Il petrolio è crollato nonostante l’OPEC. Ma perché?

Cristiana Gagliarducci

10/04/2020

10/04/2020 - 08:02

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Il prezzo del petrolio è crollato nonostante l’accordo OPEC sulla produzione. I motivi

Il petrolio è crollato nonostante l'OPEC. Ma perché?

Nonostante l’accordo OPEC finalmente trovato, il prezzo del petrolio ha imboccato la via del ribasso ed è tornato a perdere ampio terreno.

Le prime notizie sull’intesa sono giunte nella tarda serata di ieri, giovedì 9 aprile, ma non hanno determinato la reazione sperata.

L’accordo OPEC+ (firmato dunque dai membri del Cartello e dai produttori esterni allo stesso) ha previsto la riduzione della produzione di 10 milioni di barili al giorno, ma in molti hanno guardato con crescente scetticismo alla reazione del prezzo del petrolio. Sia la quotazione del WTI che quella del Brent hanno perso circa 5 dollari ciascuna rispetto al pomeriggio di ieri.

Perché il prezzo del petrolio ha ignorato l’accordo OPEC+?

Finalmente, dopo settimane di discussioni e di tensioni, soprattutto fra Arabia Saudita e Russia, i Paesi produttori hanno trovato la tanto agognata intesa, con la quale hanno deciso di ridurre la produzione di greggio di 10 milioni di barili al giorno a maggio e giugno.

Le notizie sull’accordo OPEC non sono riuscite a sollevare il prezzo del petrolio che ha ignorato le decisioni prese ed è tornato a scambiare con perdite decise ed evidenti.

Nei giorni scorsi, la quotazione del WTI e quella del Brent hanno guadagnato ampio terreno proprio in attesa del meeting di ieri. Poi, però, ad accordo trovato, le cose non sono andate come sperato.

A causa del coronavirus, il mercato ha subito un vero e proprio shock che ha interessato in particolar modo il lato della domanda. Quest’ultima, stando alle ultime stime trapelate, è crollata di oltre 30 milioni di barili al giorno, cosa che ha inevitabilmente reso il mercato troppo fornito.

Alla luce di un buco di 30 mbd, un taglio di “soli” 10 mbd potrebbe aver deluso il prezzo del petrolio e potrebbe essere stato giudicato insufficiente. Un’eventualità già prevista da numerosi analisti nei giorni scorsi. Da qui la flessione delle quotazioni.

Attenzione al Messico

Dopo le iniziali notizie sull’accordo OPEC trovato sono giunte quelle, meno positive, sulla posizione del Messico, l’unico produttore che ha deciso di non aderire all’intesa mettendo a repentaglio le discussioni di ieri.

Il no del Paese latinoamericano ha pesato sul prezzo del petrolio visto che, per entrare ufficialmente in vigore, l’accordo dovrà ricevere il via libera di tutti i membri del Cartello.

Nuovo taglio al G20?

Le sorprese però potrebbero non essere finite per il greggio. Secondo quanto riportato da Bloomberg, nel G20 di oggi i ministri dell’energia potrebbero decidere un ulteriore taglio di 5 milioni di barili da aggiungere all’accordo OPEC ieri ufficializzato.

La quotazione del WTI ha bruciato intanto più del 7% su quota $23 mentre il prezzo del petrolio Brent è scivolato intorno ai $31.

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