Prenotazione vaccino Covid Lombardia: come fare, dove andare e calendario

Laura Pellegrini

1 Aprile 2021 - 13:38

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Come prenotare il vaccino Covid in Lombardia, tra portale della Regione e nuova piattaforma delle Poste. Ecco come funziona e il calendario delle vaccinazioni per gli over 80, 70 e 60, i soggetti fragili, il personale scolastico e docente.

Prenotazione vaccino Covid Lombardia: come fare, dove andare e calendario

Anche la Lombardia ha adottato un nuovo canale di prenotazione del vaccino contro il Covid-19: dal 2 aprile è disponibile la piattaforma delle Poste per tutti i cittadini aventi diritto alla somministrazione. Attraverso la nuova piattaforma prenotare il vaccino Covid in Lombardia sarà più semplice.

Attualmente sono in corso le somministrazioni dei sieri di Pfizer e Moderna per gli anziani over 80 e per i soggetti fragili, che possono effettuare la prenotazione anche rivolgendosi al numero verde regionale. Al contempo, è attiva la prenotazione del vaccino Covid online per il personale della scuola, ma in questo caso la procedura da seguire è più specifica.

Per quanto riguarda i cittadini tra i 60 e i 79 anni residenti in alcuni comuni bergamaschi, è stata sviluppata un’altra piattaforma di prenotazione per gestire una campagna di vaccinazione speciale.

Ecco quali sono tutte le modalità di prenotazione del vaccino online in Lombardia, come funziona la piattaforma delle Poste, quali categorie di cittadini possono aderire alla campagna e come si svolgono le somministrazioni.

Come prenotare vaccino Covid Lombardia con Poste

Per effettuare la prenotazione del vaccino Covid in Lombardia, si possono sfruttare 4 canali:

  • la piattaforma delle Poste;
  • i call center;
  • gli ATM Postamat;
  • i postini.

Utilizzando la piattaforma delle Poste (disponibile in Regione dal 2 aprile su questo sito), è necessario avere a portata di mano il codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria e un numero di telefono al quale fare riferimento in qualsiasi momento.

Una volta inseriti i primi dati nella schermata principale del sito, è possibile scegliere il luogo, il giorno e l’orario di effettuazione della somministrazione, ma non è possibile scegliere quale vaccino ricevere.Una volta terminata la procedura verrà inviato un sms di conferma della prenotazione al numero indicato. Per chi non è avvezzo alla tecnologia è possibile delegare un parente per effettuare la prenotazione.

Ma la piattaforma online è soltanto uno dei metodi di prenotazione del vaccino in Lombardia: esiste, a tal fine, anche un numero verde al quale rivolgersi per prenotare la propria dose. Il call center istituito ad hoc è contattabile al numero 800.009.966, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 (con l’esclusione di sabato e festivi).

Un’altra modalità a disposizione per le prenotazioni sono gli sportelli Atm Postamat: in questo caso occorre inserire la tessera sanitaria al posto della carta e seguire le indicazioni riportate sul display. Infine, anche i postini avranno a disposizione un palmare attraverso il quale potranno prenotare il vaccino per le persone che si rivolgeranno a loro.

Vaccino Covid Lombardia: chi può prenotarsi e calendario

Tramite la piattaforma delle Poste è possibile prenotare la propria dose di vaccino contro il Covid-19 in Lombardia, ma solo alcune categorie di soggetti hanno accesso alle somministrazioni.

Come ha spiegato il governatore Attilio Fontana in conferenza stampa, possono prenotarsi tramite questa modalità le seguenti categorie di cittadini:

  • over 80, le cui somministrazioni sono già in corso;
  • cittadini di età compresa tra i 75 e i 79 anni, a partire dal 2 aprile ed entro i 10 giorni successivi. Le somministrazioni inizieranno dal 12 aprile;
  • cittadini di età compresa tra i 70 e i 74 anni, a partire dal 15 aprile. Le somministrazioni inizieranno il 27 aprile;
  • cittadini di età compresa tra i 60 e i 69 anni, a partire dal 22 aprile. Le somministrazioni inizieranno ai primi di maggio;
  • cittadini di età compresa tra i 50 e i 59 anni, da fine aprile/inizio maggio;
  • cittadini under 49, da metà maggio.

