Prenotazione vaccino Covid: cos’è e come funziona la piattaforma delle Poste

Laura Pellegrini

4 Febbraio 2021 - 17:44

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Alcune Regioni italiane hanno scelto di utilizzare la piattaforma sviluppata dalle Poste per gestire le prenotazioni del vaccino contro il Covid-19. Ecco come funziona e da quando sarà disponibile.

Prenotazione vaccino Covid: cos'è e come funziona la piattaforma delle Poste

Le Regioni italiane stanno procedendo in ordine sparso sulla gestione della fase 2, ovvero la somministrazione del vaccino contro il Covid-19 agli anziani over 80. Infatti, se il Lazio e la Lombardia hanno già presentato i loro sistemi - e nella Regioni di Zingaretti sono già partite le prime prenotazioni - a livello nazionale si procederà con la piattaforma sviluppata dalle Poste.

Al momento, comunque, soltanto 4 Regioni italiane hanno scelto di sfruttare questo sistema per gestire le prenotazioni e i richiami, ma non si esclude l’adesione di altre nel corso delle settimane. Si tratta di un software completamente gratuito e semplice.

Cos’è e come funziona la piattaforma delle Poste per la prenotazione dei vaccini? Quali Regioni vi hanno aderito e da quando sarà disponibile? Ecco tutto quello che occorre sapere per chi vuole vaccinarsi.

Prenotazione vaccino Covid: come fare

A metà dicembre, alla presentazione della campagna vaccinale, Domenico Arcuri aveva introdotto la possibilità di sviluppare un’applicazione a livello nazionale per gestire i flussi di prenotazione e richiamo del vaccino contro il Covid-19 e il progetto avrebbe potuto essere condiviso anche a livello europeo.

Ad oggi, però le Regioni italiane stanno procedendo in modo frammentato e soltanto 4 di queste hanno scelto di affidarsi alla piattaforma (e non più applicazione) sviluppata da Poste Italiane, che c’è ma non è ancora visibile agli utenti.

Non è chiaro, quindi, come verranno gestite le prenotazioni e i richiami, ma quel che è certo è che ciascuna Regione procederà in modo autonomo: Lazio e Lombardia hanno sviluppato apposite piattaforme, mentre altre Regioni non hanno ancora deciso come procedere con le prenotazioni.

Al momento, comunque, sarà possibile prenotarsi soltanto se nati prima del 1941, mentre con l’avvio della fase 3 la fascia di popolazione coinvolta aumenterà gradualmente.

Come funziona la piattaforma di Poste Italiane ed Eni?

Nonostante l’ipotesi risultasse ormai accantonata, la piattaforma sviluppata da Poste Italiane e da Eni c’è. Si tratta di un sistema che permette alle Regioni italiane di coordinare i flussi di prenotazione, organizzare le somministrazioni e inviare i dati delle vaccinazioni al Ministero della Salute.

Due sono le informazioni importanti da tenere in considerazione:

  • la prima è il fatto che la piattaforma è completamente gratuita e permette alle Regioni di risparmiare sullo sviluppo di un’altra piattaforma realizzata a livello locale;
  • la seconda, invece, è la rete cloud di Microsoft con la quale è stata sviluppata (Azure) che permette di gestire anche i sovraccarichi di informazioni senza registrare problematiche particolari.

La piattaforma delle Poste, quindi, c’è; il contributo di Eni, invece, entrerà in gioco in un secondo momento. L’azienda, infatti, dovrà occuparsi dell’analisi dei dati grazie a un “supercalcolatore” chiamato HPC5.

La procedura

Per effettuare la prenotazione tramite la piattaforma di Poste Italiane i cittadini potranno utilizzare il servizio online attraverso i siti o le App delle Regioni, oppure chiamando i call center adibiti a tale scopo.

Inoltre, sarà possibile prenotarsi anche attraverso gli ATM Postamat, ovvero gli sportelli di prelievo di Poste (in questo caso occorrerà inserire la propria tessera sanitaria anziché il bancomat), e anche tramite i postini, che potranno ricevere la richiesta e inviarla dai palmari in dotazione.

Quali Regioni utilizzeranno la piattaforma delle Poste e da quando?

Al momento, come detto, soltanto 4 Regioni hanno scelto di sfruttare la piattaforma gestita da Poste Italiane: Sicilia, Marche, Calabria e Abruzzo, ma non si escludono ulteriori adesioni con il passare delle settimane o eventualmente nel momento in cui prenderà il via la fase 3.

Come chiarito dall’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, al momento la piattaforma non ha un sito di riferimento in quanto c’è, ma non è attiva. Le Regioni che l’hanno scelta, infatti, non hanno ancora aperto le prenotazioni dei vaccini.

Auspicabilmente, quindi, questa piattaforma potrebbe entrare in gioco all’inizio della fase 3, ovvero quando saranno coinvolti anche i cittadini con meno di 60 anni.

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