Bitcoin, Ethereum e Ripple giù: in flessione l’intero mercato. Quali prospettive?

C. G.

19 Ottobre 2017 - 08:57

Il prezzo di Bitcoin, quello di Ethereum e quello di Ripple hanno registrato una battuta d’arresto contemporanea. Quali i motivi della flessione e quali invece le prospettive future per le criptovalute?

Bitcoin, Ethereum e Ripple giù: in flessione l’intero mercato. Quali prospettive?

Pessima giornata per le criptovalute, quella di mercoledì 18 ottobre.

Il prezzo di Ethereum, quello di Bitcoin e quello di Ripple hanno sofferto una battuta d’arresto, una vera e propria correzione che ha portato le quotazioni a perdere ampio terreno sul mercato criptovalutario.

Il prezzo di Bitcoin è scivolato del 6%, mentre Ethereum ha perso l’8%. A registrare le performance peggiori, però, è stata Ripple che ha messo a segno rossi superiori ai 12 punti percentuali.

A pesare sul mercato delle criptovalute, almeno per quel che riguarda il prezzo di Bitcoin, è stato anche un report rilasciato dalla Commodity Futures Trading Commission che ha affermato la sua giurisdizione sui derivati in Bitcoin appunto.

La correzione contemporanea

Nella sessione di ieri, mercoledì 18 ottobre, le tre principali criptovalute sopra citate hanno dato vita ad una vera e propria correzione. Come accennato, il prezzo di Ethereum ha perso l’8%, ed è scivolato da quota 340 dollari a quota 299.

Discorso simile per il prezzo di Bitcoin che da quota $5.500 è arrivato sui $5.380. Più accentuata, infine, la flessione di Ripple che ha perso il 12%: il prezzo è sceso da quota $0,2346 a quota $0,200. In tutti e tre i casi, comunque, le quotazioni criptovalutarie sono riuscite a risalire (anche solo marginalmente) rispetto ai minimi di giornata.

Coincidenza: tutte le valute digitali indebolite dalla correzione di ieri hanno dimostrato una significativa attività di sviluppo e hanno raggiunto importanti traguardi nelle scorse settimane. Il prossimo ostacolo sarà quello del 25 ottobre, giorno in cui vedrà la luce Bitcoin Gold.

In realtà, a far male ieri non sono state soltanto le tre grandi citate, ma l’intero mercato virtuale: anche Bitcoin Cash, Litecoin, Dash e NEM hanno viaggiato in preda alla debolezza nella sessione di ieri.

Il peso dei regolatori

Ad influire sui recenti ribassi delle criptovalute è stato anche il già citato report della Commodity Futures Trading Commission statunitense. L’ente si è avocato il diritto, o meglio, la competenza e la giurisdizione sui derivati in Bitcoin e in altre criptovalute.

In quanto commodity, le criptovalute come i Bitcoin ricadono sotto il potere della commissione nel momento in cui sono usate in contratti derivati o nel momento in cui ci siano casi di frode e manipolazione che coinvolgono valute virtuali scambiate su commerci interstatali.

Per Benjamin Roberts, co-fondatore e CEO di Citizen Hex, la recente flessione delle criptovalute nulla nasconde se non una monentanea fase di profit taking, quasi naturale dopo il rally messo a segno da Bitcoin, Ethereum, Ripple e le altre negli ultimi mesi.

“Questi mercati sono rischiosi e molte persone cercano di ridurre i rischi facendo trading intorno alla volatilità.”

L’attuale correzione nel prezzo di Ethereum, Ripple e Bitcoin, comunque, permetterà al mercato delle criptovalute di stabilizzarsi e ristrutturarsi, in modo tale da ricostruire solide basi su cui far ripartire lo slancio e il rally delle quotazioni.