Per i cittadini tra i 60 e i 79 anni residenti nei comuni bergamaschi di Calcio, Castelli Calepio, Cividate al Piano, Adrara San Martino, Credaro, Gandosso, Palosco, Predore, Pumenengo, Sarnico, Tavernola Bergamasca, Telgate, Torre Pallavicina, Viadanica, Villongo, la piattaforma a cui fare riferimento è PrenotaVaccino.

Vaccino Covid Lombardia per la scuola: come funziona

Per aderire (non prenotare) alla campagna vaccinale il personale della scuola, docente e non, deve accedere alla piattaforma delle Regione (disponibile a questo indirizzo) e seguire una procedura per manifestare la propria volontà di adesione.

Possono manifestare la loro adesione alla vaccinazione i seguenti soggetti:

  • personale delle scuole statali (personale docente e non docente, supplenti, dirigenti scolastici);
  • personale degli Istituti di Formazione Professionale (IFP), e degli Istituti Tecnici Superiori (ITS) della Lombardia;
  • personale scolastico (docente e non docente) delle scuole paritarie;
  • personale dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole per l’infanzia;
  • personale docente e non docente del Sistema AFAM.

Dopo aver inserito il codice fiscale sul portale Regione Lombardia, occorre:

  • spuntare la casella “Soggetti appartenenti alle categorie prioritarie”;
  • inserire le ultime 5 cifre della Tessera Sanitaria;
  • inserire un numero di telefono o di cellulare. Se è stato inserito recapito cellulare il sistema richiederà la conferma del numero;
  • inserire l’indirizzo di domicilio/residenza (obbligatorio) e della sede di lavoro (facoltativo);
  • spuntare la casella con cui si esprime la volontà ad aderire alla campagna.

In questo caso, spetterà alle singole Asl inviare un sms ai cittadini per fissare un appuntamento per la somministrazione e un successivo messaggio come promemoria a poche ore di distanza dell’appuntamento stesso.

Vaccino Covid Lombardia a domicilio

I cittadini non deambulanti che intendono aderire alla campagna vaccinale, ma non sono in grado di spostarsi in autonomia e non possono essere accompagnati al centro vaccinale, possono rivolgersi direttamente al proprio medico curante che si occuperà in prima persona della prenotazione.

Le persone impossibilitate a presentarsi sul luogo della somministrazione sarà possibile richiedere l’infusione presso il proprio a domicilio.

Vaccino Covid Lombardia per i soggetti fragili

La Regione Lombardia ha fissato una data di partenza delle vaccinazioni dei soggetti più fragili: mentre dal 6 aprile inizieranno ad essere pianificati i primi appuntamenti, dal 15 aprile prenderanno il via le somministrazioni vere e proprie. Non è necessario effettuare alcuna prenotazione: i soggetti interessati, identificati sulla base di liste dei titolari della legge 104, verranno contattati telefonicamente per fissare un appuntamento.

I cittadini che non risultano tra le liste delle Asl fornite dall’Inps, ma che sono titolari della legge 104, potranno rivolgersi direttamente al medico di Medicina Generale o eventualmente al “vax manager”, il referente per le vaccinazioni.

Si potranno indicare fino a un massimo di due caregiver o accompagnatori conviventi con il soggetto fragile che potranno ricevere il vaccino lo stesso giorno.

Vaccino Covid Lombardia: dove andare

Una volta effettuata la prenotazione della prima dose del vaccino contro il Covid-19 occorre recarsi presso il luogo scelto per la somministrazione muniti di tessera sanitaria e ricevuta della prenotazione. Effettuata la prima dose verrà prenotato in automatico un appuntamento per l’iniezione della seconda dose nella medesima sede. I vaccinati con entrambe le dosi verranno registrati presso l’anagrafe in vista di un possibile patentino.

Attualmente la Regione ha messo a disposizione numerosi centri vaccinali su tutto il territorio, ma l’obiettivo è quello di introdurre almeno 76 centri massivi attraverso i quali implementare le somministrazioni. “Tutti questi centri saranno aperti dalle 8 alle 20”, ha spiegato Guido Bertolaso. Si tratterà di “veri e propri hub vaccinali: in questi centri massivi ci saranno anche linee per i medici di famiglia, che potranno vaccinare lì i loro assistiti o altri cittadini”, ha concluso.

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