Programma elettorale Verdi-Sinistra Italiana: le proposte per le elezioni 2022

Alessandro Cipolla

23 Settembre 2022 - 15:58

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La sintesi e il pdf del programma elettorale di Alleanza Verdi-Sinistra, la lista guidata da Fratoianni e Bonelli in corsa alle elezioni politiche 2022 con la coalizione di centrosinistra.

Programma elettorale Verdi-Sinistra Italiana: le proposte per le elezioni 2022

Il programma elettorale di Alleanza Verdi-Sinistra, la lista formata dal simposio tra Sinistra Italiana ed Europa Verde, in vista delle elezioni politiche che si terranno il porsismo 25 settembre in concomitanza con le regionali in Sicilia.

Dopo l’accordo stretto con il Partito Democratico, Verdi e Sinistra Italiana hanno scelto di far parte in queste elezioni della coalizione di centrosinistra che comprenderà oltre alla lista dei dem anche quelle di Più Europa e di Impegno Civico, il movimento che fa capo al ministro Luigi Di Maio.

L’obiettivo della lista Alleanza Verdi-Sinistra è quello di superare la soglia di sbarramento del 3%, con il programma che vede al primo punto “la difesa e attuazione della Costituzione repubblicana e antifascista”.

Vediamo allora quali sono le principali proposte contenute nel programma elettorale per le elezioni politiche 2022 del tandem Verdi-Sinistra Italiana, con il documento completo e in versione pdf che potrà essere consultato tramite il box in calce al prossimo paragrafo.

Elezioni 2022: il programma di Verdi e Sinistra Italiana

Il giorno 18 agosto i due leader Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli hanno presentato il programma di Alleanza Verdi-Sinistra, la lista che alle elezioni politiche racchiuderà i candidati di Europa Verde e Sinistra Italiana.

Queste sono alcune delle principali proposte contenute nel programma elettorale rosso-verde.

Ambiente

  • Dotarsi di una legge per il clima entro i primi 100 giorni come strumento normativo di coerenza e continuità delle politiche rispetto a obiettivi vincolanti e assicurare la produzione normativa e la sua implementazione a tutti i livelli: nazionale, regionale e locale.
  • Trasformare CDP, SACE e Invitalia in Banche per il clima per sostenere, garantire e gestire la transizione.
  • Economia circolare e strategia rifiuti zero, con un piano nazionale per la gestione dei rifiuti: tutti i sistemi di trasferimento rifiuti in discarica vanno modernizzati con le moderne tecnologie. Dovrà essere assolutamente impedito spostare i rifiuti fuori dalla propria regione.
  • Abolizione della caccia.

Energia

  • Realizzare un piano che definisca tempi e quantità per il definitivo abbandono del gas metano dal sistema energetico nazionale e garantisca l’uscita dalla generazione a gas nel sistema elettrico entro il 2035.
  • Accelerare la produzione di energia elettrica rinnovabile fino a raggiungere l’installazione di 15 GW all’anno, dando priorità anche attraverso adeguati incentivi economici allo sviluppo sui tetti e sul tessuto industriale e sulle aree idonee nel rispetto della normativa VIA.
  • Un piano l’eliminazione dei combustibili fossili dalle abitazioni mediante energie rinnovabili, efficienza energetica, pompe di calore e ogni altro processo che porti all’elettrificazione completa delle abitazioni, incluso il superamento delle deroghe per l’impiego di gasolio nel riscaldamento domestico.
  • No al nucleare.
  • Raggiungere per il fabbisogno elettrico 80% di penetrazione rinnovabile al 2030 e quasi 100% al 2035 attraverso una programmazione annuale minima di sviluppo rinnovabili e sblocco autorizzazioni.

Politica estera

  • Come Stati Uniti, Regno Unito e Germania, anche l’Italia si deve dotare di un’inviata/o speciale per il clima di alto livello e di un corpo diplomatico adeguato alla sfida climatica, incluso nuovi “diplomatici climatici” sia a Roma che nelle Ambasciate più importanti.
  • All’interno del G7 e del G20, inclusa la Presidenza italiana del G7 del 2024, ci adopereremo per una profonda riforma dell’architettura globale della finanza per mobilitare i trilioni necessari alla transizione globale giusta e per riforme dei debiti che diano accesso a tutti ai capitali necessari alla transizione e ripristino più equità tra il Nord e il Sud del mondo.
  • Mozione per l’adesione dell’Italia al Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), come stato osservatore.

Trasporti

  • Serve un piano industriale per la mobilità elettrica al 2030 che punti a un obiettivo di veicoli elettrici circolanti di almeno 10 milioni di unità e dotarsi di 100 mila punti di ricarica pubblica.
  • Piano straordinario per il trasporto pubblico locale.
  • Trasporti pubblici locali e i treni regionali siano resi gratuiti per gli Under 30, così da promuovere nuovi modelli di mobilità fra le giovani generazioni.

