Piano vaccini Governo Draghi: obiettivi, sedi e priorità

Antonio Cosenza

14 Febbraio 2021 - 10:14

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Lotta al Covid, Draghi punta al potenziamento della campagna vaccinazioni: ecco gli obiettivi da raggiungere.

Piano vaccini Governo Draghi: obiettivi, sedi e priorità

Realizzare un piano vaccini che possa essere il più efficiente possibile è il primo obiettivo del Governo Draghi. A tal proposito, su Repubblica emergono nuovi dettagli su come Mario Draghi intende potenziare la campagna vaccinazioni, unico strumento utile per il ritorno alla normalità.

Nel dettaglio, Draghi si muoverà su tre fronti per potenziare la campagna vaccinazioni: personale, sedi e dosi. E per il momento dovrebbe esserci anche la conferma di Domenico Arcuri, nonostante tutte le critiche raccolte in queste settimane (specialmente da parte di Italia Viva).

Non ci sarà un allentamento delle restrizioni lato Covid, in quanto la situazione sanitaria resta di massima allerta con i dati sui contagi che sono tornati a salire in molte regioni; l’unica strada per un ritorno alla normalità sarà quella che porta ad un potenziamento della campagna vaccinazioni.

Campagna vaccinazioni Covid: personale per la somministrazione

Servirà assolutamente imprimere una svolta al piano di vaccinazione di massa: l’obiettivo è arrivare a breve a quota 300.000 al giorno, per poi salire a 500.000 mila quando si avrà a disposizione un maggior numero di dosi.

Servirà, però, avere a disposizione sufficiente personale per la somministrazione. Ma d’altronde non sarà necessario prevedere un piano straordinario di reclutamenti, in quanto ci sono 70 mila sanitari già pronti. Ci riferiamo ai medici di famiglia, i quali da soli potrebbero contribuire con circa 400 mila vaccinazioni al giorno. Già prima della crisi di Governo Roberto Speranza era vicino a raggiungere un accordo nazionale con i medici di famiglia: adesso, su espressa richiesta di Mario Draghi, bisognerà formalizzare l’accordo.

In ogni caso, i medici di famiglia dovrebbero essere utilizzati per la somministrazione dei vaccini più “maneggevoli”; quindi non quello della Pfizer con Rna messaggero, il quale richiede una doppia somministrazione per essere efficiente, bensì AstraZeneca e Johnson&Johnson (non ancora arrivato), i quali richiedono una sola somministrazione e sono più semplici da conservare.

Campagna vaccinazioni: le sedi

Bisognerà anche moltiplicare le postazioni in cui gli italiani potranno sottoporsi alla vaccinazione. Bocciato il progetto Arcuri di realizzare i padiglioni “primula”, in quanto si utilizzeranno i luoghi già a disposizione. Da una parte gli studi dei medici di famiglia, dall’altra i grandi centri di aggregazione: parcheggi, centri fieristici, teatri, cinema e palasport.

Campagna vaccinazioni: le dosi e le priorità

Il problema resta quello delle dosi. Al momento, infatti, l’Italia non ne dispone a sufficienza per poter accelerare sulle somministrazioni. L’intenzione, quindi, è quella di farsi trovare pronti non appena se ne avranno in maniera massiccia: l’obiettivo è il secondo trimestre dell’anno, quando in programma per l’Italia c’è la consegna di 50 milioni di dosi.

Nel frattempo il nuovo Premier ha intrapreso una serie di confronti con l’UE, dalla quale - fa sapere - si aspetta “importanti notizie sul fronte dell’incremento delle dosi”.

Sul fronte delle priorità, Mario Draghi ha già dato mandato a Speranza rispetto all’importanza di vaccinare al più presto il personale della scuola. Non sarà semplice immunizzare con una doppia dose circa un milione tra insegnanti, ATA e dirigenti scolastici, ai quali comunque dovrebbe essere destinato il vaccino di AstraZeneca (in quanto quelli di Pfizer e Moderna per il momento sono riservati ai 4,3 milioni di ultraottantenni da vaccinare).

Campagna vaccinazioni: cosa ne sarà di Domenico Arcuri?

Nonostante l’elevato numero di detrattori, Domenico Arcuri potrebbe essere confermato Commissario straordinario per l’emergenza. Come spiega Repubblica, infatti, al momento non ci sono segnali rispetto ad una non conferma di Domenico Arcuri, anche perché i risultati da lui ottenuti sono migliori rispetto a quanto raccontato.

Secondo gli ultimi dati, infatti, l’Italia è la prima nazione europea per numero di pazienti vaccinati con entrambe le dosi. Ad Arcuri, quindi, potrebbe essere affidato un altro, ambizioso traguardo: arrivare a vaccinare 48 milioni di italiani entro la fine di ottobre 2021.

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