Posizione assicurativa Inail: quando e come aprirla

Paolo Ballanti

27 Agosto 2022 - 14:18

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La posizione assicurativa territoriale identifica l’azienda nei suoi rapporti con l’Inail. Vediamo quando è obbligatorio aprire la Pat e qual è la procedura.

Posizione assicurativa Inail: quando e come aprirla

Lo svolgimento dell’attività lavorativa, sia essa manuale o intellettuale, può esporre i dipendenti a infortuni o malattie professionali.

Per tutelare i lavoratori di fronte a questi eventi, garantendogli prestazioni economico - sanitarie, l’azienda è tenuta a iscriversi all’Inail, assicurando i lavoratori subordinati e altri soggetti che prestano l’attività lavorativa.

Le prestazioni Inail, al pari di qualsiasi altra assicurazione, vengono finanziate dal versamento di un premio assicurativo, che l’azienda è tenuta a calcolare e corrispondere con modello F24, attraverso la cosiddetta procedura della «autoliquidazione».

Nei rapporti tra l’azienda e l’Inail si sente spesso parlare di «Posizione assicurativa territoriale» (Pat).

Trattasi di un codice numerico attribuito dalla sede territoriale dell’Istituto competente nel momento in cui il datore di lavoro denuncia una nuova attività o unità produttiva.

Analizziamo in dettaglio quando è necessario aprire la Pat e come.

Attività e lavoratori assicurati all’Inail

A norma dell’articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica del 30 giugno 1965 numero 1124 sono soggette ad assicurazione Inail le attività:

  • Elencate dalla legge, intrinsecamente e oggettivamente pericolose;
  • Comportanti l’uso di macchine mosse non direttamente dalla persona che le adopera, apparecchi a pressione o apparecchi e impianti elettrici e termici anche per vendita, prova, presentazione pratica o esperimento, svolte individualmente o in opifici, laboratori o ambienti organizzati per lavori, opere o servizi;
  • Complementari o sussidiarie di quelle assicurate.

L’obbligo assicurativo opera anche per:

  • L’uso di macchine e apparecchi elettrici o elettronici, quali centralini telefonici, centri meccanografici, centri di elaborazione dati, videoterminali, registratori di cassa elettrici;
  • Attività di cassa a diretto contatto con il pubblico, anche con l’uso di apparecchiature non elettriche;
  • Attività generica di vendita nei grandi magazzini, indipendentemente dall’adibizione a macchine, apparecchi o impianti.

Il successivo articolo 4 del D.p.r. numero 1124 stabilisce che i lavoratori assicurati all’Inail sono coloro che, in modo permanente o avventizio, prestano alle dipendenze e sotto la direzione altrui opera manuale e, in determinati casi, intellettuale, retribuita mediante qualsiasi forma.

L’assicurazione opera anche nei confronti di altri soggetti, tra cui si citano:

  • Coloro che sovrintendono al lavoro altrui, senza parteciparvi manualmente;
  • I lavoratori che, pur in assenza di subordinazione, per la loro posizione sociale sono considerati meritevoli di tutela, è il caso ad esempio dei familiari del datore di lavoro, dei soci delle cooperative, degli alunni e dei detenuti.

Quando aprire la Pat?

Il datore di lavoro che, nell’esercizio delle attività assicurate dall’Inail, occupa anche solo una persona soggetta alla tutela obbligatoria, è tenuto a iscriversi all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Per farlo, è necessario presentare apposita denuncia di esercizio all’Istituto, per ogni singola sede di lavoro. Quest’ultima è da intendersi come «unità produttiva», corrispondente a ogni stabilimento o struttura facente capo alla stessa azienda e dotata di autonomia finanziaria e tecnico - funzionale.

Di conseguenza:

  • Il datore di lavoro presenta tante denunce d’esercizio quante sono le unità produttive;
  • Le singole sedi Inail provvedono a istituire tante Posizioni assicurative territoriali (Pat) quante sono le unità produttive.

Pertanto, la Pat ha lo scopo di identificare la singola sede di lavoro nell’ambito dei rapporti che il datore di lavoro ha con l’Inail.

Perché aprire più Pat?

A ogni Pat deve corrispondere la singola sede di lavoro, da intendersi come un’unità produttiva dotata di autonomia finanziaria e tecnico - funzionale (come sopra anticipato).

Nel caso ad esempio di realtà che hanno più punti vendita sul territorio, privi tuttavia dell’autonomia citata, ben può accadere che sia stata aperta in Inail un’unica Pat.