Fisco

  • Introduzione della plastic tax entro gennaio 2023.
  • Alzare a 1.000 euro la quota di reddito esente da imposte, per poi applicare un’aliquota mobile crescente sul modello tedesco, che arrivi al 65% per i redditi superiori ai 10 milioni di euro.
  • Abolire l’IMU e l’imposta di bollo sugli investimenti, per adottare un’imposta patrimoniale personale, unica e progressiva, che gravi sull’insieme di tutti i beni mobili e immobili, di qualsiasi natura.
  • Aumentare la tassazione sui patrimoni superiori a 5 milioni di euro, con un’imposta progressiva che cresca fino al 2% oltre i 50 milioni.
  • Extraprofitti dei colossi energetici siano tassati al 100% e restituiti alle lavoratrici e ai lavoratori con una elargizione straordinaria di 1.200 euro a famiglia.

Riforme

  • Una legge sul fine vita che ascolti le disperate richieste di tante e tanti di poter mettere fine alla propria vita con dignità.
  • Una legge che legalizzi la coltivazione della cannabis per uso personale per dare una risposta concreta a chi ne ha bisogno e una sferzata reale agli interessi della criminalità organizzata.
  • Una nuova legge sulla cittadinanza, che parta dallo ius soli e dallo ius scholae, per restituire piena dignità ai tanti e alle tante cittadine che “da straniere/i” contribuiscono alla ricchezza del nostro Paese.

Lavoro

  • Adozione di un piano straordinario per l’occupazione femminile e politiche e misure efficaci per le imprese femminili.
  • Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario.
  • Salario minimo di 10 euro all’ora, sotto cui nessuno possa andare: sono 1.200 euro al mese ed è il prezzo della dignità.
  • Sistema in cui a cadenza almeno semestrale si proceda automaticamente ad alzare i salari e le pensioni in proporzione alla crescita dell’inflazione, in assenza di accordi intervenuti in questo senso nel periodo fra le parti sociali.
  • Piano Nazionale per la Prevenzione Infortuni sul Lavoro con coordinamento enti preposti e valorizzazione specifiche competenze e una forte campagna di assunzioni nelle apposite funzioni delle ASL, allo scopo di arrivare entro la legislatura a triplicare il numero delle attuali ispezioni.

Pensioni

  • Uscire dal lavoro a 62 anni o con 41 anni di contributi, riconoscendo inoltre i periodi di disoccupazione involontaria, il lavoro di cura non retribuito, la maternità.
  • La pensione minima non dovrebbe essere inferiore a 1.000 euro.

Sociale

  • Creare canali di migrazione legali e sicuri, abolendo quelle leggi come la Bossi-Fini che costringono all’irregolarità. Percorsi chiari, aperti e trasparenti sono uno strumento indispensabile contro l’insicurezza e l’illegalità.
  • Cancellazione dei CPR.
  • Fondo per l’acquisizione degli immobili posti a garanzia di crediti deteriorati nel sistema bancario, al prezzo di cessione di questa categoria di NPL: in questo modo lo Stato potrebbe rapidamente entrare in possesso di un importante patrimonio immobiliare, senza contribuire al consumo di suolo per la realizzazione di nuovi edifici.
  • Dignità e sicurezza ad ogni cittadina e cittadino, ad ogni luogo, anche attraverso opere semplici come la manutenzione, la pulizia, il restauro degli edifici, la piantumazione degli alberi. Segregazione e insicurezza sono alimentate dal degrado.

Scuola

  • Riduzione a un massimo di 15 alunni per classe e il recupero di spazi pubblici per le nuove aule.
  • Estensione del tempo scuola (tempo pieno e tempo prolungato, a seconda dei diversi ordini di scuola) in tutte le scuole del territorio nazionale.
  • Obbligo scolastico a 18 anni.
  • Gratuità dell’istruzione, dal nido all’università, per tutte e tutti; assumendo, cioè, il diritto universale al sapere come carico di una fiscalità generale realmente progressiva e come parte di un patto tra le generazioni.
  • Assunzione di un numero molto più ampio di docenti a tempo indeterminato, anche stabilizzando coloro che insegnano precariamente da più tempo.
  • Riaprire l’accesso di massa all’università.

Salute

  • Piano di rafforzamento strutturale del personale dipendente, con l’assunzione di complessivi 40 mila operatori in tre anni, per riportare la dotazione di operatori ai livelli precedenti alla crisi, riducendo contestualmente la spesa per il lavoro precario, le collaborazioni esterne e le esternalizzazioni di servizi.
  • Piano straordinario di investimenti pubblici per l’ammodernamento strutturale e tecnologico della sanità pubblica evitando complessi e costosi progetti di finanza privata, dando priorità alla messa in sicurezza delle strutture non obsolete.
  • Creazione di un’azienda pubblica per la produzione dei farmaci e vaccini, utilizzando le competenze dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Istituto Farmaceutico Militare, dei Centri di ricerca universitari e del Servizio Sanitario Nazionale.
Alleanza Verdi-Sinistra
Sunto del programma elettorale

I programmi delle altre liste di centrosinistra

Qui di seguito tramite gli appositi link possono essere visionati i programmi delle altre liste della coalizione di centrosinistra: Partto Democratico, Più Europa e Impegno Civico.

A differenza del centrodestra, il centrosinistra non ha presentato un proprio programma di coalizione.

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