POS e registratore telematico: scatta la scadenza del 31 luglio per le attivazioni di maggio. Guida alla registrazione online per evitare le sanzioni.
Nel 2026 è scattato un nuovo obbligo per artigiani, commercianti e titolari di partita Iva: il collegamento tra registratore telematico e POS. Fin da subito è stato chiarito che il collegamento non è fisico, ma si tratta soltanto di un’associazione online all’interno del portale dell’Agenzia delle Entrate.
Dopo le prime scadenze, ora gli adempimenti hanno termini periodici. La scadenza più imminente è quella del 31 luglio: chi ha installato o modificato strumenti di pagamento nel mese di maggio deve completare l’associazione entro la fine di luglio.
Vediamo nel dettaglio come funziona la procedura, chi è esonerato dall’obbligo e a quali sanzioni si va incontro.
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Come funziona il collegamento POS e registratore di cassa
L’obbligo imposto dal Fisco ha lo scopo di incrociare i dati dei corrispettivi elettronici con gli incassi. Quando si procede all’operazione di associazione dei due dispositivi, l’Agenzia delle Entrate semplifica l’adempimento precompilando l’elenco dei terminali associati a quella particolare attività (grazie alle comunicazioni inviate dalle banche).
L’esercente, quindi, deve procedere solo a confermare l’abbinamento della matricola del registratore di cassa con il terminal ID del Pos.
Per effettuare l’associazione la procedura cambia in base al sistema di cassa utilizzato:
- per chi utilizza il registratore telematico per effettuare l’operazione è necessario accedere alla propria area riservata in “Fatture e Corrispettivi” accedendo alla funzione “Gestione collegamenti”;
- per chi usa la procedura via web per emettere i documenti commerciali, l’associazione si effettua direttamente all’interno dell’applicazione “Documento Commerciale online”.
Le nuove scadenze e la regola dei due mesi
Il calendario delle associazioni, ormai a regime, segue una regola precisa: l’associazione tra registratore di cassa e Pos deve avvenire tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo a quello in cui è stato attivato o variato lo strumento di pagamento.
Di conseguenza per gli strumenti di pagamento attivati o modificati a maggio 2026, la finestra temporale per l’associazione è dal 6 al 31 luglio 2026.
Nella seguente tabella riportiamo le prossime scadenze:
| Mese di attivazione / modifica POS o RT | Finestra temporale per l’associazione | Scadenza inderogabile |
|---|---|---|
| Maggio 2026 | Dal 6 al 31 luglio 2026 | 31 luglio 2026 |
| Giugno 2026 | Dal 6 al 31 agosto 2026 | 31 agosto 2026 |
| Luglio 2026 | Dal 6 al 30 settembre 2026 | 30 settembre 2026 |
Quando è obbligatoria l’associazione?
L’associazione sul portale è obbligatoria a seguito di nuova attivazione di registratore di cassa o di Pos, nel caso sia stato sostituito il registratore di cassa o il Pos e nel caso di disattivazione definitiva di uno strumento di pagamento o di un registratore di cassa.
Chi è esonerato dall’obbligo?
Non tutte le attività e non tutti i Pos rientrano nell’obbligo dell’associazione. La normativa prevede che siano totalmente esclusi dall’obbligo:
- i distributori automatici e le vending machine;
- le stazioni di ricarica per i veicoli elettrici;
- i distributori di carburante;
- attività che sono esonerate dalla memorizzazione elettronica come tabaccai, giornalai, vendita di giochi, lotterie e vendite a distanza;
- esercenti e professionisti che certificano le proprie operazioni solo tramite fattura elettronica.
Le sanzioni previste per il mancato collegamento
Non associare il Pos con il registratore di cassa entro i termini previsti dalla legge comporta sanzioni amministrative da 1.000 a 4.000 euro a cui si somma anche la sanzione accessoria della sospensione della licenza da 15 giorni a 2 mesi. Per ogni singola trasmissione omessa o errata si applicano ulteriori 100 euro di multa per un massimo di 1.000 euro a trimestre.