posizione sull’Euro

Per Vannacci il tema della sovranità monetaria rappresenta un nodo centrale, tanto da essere indicato tra le ragioni che, secondo la sua lettura, avrebbero contribuito al declino dell’Unione Europea. Tuttavia, non ha mai parlato apertamente, come invece fece a suo tempo Giorgia Meloni, di un’Italia fuori dall’euro. Per questo motivo, almeno fino alla pubblicazione del programma politico di Futuro Nazionale, la sua posizione sul punto non può ancora dirsi del tutto chiara.

Scuola

Tra le dichiarazioni che più hanno fatto discutere c’è quella relativa alla possibilità, che ovviamente non è detto venga poi inserita nel programma di Futuro Nazionale, di prevedere classi separate nelle scuole per gli studenti con disabilità. Secondo il generale, questi ultimi meriterebbero un insegnamento specifico e, pertanto, separato da quello degli altri compagni di classe.

Credo che delle classi con caratteristiche separate aiuterebbero i ragazzi con grandi potenzialità a esprimersi al massimo, e anche quelli con più difficoltà verrebbero aiutati in modo peculiare”, ha dichiarato Vannacci, escludendo poi che una misura di questo tipo possa essere considerata discriminatoria.