Prezzo Bitcoin, 4 motivi per cui salirà a $98.000 entro il 2024. Dopo aver guadagnato quasi 10 punti percentuali in un mese, salendo fin quasi a $38.000, la criptovaluta potrebbe prepararsi a un nuovo allungo.
Gli investitori e gli appassionati del settore stanno scrutando attentamente l’andamento del Bitcoin, cercando segnali di continuità in questa fase di rinnovata dinamicità. In un contesto di crescente interesse e dibattito sulla sua prospettiva futura, ci sono 4 elementi chiave da tenere in considerazione. Dal rialzo dell’hash rate alle vendite dei miner, dalla diminuzione dei saldi sugli exchange alle sfide di novembre, esploriamo le tendenze più recenti che potrebbero plasmare il destino del Bitcoin nei prossimi mesi.
1) Hash rate record
Bitcoin ha raggiunto nuovi record nell’hash rate, superando per la prima volta la soglia dei 500 esahash al secondo. Questo non è solo un importante traguardo psicologico, ma incarna la fiducia dei miner nella redditività futura. L’hash rate rappresenta la potenza di calcolo impiegata al secondo e tassi più elevati complicano l’acquisizione del controllo del 50% della rete Bitcoin da parte di malintenzionati.
L’incremento dell’hash rate segnala un aumento delle attività minerarie, con i minatori che investono in macchinari più efficienti per ottimizzare i profitti. Nonostante il prezzo del BTC sia attualmente al di sotto del 50% del massimo storico, i miner dimostrano una notevole fiducia nella solidità della rete.
L’hashing, cruciale nella conversione dei dati in stringhe di caratteri di lunghezza fissa, svolge un ruolo chiave nella sicurezza delle transazioni Bitcoin.
Con l’avvicinarsi dell’halving, durante il quale la quantità di Bitcoin assegnata ai minatori si riduce del 50%, i miner stanno dimostrando il loro impegno nel migliorare l’efficienza e la sostenibilità del settore, nonostante le critiche sul consumo energetico.
2) Flussi di Bitcoin dai miner
Il monitoraggio dei flussi di Bitcoin dai miner è fondamentale per comprendere la salute e la sostenibilità della rete Bitcoin. Il grafico dei flussi di scambio di Bitcoin evidenzia come i miner, in risposta alla volatilità del mercato e in preparazione all’halving, stiano vendendo parte delle loro riserve, con una media mensile di 90 BTC, la più bassa dal 2017.
Parallelamente, il monitoraggio delle entrate dei miner rappresenta un indicatore cruciale per valutare la salute della rete Bitcoin: nel periodo da gennaio a giugno 2023, le entrate minerarie sono diminuite da 9,53 miliardi di dollari a 7,7 miliardi di dollari, a causa di un calo dei prezzi del Bitcoin, di una maggiore difficoltà di mining e di commissioni di transazione ridotte. Nel periodo successivo si è assistito a un incremento fino a raggiungere 9,34 miliardi di dollari a novembre, al livello massimo in 19 mesi. Questo conferma il sentiment positivo dei miner.
Bitcoin net transfer volume from to exchanges
Fonte Glassnode, CryproSlate
L’interconnessione tra i ricavi minerari e il prezzo del Bitcoin è chiara, con un incremento del prezzo che stimola la redditività del mining e influenza il sentiment dei minatori.
3) Saldi di BTC su exchange
Dopo un mese caratterizzato da scossoni nel mondo delle criptovalute, con sospensioni dei prelievi e azioni legali contro importanti exchange di cripto, assistiamo nuovamente a una diminuzione dei saldi di Bitcoin. Questa tendenza, che perdura da cinque anni, denota un calo significativo delle riserve di BTC sugli exchange. Secondo gli ultimi dati di Glassnode, al 26 novembre, le risorse aggregate nei principali exchange si sono ridotte a 2,332 milioni di BTC. A parte il minimo registrato in ottobre, questo rappresenta il livello più basso dal lontano aprile 2018. Per dare un’idea della variazione, a marzo 2020, nel tumulto causato dal crollo del mercato dovuto al COVID-19, il totale toccava i 3,321 milioni di BTC.
Il quadro generale in novembre si complica ulteriormente, con le reazioni dei trader alla multa record di 4,3 miliardi di dollari inflitta a Binance e le interruzioni dei prelievi su Poloniex e HTX, causate da un attacco di pirateria informatica. Questi avvenimenti hanno influito notevolmente sul contesto del mercato delle criptovalute, influenzando le dinamiche degli scambi e la percezione degli investitori. La variazione nei saldi sugli exchange rappresenta un indicatore critico di come il settore stia reagendo a eventi esterni e alle sfide interne, delineando un quadro complessivo della situazione attuale di Bitcoin sul mercato.
4) ETF su Bitcoin
Il quarto elemento cruciale nel panorama di Bitcoin riguarda l’imminente approvazione dei primi ETF spot sulla criptovaluta, un evento destinato a semplificare notevolmente l’accesso agli investimenti in Bitcoin e ad espandere il panorama di potenziali investitori. Le speranze si sono rafforzate nelle ultime settimane, in seguito al pronunciamento favorevole della Corte d’Appello degli Stati Uniti del Distretto di Columbia riguardo alla conversione del Grayscale Bitcoin Trust in un ETF spot. La decisione della SEC di non appellarsi ha alimentato l’ottimismo, aprendo la porta a una possibile approvazione di un ETF legato a Bitcoin nei prossimi mesi.
Un’approvazione che mette in fila giganti del calibro di BlackRock, Invesco, Franklin Templeton, Fidelity e ARK, tutti in attesa di ottenere l’ok dalla SEC per lanciare il proprio ETF fisico su Bitcoin negli Stati Uniti.
L’autorità di regolamentazione, che aveva in passato respinto tali richieste citando il rischio di manipolazioni nel mercato spot di Bitcoin, ora sembra aprirsi a una prospettiva più favorevole. Steven Schonfield, ex CEO di BlackRock e attuale CEO di MarketVector Indexes, prevede che la SEC possa dare il suo consenso entro gennaio 2024, evitando di concedere vantaggi competitivi a singoli player e garantendo un approccio uniforme.
Anche la nota investitrice Cathie Wood, fondatrice e CEO di Ark Invest, è in attesa dell’approvazione del proprio ETF. Secondo Wood, la SEC sta mostrando un atteggiamento più aperto, alimentando crescenti speranze per l’approvazione di uno o più ETF legati al Bitcoin. La fervente sostenitrice di Bitcoin ritiene che il prezzo di Bitcoin possa salire fino 682.800 dollari entro 2030 nel suo scenario base o addirittura fino a 1,48 milioni di dollari nello scenario più positivo.
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