Prezzo del petrolio: le previsioni 2019

Le previsioni 2019 sul prezzo del petrolio: dopo un 2018 ricco di sorprese dove si dirigeranno le quotazioni di Brent e Wti?

Prezzo del petrolio: le previsioni 2019

Le previsioni 2019 sul prezzo del petrolio non smettono di rincorrersi.

Quelli che si sono da poco conclusi sono stati 12 mesi ricchi di sorprese per le quotazioni di Brent e Wti che, dopo il recupero di inizio anno, sono tornate a perdere ampio terreno.

Per questo motivo formulare previsioni 2019 sul prezzo del petrolio non è stato compito semplice per gli analisti e gli osservatori di mercato. Questi ultimi si sono divisi ancora una volta tra ottimisti e pessimisti e hanno cercato di stimare al meglio il prossimo andamento delle quotazioni.

Prezzo petrolio: le previsioni 2019 di Morgan Stanley

Tra i pareri più accreditati sicuramente quello di Morgan Stanley che poco prima di fine anno ha scelto di rivedere al ribasso le proprie previsioni 2019 sul prezzo del petrolio Brent.

Secondo gli esperti, l’oro nero del mare del Nord non riuscirà a sfruttare totalmente l’ultimo accordo OPEC sui tagli alla produzione rendendo inutile e limitato qualsiasi tentativo rialzista.

Lo scetticismo di Morgan Stanley ha determinato il taglio delle stime sul greggio da $78,50 a $68,50 al barile. Una revisione imponente di ben 10 dollari seguita da una previsione piuttosto forte: nei prossimi trimestri il prezzo del petrolio non riuscirà più a riportarsi sui massimi di ottobre 2018.

La cautela e l’ottimismo di Bank of America

Sull’argomento anche BofA che ha consigliato cautela, soprattutto alla luce del recente aumento dell’offerta e del conseguente sbilanciamento del mercato. Eppure, rispetto ai colleghi di Morgan Stanley, la banca ha calcato maggiormente sul positivo impatto degli ultimi tagli alla produzione.
Nelle loro previsioni 2019 sul prezzo del petrolio gli esperti non hanno lasciato spazio a dubbi o interpretazioni:

“La riduzione condurrà ad un mercato petrolifero relativamente bilanciato e spingerà il Brent e il Wti rispettivamente sulle nostre medie attese di $70 e $59 al barile. ”

Un 2019 all’insegna della volatilità?

Per Ryan Lance, CEO di ConoccoPhillips, il mercato del greggio rimarrà volatile, soprattutto a causa della produzione di shale americano che continuerà ad oscillare a seconda del livello degli investimenti.

Tra i maggiori rischi nel breve termine sicuramente le incertezze politiche e tutti i relativi fattori in grado di ridurre la crescita economica globale e la domanda di energia.

Fiducia nell’OPEC, ma difficile fare previsioni

Anche Greg Sharenow, portfolio manager di Pimco, ha tentato di formulare aggiornate previsioni 2019 sul prezzo del petrolio. In questo caso, però, l’esperto ha mostrato un certo grado di fiducia nell’OPEC e e nella sua decisione di ridurre la produzione di greggio.

Secondo le stime i tagli porteranno ad una stabilizzazione del Brent e ridurranno la volatilità. Diversi elementi però metteranno a rischio questa previsione ottimistica:

  • la produzione USA
  • il rallentamento economico mondiale
  • le pressioni USA sul petrolio dell’Iran

    Dello stesso avviso Neil Atkinson dell’IEA, che alla luce delle numerose incertezze ancora in campo ha definito la formulazione di previsioni 2019 sul prezzo del petrolio un compito decisamente arduo.

Il pessimismo di Goldman Sachs

Gli ultimi ad esprimersi sull’argomento sono stati gli esperti di Goldman Sachs che hanno faticato a nascondere tutto il proprio pessimismo. A loro detta la resilienza della produzione di shale americano e un nuovo surplus sul mercato affosseranno nuovamente le quotazioni di greggio.

Secondo le previsioni 2019 degli esperti il prezzo del petrolio Brent scambierà su quota $62,50 (dai $70 originariamente previsti). Il Wti, invece, oscillerà intorno ai $55,5 e non più su quota $64,5.

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Argomenti:

Brent Petrolio WTI

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