Discorso diverso se i punti vendita sono autonomi e rappresentano tante unità produttive, cui dovranno necessariamente corrispondere più Pat.

Come aprire la Pat per una nuova azienda?

Il datore di lavoro è obbligato a denunciare all’Inail i lavori che intende svolgere contestualmente all’inizio dell’attività.

Nel caso in cui non sia possibile procedere alla denuncia contestuale, per la natura dei lavori o per necessità legate all’inizio dell’attività, il termine slitta ai cinque giorni successivi.

L’obbligo in parola è assolto:

  • Dal datore di lavoro imprenditore, tramite la comunicazione unica di avvio di attività d’impresa (cosiddetta «ComUnica») diretta alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, grazie alla quale avviene l’iscrizione al Registro delle imprese e, contestualmente, all’Inail;
  • Dal datore di lavoro non imprenditore, tramite la denuncia dei lavori, da trasmettere per via telematica, collegandosi al portale «inail.it».

Nella denuncia di iscrizione o di esercizio è necessario indicare, per ogni sede di lavoro, l’attività esercitata, le lavorazioni svolte e l’ammontare annuo presunto delle retribuzioni dei lavoratori in relazione alle lavorazioni stesse.

Entro 30 giorni dalla denuncia, l’Inail rilascia il certificato di assicurazione e conteggio del premio, contenente:

  • L’attribuzione del codice ditta;
  • Il numero di Posizione assicurativa territoriale (Pat) per ogni singola sede di lavoro;
  • Gli elementi per il calcolo del premio assicurativo, derivante dalle specifiche attività denunciate, dai soggetti assicurati (è il caso degli artigiani) e dalle retribuzioni indicate;
  • L’importo del premio dovuto e la relativa data di scadenza (con il facsimile del modello F24 da utilizzare per il pagamento).

Come ricordato dall’Inail sul proprio sito («inail.it - Home - Attività - Assicurazione - Gestione rapporto assicurativo - Denuncia di iscrizione o di esercizio») l’utilizzo «di ComUnica ai fini assicurativi non è previsto per i soggetti che non sono imprese, per gli armatori e per i soggetti con polizze speciali».

Cos’è ComUnica?

ComUnica è una procedura esclusivamente telematica frutto della collaborazione tra Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, Agenzia delle entrate, Inps e Inail.

Grazie a ComUnica è possibile, con un’unica piattaforma, assolvere agli adempimenti amministrativi previsti per l’iscrizione al Registro delle imprese oltre, come anticipato, quelli previdenziali, assistenziali e fiscali (come richiedere e ottenere la partita Iva e il codice fiscale).

Oltre alla denuncia di iscrizione, ComUnica consente di inviare le denunce di variazioni anagrafiche, le aperture e le cessazioni di Pat, oltre alla denuncia di cessazione di attività.

Come aprire la Pat per un’azienda già iscritta all’Inail?

Per procedere all’apertura di una Pat, per una realtà già iscritta all’Inail, è necessario collegarsi al sito dell’Istituto («inail.it»).

Nella pagina iniziale cliccare su «Accedi ai servizi online» (necessario il possesso delle credenziali Spid, Cie o Cns).

Una volta accreditato, l’utente deve selezionare dal menù a sinistra la voce «Denuncia di variazione». A questo punto, dopo aver scelto l’azienda su cui operare, sarà sufficiente cliccare su «Nuova PAT».

Conclusa la pratica, la stessa è inoltrata all’Inail, la quale darà riscontro dell’esito positivo o negativo circa l’attribuzione di una nuova Posizione Assicurativa Territoriale.

Entro quando denunciare una nuova Pat per un’azienda già iscritta all’Inail?

Nei casi di variazioni del rapporto assicurativo (come l’apertura di una nuova Pat), il termine per l’invio della pratica all’Inail è trenta giorni dal loro verificarsi, se il termine cade di sabato l’adempimento è considerato tempestivo se effettuato il primo giorno lavorativo successivo.

Altre ipotesi di variazione riguardano:

  • Variazione di domicilio e residenza del titolare, della sede legale, del rappresentante legale dell’azienda, della ragione sociale, del codice fiscale aziendale;
  • Apertura o chiusura di una sede di lavoro;
  • Cessazione del codice ditta per cessazione dell’attività;
  • Scorporo di una o più lavorazioni;
  • Variazione di estensione e natura del rischio;
  • Variazioni del monte retributivo per effetto di consistenti ampliamenti o riduzioni di organico;
  • Inquadramento dell’azienda diverso da quello applicato in precedenza;
  • Diversa classificazione delle lavorazioni.

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