Il Bitcoin verso il recupero grazie alla nuova “bibbia” di JP Morgan

Il prezzo del Bitcoin ha recuperato più del 48% dai minimi del 6 febbraio. Ad aiutare la quotazione anche la recente apertura di JP Morgan.

Il Bitcoin verso il recupero grazie alla nuova “bibbia” di JP Morgan

Il prezzo del Bitcoin ha tentato nuovamente di lasciarsi alle spalle quel periodo di debolezza inaugurato con l’inizio del nuovo anno.

La quotazione della criptovaluta più famosa al mondo si è lentamente riavvicinata alle porte dei $9.000, il tutto dopo essere scivolata sotto i $6.000 lo scorso 6 febbraio, per un guadagno complessivo di circa 48 punti percentuali.

Il tentativo di risalire sopra la citata soglia non è andato a buon fine e il prezzo del Bitcoin (che pare ora muoversi in piena fase laterale) si è riportato su quota $8.600 circa. Eppure, nonostante la fallita risalita, il clima sul mercato criptovalutario appare oggi molto più disteso rispetto alle scorse settimane.

“La bibbia del Bitcoin”

Dopo i negativi report pubblicati da giganti del calibro di Goldman Sachs e Deutsche Bank, le criptovalute hanno finalmente beneficiato di un nuovo, più positivo outlook elaborato da JP Morgan e già ribattezzato come “la bibbia del Bitcoin”.

Soltanto qualche mese fa il CEO dell’istituto, Jamie Dimon, aveva definito la moneta digitale come una truffa dalla quale stare lontani e aveva minacciato il licenziamento dei dipendenti pronti ad investire. In quell’occasione, i commenti dell’esperto avevano affossato il prezzo del Bitcoin fino a farlo scivolare sui minimi di sessione.

Cinque mesi dopo, l’outlook di JP Morgan sul mercato virtuale appare decisamente più positivo. Per la banca d’affari le criptovalute continueranno ad attrarre gli investimenti, soprattutto dagli scettici dei mercati centralizzati e regolamentati. Allo stesso tempo, però, esse dovranno superare tutti i difetti e tutte quelle problematiche che pongono un freno alla loro adozione diffusa.

“Una loro completa sparizione sarà difficile; esse sopravviveranno in varie forme tra tutti quei player che desiderano una maggiore decentralizzazione, network peer-to-peer e anonimato, anche se quest’ultimo è ora a rischio”,

hanno affermato da JP Morgan.

Ad aiutare il recupero del prezzo del Bitcoin potrebbero essere state anche le considerazioni degli esperti sulla Blockchain, definita una tecnologia ricca di potenzialità, capace di assistere le banche in settori strategici quali la trasparenza, i sistemi di pagamento e il mercato finanziario.

A cogliere di sorpresa il mercato sono state comunque le dichiarazioni in merito alle potenzialità dell’intero settore. Per JP Morgan le criptovalute aiuteranno a diversificare i portafogli azionari e obbligazionari globali, una considerazione decisamente sorprendente se si pensa alle precedentemente citate posizioni di Jamie Dimon.
L’apertura di esperti del calibro di JP Morgan, oltre che un approccio di regolamentazione meno stringente, potrebbero fornire alle criptovalute quella legittimazione necessaria per continuare a crescere.

Intanto, come già accennato, dopo il tentativo di recupero sui 9.000 dollari il prezzo del Bitcoin è tornato a scambiare in lieve ribasso su quota $8.733.

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