Elezioni Sicilia 2022, risultati in diretta: Schifani nuovo governatore

Alessandro Cipolla

27 Settembre 2022 - 16:04

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Risultati elezioni regionali Sicilia 2022, lo spoglio dei voti in diretta live: Schifani del centrodestra nuovo governatore, sorpresa De Luca.

Elezioni Sicilia 2022, risultati in diretta: Schifani nuovo governatore

Elezioni regionali Sicilia 2022: i risultati in diretta live con lo spoglio dei voti che si sta concludendo dopo che è stato dato spazio prima allo scrutinio delle elezioni politiche.

I risultati ufficiali delle elezioni regionali in Sicilia, quando mancano solo poche sezioni da dover essere scrutinate, hanno incoronato Renato Schifani del centrodestra che è riuscito a ottenere quasi il 42% del totale dei voti.

L’affluenza definitiva in Sicilia è stata del 57,31%, in calo rispetto alle elezioni politiche del 2018 quando in totale aveva votato il 62,98% dei circa 4,6 milioni aventi diritto.

Qui di seguito potrete seguire i risultati in diretta live con tutti gli aggiornamenti in tempo reale dello spoglio delle elezioni regionali in Sicilia.

Elezioni regionali Sicilia 2022: i risultati

In totale sono sei i candidati alle elezioni regionali Sicilia 2022. Questi sono i risultati live dopo lo scrutinio di 5.103 sezioni su 5.293.

CandidatoListePercentuale
Gaetano Armao Azione-Italia Viva 2,0%
Caterina Chinnici Partito Democratico, Centopassi 16,1%
Cateno De Luca De Luca Sindaco di Sicilia, Sicilia Vera, Orgoglio Siculo, Autonomia Siciliana, Basta Mafie, Giovani Siciliani, Impresa Sicilia, Lavoro in Sicilia, Terra d’Aamuri 24,2%
Nuccio Di Paola Movimento 5 Stelle 15,2%
Eliana Esposito Siciliani Liberi 0,5%
Renato Schifani Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Popolari e Autonomisti, Nuova Dc 41,9%

Non essendo previsto un ballottaggio, verrà eletto Presidente il candidato capace di prendere anche un solo voto in più dei suoi avversari.

La legge elettorale

La legge elettorale delle elezioni regionali in Sicilia è stata modificata l’ultima volta nel 2014, quando è stato deciso di applicare una sforbiciata al numero dei deputati eletti che così sono passati da 90 a 70.

Per il resto si tratta di una legge elettorale in gran parte proporzionale, che prevede il voto di preferenza e un premio di maggioranza di sette deputati, tra cui anche il Presidente eletto, alla lista del candidato più votato.

Oltre al seggio assegnato al secondo candidato presidente più votato, i restanti 62 deputati vengono eletti tramite le liste provinciali dove è ammesso il voto disgiunto. Ecco nel dettaglio quanti deputati elegge ogni Provincia siciliana alle elezioni regionali.

  • Agrigento - 6
  • Caltanissetta - 3
  • Catania - 13
  • Enna - 2
  • Messina - 8
  • Palermo - 18
  • Ragusa - 4
  • Siracusa - 5
  • Trapani - 5
Elezioni regionali Sicilia 2022
Fac-simile scheda elettorale Palermo

Nei giorni scorsi sono stati pubblicati anche i fac-simile delle schede elettorali. Ricordiamo che la scheda elettorale cambia di provincia in provincia a seconda delle liste che si sono presentate.

I candidati

Lo scorso novembre Nello Musumeci ha rotto gli indugi, annunciando la sua volontà di correre per un secondo mandato alle prossime elezioni regionali. Eccezion fatta per la sua lista Diventerà Bellissima e per Fratelli d’Italia, nessun altro tra gli alleati ha risposto con entusiasmo di fronte a questa disponibilità.

In particolare è stata Forza Italia a opporsi fermamente a una candidatura-bis dell’attuale governatore, con Nello Musumeci che così ha deciso di farsi da parte: per lui comunque ci dovrebbe essere una candidatura alle politiche. Il centrodestra così ha deciso di puntare sull’ex presieente del Senato Renato Schifani, che ha incassato l’ok sia della Lega sia di Fratelli d’Italia.

Un altro aspirante presidente in Sicilia tra le fila del centrodestra è stato il sindaco di Messina Cateno De Luca, che ha presentato il suo nuovo partito/movimento popolare Sud Chiama Nord insieme all’europarlamentare ex 5 Stelle Dino Giarrusso. In totale sono state nove le liste a suo sostegno, anche se alcune di queste sono state presenti solo in alcune Province.

Situazione kafkiana nel centrosinistra dove il Partito Democratico, la sinistra, Europa Verde e il Movimento 5 Stelle, si sono affidati alle primarie: il 23 luglio sono stati 30.000 i siciliani che hanno preso parte al voto.

Con il 44,77% delle preferenze a imporsi è stata l’europarlamentare Caterina Chinnici (Pd), mentre il sottosegretario Barbara Floridia (M5s) si è fermata al 31,74% e Claudio Fava (lista Cento Passi) al 23,22%.

Tutto fatto? Neanche per sogno. Poco prima del gong il Movimento 5 Stelle si è sfilato dalla coalizione, decidendo poi di correre per conto proprio con Nuccio Di Paola come candidato.

Azione e Italia Viva invece non hanno preso parte alle primarie di coalizione, scegliendo in seguito il vicepresidente e assessore all’Economia della regione Sicilia Gaetano Armao come proprio candidato.

A completare il lotto dei candidati c’è stata l’autonomista Eliana Esposito mentre, per un vizio di forma, il Tar ha escluso Fabio Maggiore il candidato della lista Italia Sovrana e Popolare.

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