Petrolio sulle montagne russe: che succede adesso?

Il prezzo del petrolio torna giù, poi tenta il recupero: che succede? Occhi sull’API

Petrolio sulle montagne russe: che succede adesso?

Il prezzo del petrolio ha imboccato nuovamente la via del ribasso, cancellando parte dei guadagni registrati grazie all’ultimo accordo dell’OPEC+.

La quotazione del WTI, nello specifico, si è allontanata dai $40 al barile, mentre quella del Brent ha salutato con decisione i $43.

Il tutto a poche ore dai dati dell’API sullo stato delle scorte, dati spesso in grado di far oscillare il prezzo del petrolio nell’una o nell’altra direzione.

Prezzo del petrolio: che sta succedendo?

In attesa dell’American Petroleum Institute (API) e sulla scia di un crescente sentiment di avversione al rischio, il prezzo del petrolio è stato costretto a premere sul pedale del freno e a lasciarsi alle spalle i guadagni ieri registrati.

Secondo gli osservatori, a pesare sulle quotazioni sarebbero state anche le ultime decisioni dei Paesi del Golfo, pronti a ritirarsi dai tagli volontari alla produzione di greggio, il tutto in concomitanza con il meeting dell’OPEC+ che ha invece concordato un’estensione delle riduzioni.

I dati da monitorare

Tutti gli occhi del mercato saranno ora puntati sui dati relativi alle scorte, che saranno pubblicati in giornata.

Alle ore 22.30 italiane, nello specifico, l’API alzerà il velo sullo stato delle giacenze che, secondo gli analisti di Reuters, potrebbero essere diminuite di 1,5 milioni di barili la scorsa settimana.

Al momento in cui si scrive, intanto, il prezzo del petrolio Brent e la quotazione del WTI stanno tentando di invertire nuovamente la rotta e stanno stanno scambiando rispettivamente su quota $40,3 e $37,8, in ribasso di circa l’1%.

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