Pignoramento stipendio 2021: come funziona, limiti, importi e procedura

Isabella Policarpio

23/08/2021

23/08/2021 - 17:06

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Limiti e scadenze del pignoramento dello stipendio per il 2021: quanto si può pignorare e termini di sospensione per l’emergenza Covid-19.

Pignoramento stipendio 2021: come funziona, limiti, importi e procedura

Nel 2021 quali sono le novità riguardo il pignoramento dello stipendio? I limiti restano invarianti ma slittano le riscossioni: non ci saranno pignoramenti di pensioni e stipendi fino alla fine dell’estate.

La busta paga può essere pignorata nei limiti stabiliti dalla legge che prevedono che sia assicurato il minimo vitale per condurre una vita dignitosa. Significa che vi è un limite oltre il quale il pignoramento delle somme non è consentito.

Se il pignoramento interessa lo stipendio già accreditato in banca il limite varia di anno in anno invece se eseguito presso l’azienda e trattenuto in busta paga tale limite è stabilito in misura fissa.

In questa guida limiti, importi, determinazione del minimo vitale e procedura di pignoramento dello stipendio dei debitori.

Quali pignoramenti sono sospesi nel 2021?

Ai sensi dell’articolo 68, comma 1, del decreto legge n. 18/2020 (Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19) sono sospesi i pignoramenti delle pensioni e degli stipendi fino al 31 agosto 2021. La riscossione avrà il via a partire da settembre.

Pignoramento stipendio: il limite del minimo vitale

Il pignoramento dello stipendio è una delle forme di pignoramento prevista dall’articolo 543 del Codice di procedura civile e serve a soddisfare i creditori in caso di insolvenza del debitore.

In alcuni casi, infatti, il pignoramento può riguardare direttamente le somme spettanti a titolo di stipendio o pensione. Bisogna specificare però che non tutto lo stipendio è pignorabile: la legge impone che sia garantito al debitore il minimo vitale per vivere e sostenere la famiglia.

Tuttavia quello del minimo vitale non è l’unico criterio in base al quale viene determinato l’ammontare del pignoramento; ad esempio questo varia anche in considerazione delle modalità utilizzate.

Facciamo chiarezza. La legge stabilisce che lo stipendio non possa essere pignorato oltre il limite di 1 / 5; tale calcolo deve essere effettuato sull’importo netto e non su quello lordo, come in molti pensano.

Se il creditore è l’Agenzia delle Entrate Riscossione, il pignoramento dello stipendio avviene è soggetto ai limiti che vedremo. Ecco come si calcola la quota pignorabile dello stipendio:

  • 1/10 dello stipendio se l’importo non supera i 2.500€;
  • 1/7 dello stipendio se l’importo non supera i 5.000€;
  • 1/5 dello stipendio se l’importo è superiore ai 5.000€.

Quali stipendi non possono essere pignorati?

Non esistono stipendi non pignorabili, anche se di ammontare molto basso. Per esempio, se la retribuzione mensile è di 300 euro al mese, il pignoramento consentito ammonterà a 60 euro.

Quindi, una volta che si proceduto al calcolo del c.d. “minimo vitale”, lo stipendio può essere pignorato per la parte eccedente.

Pignoramento della busta paga con notifica al datore

Concretamente il pignoramento della busta paga avviene dopo la che l’atto di pignoramento dello stipendio viene consegnato dal creditore al pubblico ufficiale del tribunale, in quale, a sua volta, procede con la notifica al lavoratore, al datore oppure all’istituto di credito.

Nel termine di 10 giorni, datore di lavoro o istituto di credito devono comunicare tramite PEC o raccomandata a/r l’importo dello stipendio del dipendente debitore.

Poi debitore e creditore sono chiamati a comparire in tribunale dove avverrà la prima udienza. In questa sede il giudice verifica la veridicità e l’importo del credito e poi autorizza il pignoramento dello stipendio, che sarà trattenuto nella misura di 1 / 5 dell’importo netto.

Il pignoramento dello stipendio viene meno se il rapporto di lavoro cessa; vuol dire che se il dipendente viene assunto da un’altra azienda la notifica va presentata nuovamente. Anche il TFR può essere pignorato, sempre nel limite di 1 / 5 dell’importo netto totale.

Pignoramento stipendio oltre 1 / 5: quando è possibile

Si può superare il limite del pignoramento dello stipendio oltre un quinto? Ciò può accadere quando ci sono più creditori contemporaneamente sullo stesso debitore, ma solo se ci sono crediti di natura differente.

Quando vengono notificati più pignoramenti nello stesso momento si procede con il saldo del credito in maniera progressiva, vuol dire che il secondo creditore riceve quanto gli spetta solo dopo che sono stati saldati i crediti del primo. Il giudice quindi autorizzerà il pignoramento dello stipendio “in accodo”, ovvero uno dopo l’altro.

Che succede se i creditori non sono della stessa natura? Facciamo un esempio, se una persona è debitrice nei confronti di un libero professionista (per crediti privati) e allo stesso tempo anche dello Stato, il pignoramento complessivo può superare il limite di 1/5 ma lo stipendio garantito deve essere di almeno la metà.

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