Posso votare se sono in vacanza?

Giorgia Bonamoneta

31 Agosto 2022 - 19:35

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Votare in vacanza è possibile? La risposta è sì, basta seguire le indicazioni ufficiali. Ecco come funziona il voto dall’estero.

Posso votare se sono in vacanza?

Manca meno di un mese alle elezioni politiche e già sorgono i primi dubbi su come votare in caso non ci si trovi nel Comune di appartenenza. Quello degli italiani all’estero o lontani da casa al momento delle elezioni è un vero e proprio dramma. Questo perché in Italia ancora non c’è un modo per votare in maniera semplice a distanza.

Esiste infatti un modo per votare dall’estero. Basta seguire le indicazioni per il voto dall’estero se ci si trova fuori dall’Italia per un periodo limitato (tre mesi) o di lunga permanenza, nel quale deve essere compresa la data delle elezioni. Il metodo di voto è attraverso la posta. Per ottenere tale diritto bisogna può inviare per tempo un modulo al proprio comune di residenza.

Sul sito del ministero dell’Interno, aggiornato al 10 agosto 2022, si legge che gli elettori italiani che si trovano all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche per un periodo almeno di tre mesi possono votare per corrispondenza nella “circoscrizione Estero”. Se non si è ancora compilato il modulo ormai è tardi, infatti il limite massimo entro il quale inviare la dichiarazione per poter votare dall’estero era il 24 agosto.

Verso il voto del 25 settembre: come votare in vacanza

Sì, si può votare nel periodo di permanenza all’estero per motivi di vacanza, studio, lavoro o motivi medici. L’importante è fare richiesta per tempo presso il proprio comune di residenza. Questa tempistica è già scaduta, nello specifico delle lezioni del 25 settembre 2022 Infatti il modulo andava inviato entro e non oltre il 24 agosto 2022, così da raggiungerei, come da regolamento, 32 giorni prima della votazione. In caso contrario sarà impossibile votare se ci si trova temporaneamente all’estero, anche per vacanza.

E se il viaggio è stato organizzato oltre il 24 agosto, quindi nell’impossibilità di far pervenire il modulo di richiesta entro il termine massimo, come fare? Ci sono due risposte possibili. La prima è la possibilità di non votare, cioè perdere l’occasione di esprimere la propria preferenza per un candidato o un partito; la seconda è raggiungere il proprio comune di residenza sfruttando gli sconti di treni, aerei e traghetti per poter votare.

Verso il voto del 25 settembre: come funziona il voto a distanza

Votare dall’estro è possibile sia per i residenti che per l’italiani temporaneamente all’estero. Questi possono votare nella “circoscrizione estero”, che permette di eleggere 4 senatori e 8 deputati. La “circoscrizione estero” è suddivisa in quattro territori:

  • Europa, compresi i territori asiatici, della Federazione Russa e della Turchia
  • America meridionale
  • America settentrionale e centrale
  • Africa, Asia, Oceania e Antartide

La modalità di voto è per corrispondenza. Infatti a ogni elettore sarà spedito per tempo dall’ufficio consolare un plico contenente le schede elettorali. Una volta compilate queste andranno spedite seguendo le indicazioni contenute nel plico elettorale, che servono anche a spiegare in che modo compilare le stesse. La data entro la quale le schede elettorali devono aggiungere l’ufficio consolare di riferimento è, e non oltre, il 22 settembre, alle 16:00 del pomeriggio.

Attenzione: in caso di perdita del plico elettorale, il cui arrivo è previsto entro massimo l’11 settembre, si potrà fare richiesta di un duplicato presso l’ufficio consolare di riferimento.

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